La Favorita

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La Favorita
Gilbert Duprez & Rosine Stoltz in Donizetti's La Favorite.jpg
i protagonisti in un disegno d'epoca
Titolo originale La Favorite
Lingua originale francese
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Alphonse Royer e Gustave Vaez
(libretto originale francese)[1]
(libretto italiano)
Atti quattro
Epoca di composizione settembre 1840
Prima rappr. 2 dicembre 1840
Teatro Opéra, Parigi
Personaggi
  • Lèonor de Guzman (soprano o mezzosoprano)
  • Inès, confidente di Lèonor (soprano)
  • Fernand (tenore)
  • Alphonse XI, re di Castiglia (baritono)
  • Balthazar, superiore del convento di san Giacomo di Compostella (basso)
  • Don Gaspar, ufficiale del re (tenore)
  • un signore (tenore)
  • Signori e dame di corte, paggi, guardie, monaci di san Giacomo, pellegrini (coro)

La Favorite, in italiano La Favorita, è un'opera francese in quattro atti di Gaetano Donizetti. Debuttò all'Opera per l'Académie Royale de Musique di Parigi il 2 dicembre 1840, su libretto di Alphonse Royer e Gustave Vaez.

Cast della prima assoluta e rappresentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Interprete[2][3]
Léonor Rosina Stoltz
Inès Élian
Fernand Gilbert Duprez
Alfonso XI Paul Barroilhet
Balthasar Nicolas-Prosper Levasseur
Don Gaspar Pierre-François Wartel

Il 18 febbraio 1849 avviene la prima di La favorita al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona con Duprez nella traduzione di Francesco Jannetti, il 9 febbraio a New Orleans, il 16 agosto al Teatro alla Scala di Milano nella traduzione di Callisto Bassi con Marietta Alboni, il 18 ottobre al Drury Lane (teatro) di Londra come The Favorite per la premiere del Regno Unito, il 6 marzo 1844 al Teatro Verdi (Trieste), il 9 giugno 1845 al Royal Opera House, Covent Garden di Londra come La favorite, il 9 gennaio 1847 al Teatro La Fenice di Venezia, il 16 febbraio al Her Majesty's Theatre di Londra ed il 2 settembre 1848 al Teatro Carignano di Torino.

Il 18 febbraio 1849 avviene la centesima recita all'Opéra di Parigi con Duprez, nel 1850 al Teatro San Carlo di Napoli con Eugenia Tadolini, Felice Varesi ed Antonio Selva ed inaugura il Teatro Real di Madrid con Erminia Frezzolini e la Alboni che la cantano anche al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, nel 1853 al Teatro Regio di Parma con Luigia Bendazzi ed a Agen con Hortense Schneider, nel 1854 al Teatro Regio di Torino con Rosina Stoltz, nel 1855 al Teatro della Canobbiana di Milano, nel 1856 ad Edinburgo per la premiere scozzese, nel 1859 a New York ed al Teatro Comunale di Bologna, nel 1860 al Teatro Coppola di Catania come Elda, nel 1862 al Teatro Metastasio di Prato, nel 1875 al Palais Garnier di Parigi e nel 1878 al Teatro Argentina di Roma con Mattia Battistini.

Nel 1879 avviene la cinquecentesima recita all'Opéra national de Paris, nel 1880 la prima al Grand Théâtre de Monte Carlo e nel 1884 al Teatro Costanzi di Roma.

Nel 1888 avviene la seicentesima recita all'Opera di Parigi e nel 1890 la prima a Manaus.

Al Metropolitan Opera House di New York la premiere è stata nel 1895 diretta da Enrico Bevignani con Giuseppe Cremonini Bianchi e Mario Ancona e fino al 1978 arriva a 25 recite.

A Stoccolma avviene la prima nel 1903, al Teatro Sangiorgi di Catania nel 1909, al Teatro Comunale di Firenze nel 1951 con Ebe Stignani, Gianni Poggi, Paolo Silveri e Tancredi Pasero, al Teatro Nuovo di Torino nel 1968 diretta da Ettore Gracis con Fiorenza Cossotto, Giacomo Aragall, Anselmo Colzani ed Ivo Vinco ed a Martina Franca nel 1989 diretta da Fabio Luisi con Paolo Coni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Nel regno di Castiglia, 1340

