Linda di Chamounix

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Linda di Chamounix
Gaetano Donizetti (portrait by Giuseppe Rillosi).jpg
Lingua originale italiano
Genere melodramma semiserio
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Gaetano Rossi
(libretto online)
Fonti letterarie La Grace de Dieu di Adolphe-Philippe d'Ennery e Gustave Lemoine
Atti 3
Epoca di composizione dicembre 1841-marzo 1842
Prima rappr. 19 maggio 1842
Teatro Theater am Kärntnertor, Vienna
Personaggi
  • Linda (soprano)
  • Pierrotto, giovane orfano savoiardo (contralto)
  • Carlo, Visconte di Sirval (tenore)
  • Antonio, affittaiuolo, padre di Linda (baritono)
  • Maddalena, madre di Linda (soprano)
  • Il marchese di Boisfleury ( basso)
  • Il prefetto (basso)
  • L'intendente del feudo (tenore)
  • Savoiardi, fanciulli (coro)

Linda di Chamounix è un'opera in tre atti di Gaetano Donizetti. L'opera, denominata melodramma semiserio è su libretto di Gaetano Rossi. L'opera debuttò con successo al Theater am Kärntnertor di Vienna, il 19 maggio 1842 diretta dal compositore con Eugenia Tadolini, Felice Varesi ed Agostino Rovere alla presenza dell'imperatrice Maria Anna di Savoia.

Il 24 agosto successivo ebbe la prima al Teatro Carignano di Torino. Una seconda versione riveduta venne preparata nell'autunno seguente e andò in scena al Théâtre-Italien di Parigi il 17 novembre 1842.[1]

Il 5 gennaio 1843 ebbe la prima al Teatro San Carlo di Napoli con la Tadolini e Gaetano Fraschini, il 12 gennaio al Teatro La Fenice di Venezia con Sophie Löwe, l'1 giugno all'Her Majesty's Theatre di Londra, il 30 settembre al Teatro Grande (poi Teatro Verdi (Trieste), il 12 dicembre al Teatro Coppola di Catania diretta da Leopoldo Mugnone ed il 26 dicembre nel Teatro Rossini di Livorno, il 2 marzo 1844 al Teatro alla Scala di Milano diretta da Eugenio Cavallini con la Tadolini, Marietta Alboni, Filippo Colini e Rovere, il 26 dicembre al Teatro Comunale di Bologna, il 19 aprile 1845 al Teatro Ducale di Parma con Varesi, il 19 ottobre al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, il 12 agosto 1846 al Teatro Riccardi (poi Teatro Donizetti) di Bergamo con la Tadolini, il 4 gennaio 1847 a Manhattan e l'11 novembre al Gran Teatre del Liceu di Barcellona.

Nel 1850 ebbe la prima con successo al Teatro della Canobbiana di Milano con Sofia Cruvelli, nel 1856 al Teatro Solís di Montevideo, nel 1857 a Melbourne, nel 1865 al Teatro Metastasio di Prato, nel 1867 al Teatro Regio di Torino diretta da Francesco Bianchi, nel 1871 a San Pietroburgo, nel 1885 al Teatro Costanzi di Roma diretta da Edoardo Mascheroni con Gemma Bellincioni ed Antonio Cotogni, nel 1886 all'Arena Pacini di Catania, nel 1891 a Manaus e nel 1893 al Politeama Castagnola di Catania.

Nel 1903 ebbe la prima al Teatro comunale (L'Aquila) con Nazzareno De Angelis, nel 1911 al Grand Théâtre de Monte Carlo con Elvira de Hidalgo e Titta Ruffo, nel 1953 per la radio RAI con Margherita Carosio, Gianni Raimondi, Giuseppe Taddei e Giuseppe Modesti e nel 1959 al Teatro Nuovo di Torino diretta da Armando La Rosa Parodi con Virginia Zeani, Alvinio Misciano, Giuseppe Valdengo ed Alfredo Mariotti.

L'opera non divenne nota al pari di Elisir d'amore, Don Pasquale o Figlia del reggimento, ma il suo titolo è diventato noto per la famosa aria della protagonista, Oh luce di quest'anima. Molti soprani si cimentarono solo in quest'aria (Joan Sutherland, Beverly Sills), o anche interpretando integralmente il ruolo di Linda (Edita Gruberová, Mariella Devia).
L'opera ebbe importanti rappresentazioni nel corso del '900: la più nota è quella alla Scala, con Margherita Rinaldi e Alfredo Kraus diretti da Gianandrea Gavazzeni.