Nel convento dei frati di Santiago de Compostela, padre Balthazar nota il novizio Fernand assorto nei suoi pensieri. Fernand gli rivela che è innamorato di una donna di cui non conosce né il nome né la condizione, e decide di abbandonare il convento per trovare la ragazza. Il padre lo avverte delle insidie della vita mondana. Intanto, sull'isola di Leon, Inez e le sue amiche attendono il battello che conduce Fernand alla bella sconosciuta. Fernand la trova: è Leonore, che gli dice di amarlo, ma non potrà mai essere sua sposa. Inez, intanto, avvisa i due che sta arrivando il re. Fernand, ingenuamente, crede che la donna sia corteggiata dal re Alphonse XI di Castiglia, anche se egli è sposato. Per compiacerla, e ascoltando un suo consiglio, decide di seguire la carriere militare.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Nei giardini d'Alcazar, Alphonse commenta con Don Gaspar la vittoria sugli infedeli, dove si è distinto il giovane Fernand. Anche se deve ricevere un messo dal papa, Alphonse riceve la sua amante Leonore, con cui da tempo ha una relazione. Leonore si ribella, stanca della sua relazione col re, e lo avvisa di non fare azioni sconsiderate, visto che Alphonse, per amor suo, decide di ripudiare la moglie. Durante la festa che il re ha organizzato per Leonore, Alphonse scopre che Fernand ama la bella, e la Favorita rivela che ella è innamorata di un giovane di cui non rivela il nome. Irrompe Balthazar, messo del papa, che minaccia il re, maledice Leonore, e consegna la bolla papale contenente la scomunica per Alphonse.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Copertina del libretto Edizioni Madella

Alphonse, scoperto che Fernand ama Leonor, decide di farli sposare, per rappacificarsi con la Chiesa. Leonor rimane interdetta, ma decide di confessare a Fernand il passato, e manda Inez a cercarlo. La povera Inez, però, viene arrestata da don Gaspar. Il re nomina Fernand marchese, e viene celebrato il matrimonio dei giovani. Improvvisamente arriva Balthazar, e il giovane capisce che ha sposato l'amante del re, e lancia ingiurie su Alphone e Leonor, spezza la spada ai piedi del re, ed esce con il padre Balthazar.

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

Nel convento di san Giacomo, i monaci stanno scavando le loro tombe. Fernand ricorda l'amata Leonor, sul procinto di prendere i voti (Favorita del re... spirito gentil ne' sogni miei). Proprio Leonor compare, spossata dal dolore e in fin di vita, e chiede perdono a Fernand pregando nella cappella. Subito dopo essere stato iniziato, Fernand incontra Leonor e si sconvolge. Leonor si dichiara innocente, e muore ottenendo il perdono dell'amato.

Spunti[modifica | modifica wikitesto]

L'aria del IV Atto "Spirto Gentil ne' sogni miei" ha dato lo spunto a Mons. Luigi Giussani per la creazione della Collana Musicale chiamata appunto "Spirto Gentil", una proposta musicale con guida all'ascolto che ha avuto un buon successo riproponendo musica classica, popolare e religiosa.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast
(Alfonso,
Leonora,
Fernando,
Baldasarre)
Direttore,
Orchestra e Coro
Etichetta[4]
1955 Carlo Tagliabue,
Fedora Barbieri,
Gianni Raimondi,
Giulio Neri
Angelo Questa,
Orchestra Sinfonica e Coro della RAI di Torino
CD:
Warner Fonit
1955 Ettore Bastianini,
Giulietta Simionato,
Gianni Poggi,
Jerome Hines
Alberto Erede,
Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
CD:
Decca
1974 Gabriel Bacquier,
Fiorenza Cossotto,
Luciano Pavarotti,
Nicolai Ghiaurov
Richard Bonynge,
Coro e Orchestra Teatro Comunale di Bologna
CD:
DECCA
1975 Pablo Elvira,
Shirley Verrett,
Alfredo Kraus,
James Morris
Eve Queler,
New York City Opera Orchestra, Brooklyn College Chorus
CD:
GALA
1978 Sherrill Milnes,
Shirley Verrett,
Luciano Pavarotti
Jesús López-Cobos
Orchestra e Coro del Metropolitan Opera
(Registrato dal vivo al Metropolitan, 11 marzo)
CD:
Bensar OL 31178
2003 Carlos Álvarez,
Violeta Urmana,
Giuseppe Sabbatini
Fabio Luisi
Orchestra e Coro dell'Opera di Stato di Vienna
(Registrato dal vivo all'Opera di Vienna, 2 febbraio)
CD:
Premiere Opera Ltd. CDNO 982-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La favorite, opéra en quatre actes, paroles de MM. Alphonse Royer et G. Vaez, musique de M. G. Donizetti, Bruxelles, Lelong, 1840
  2. ^ almanacco di amadeusonline
  3. ^ Ashbrook, Le opere, p. 326
  4. ^ Discografia su operadis-opera-discography.org.uk

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Ashbrook, Donizetti. Le opere, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, EDT, Torino 1987, pp. 202–208, 326-327 - ISBN 88-7063-047-1

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