Cast delle prime rappresentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Interprete
(Vienna, 19 maggio 1842)[1][2]
Interprete
(Parigi, 17 novembre 1842)[1][3]
Linda Eugenia Tadolini Fanny Tacchinardi
Carlo Napoleone Moriani Giovanni Matteo De Candia
Pierotto Marietta Brambilla Marietta Brambilla
Antonio Felice Varesi Antonio Tamburini
Marchese di Boisfleury Agostino Rovere Luigi Lablache
Prefetto Prosper Dérivis Federico Lablache

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Il marchese di Boisfleury trama per poter avere Linda, figlia di Antonio e Maddalena, fingendo di volerla proteggere. I due genitori temono per la figlia, e Linda, amante segreta di Carlo (in realtà il Visconte di Sirval e nipote del marchese), per fuggire alle insidie del marchese con Pierrotto e alcuni amici savoiardi si reca a Parigi.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Linda vive in un appartamento che Carlo le ha offerto e si è arricchita, ma viene raggiunta dal Marchese, che tenta ancora di sedurla. Linda lo respinge. Intanto, Antonio è giunto a Parigi per rivedere la figlia, ma non la riconosce nella ricca signora che è diventata. Quando Linda si rivela, temendo che abbia perduto il suo onore, Antonio la ripudia. A complicare la situazione è la notizia di Pierrotto, che comunica che Carlo ha sposato una donna di nobili origini. Linda perde la ragione ed impazzisce, e viene riportata a Chamounix.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Carlo torna a Chamounix, ed apprende la situazione di Linda, e le spiega che aveva rifiutato le nozze imposte dalla madre. Linda così riacquista la ragione e l'opera si conclude nella felicità generale.

Struttura musicale[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinfonia

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 1 - Coro d'introduzione, scena e romanza Antonio Presti! Al tempio! Delle preci - Ambo nati in questa valle (Coro, Maddalena, Antonio)
  • N. 2 - Scena e cavatina del Marchese Viva! Viva - Or a noi (Coro, Maddalena, Antonio, Marchese, Intendente)
  • N. 3 - Recitativo e cavatina di Linda Ah! Tardi troppo - O luce di quest'anima
  • N. 4 - Scena, romanza e ballata di Pierrotto Qui pria della partenza - Cari luoghi ov'io passai - Per sua madre andò una figlia
  • N. 5 - Scena e duetto Visconte-Linda Non so, quella canzone - Sei tu sola?
  • N. 6 - Scena e duetto Prefetto-Antonio Qui, buon Antonio - Quella pietà sì provvida
  • N. 7 - Finale primo Corro a dispor la moglie (Antonio, Prefetto, Linda, Maddalena, Pierrotto, Coro)

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 8 - Scena e duetto Pierrotto-Linda Già scorsero tre mesi - Al bel destin che attendevi
  • N. 9 - Scena e duetto Linda-Marchese Come calma e conforta - Io vi dico, che partiate
  • N. 10 - Scena e romanza Visconte Linda! - Se tanto in ira agli uomini
  • N. 11 - Scena e duetto Visconte-Linda Addio... - Ah! Dimmi...Dimmi io t'amo
  • N. 12 - Finale secondo Un buon servo del Visconte (Antonio, Linda, Pierrotto)

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 13 - Coro d'introduzione e brindisi Sentili giungono
  • N. 14 - Scena e duetto Visconte-Prefetto Tutta la valle - Ciel, che dite?
  • N. 15 - Scena ed aria buffa Marchese Eccoci ancora - Ella è un giglio di puro candore (Marchese, Coro)
  • N. 16 - Preludio
  • N. 17 - Scena ed aria Visconte Ed ecco in qual maniera - È la voce, che primiera (Pierrotto, Linda, Prefetto, Visconte, Coro, Marchese, Antonio, Maddalena)
  • N. 18 - Preghiera Compi, o ciel, la nostra spene (Visconte, Marchese, Pierrotto, Antonio, Maddalena)
  • N. 19 - Scena e duetto finale Visconte-Linda Un sospiro...ella rinviene (Visconte, Marchese, Pierrotto, Antonio, Maddalena, Prefetto, Linda, Coro)

Arie famose[modifica | modifica wikitesto]

  • Oh luce di quest'anima (Linda, atto I)
  • A consolarmi affrettisi (Linda-Carlo, atto I)
  • Se tanto in ira agli uomini (Carlo, atto II)
  • Scena della follia (Linda, atto II)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Linda, Carlo, Marchese, Antonio, Pierrotto) Direttore
1953 Margherita Carosio, Gianni Raimondi, Carlo Badioli, Giuseppe Taddei, Rina Corsi Alfredo Simonetto
1956 Antonietta Stella, Cesare Valletti, Renato Capecchi, Giuseppe Taddei, Fedora Barbieri Tullio Serafin
1972 Margherita Rinaldi, Alfredo Kraus, Enzo Dara, Renato Bruson, Elena Zilio Gianandrea Gavazzeni
1991 Mariella Devia, Luca Canonici, Alfonso Antoniozzi, Petter Salomaa, Sonia Ganassi Gabriele Bellini
1992 Edita Gruberová, Don Bernardini, Anders Melander, Ettore Kim, Monica Groop Friderich Haider

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ashbrook, p. 329
  2. ^ almanacco di amadeusonline
  3. ^ almanacco di amadeusonline

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Ashbrook, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, Donizetti. Le opere, EDT, Torino 1987, pp. 226-235, 329 - ISBN 88-7063-047-1
Controllo di autorità VIAF: (EN183452964 · BNF: (FRcb139478732 (data)
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