Il Pigmalione

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Il Pigmalione
Lingua originaleitaliano
MusicaGaetano Donizetti
LibrettoSimeone Antonio Sografi
Fonti letterarieMetamorfosi (Libro X) di Ovidio
Attiuno
Epoca di composizione1816
Prima rappr.13 ottobre 1960
TeatroTeatro Donizetti, Bergamo
Personaggi
AutografoBibliothèque nationale de France, Parigi

Il Pigmalione è una scena drammatica in un atto composta da Gaetano Donizetti nel 1816, su libretto di Simeone Antonio Sografi.

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della prima opera del giovane Donizetti, allora diciannovenne studente di composizione a Bologna presso padre Stanislao Mattei. La partitura autografa reca come date estreme di inizio e fine del lavoro 15 settembre e 1º ottobre 1816: è possibile quindi che l'occasione sia stata la visita in settembre del primo maestro del giovane, Johann Simon Mayr.

L'intera vicenda è incentrata sulla figura del tenore, l'intervento del soprano si limita alla sola parte finale. Il soggetto è tratto da un celebre episodio contenuto nel decimo libro delle Metamorfosi di Ovidio: Pigmalione, re di Creta, disgustato dalle donne, ha rinunciato all'amore e si è dedicato alla scultura per poter creare un ideale di bellezza femminile inesistente in natura. Finisce però per innamorarsi della sua stessa creazione, e convince Afrodite a darle vita. Nasce così la sua sposa Galatea.

L'opera non venne mai messa in scena mentre il compositore era in vita: la prima rappresentazione avvenne solo il 13 ottobre 1960 a Bergamo, presso il Teatro Gaetano Donizetti, per la direzione di Armando Gatto, con i ruoli dei due protagonisti affidati a Doro Antonioli e Orianna Santunione[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo scultore Pigmalione è disperato: il lavoro gli appare vuoto e senza senso da quando ha cominciato a provare una nuova e sconosciuta passione amorosa per una sua statua femminile, le cui membra sembrano muoversi quando vi si accosta con gli strumenti del mestiere. Dilaniato da sentimenti contrastanti, si rivolge agli dei, chiedendo pace e pietà. Ogni speranza però è vana e l'unica soluzione pare essere la morte: Pigmalione si rivolge a Venere, dea dell'amore, dicendo di voler consacrare la sua vita e la sua morte alla statua che chiama per nome: "Galatea dove sei?". Quando un fulmine colpisce la statua che si anima e l'artista dice di esserne stato il creatore; Galatea -scoprendo i palpiti del proprio cuore- comprende di essere viva e lo abbraccia.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast
(Pigmalione, Galatea)
Direttore,
Orchestra
Etichetta[2]
1963 Isidoro (Doro) Antonioli,
Orianna Santunione
Armando Gatto,
Orchestra del Teatro Donizetti di Bergamo
(registrazione dal vivo)
LP: E.J. Smith «The Golden Age of Opera» EJS 296, 1964 (2 LP, con Le convenienze ed inconvenienze teatrali)

LP: Voce 15 (1LP), 1980

LP: Melodram MEL 029 (1LP), 1981
1974 Giuseppe Baratti,
Maria Grazia Ferracini
Bruno Rigacci,
Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera Italiana
(registrazione dal vivo)
Audio CD: On Stage 4701 (2CD, con Caterina Cornaro)

Audio CD: House of Opera CDWW 419
1990 Paolo Pellegrini,
Susanna Rigacci
Fabio Maestri,
Orchestra giovanile «In Canto»
Audio CD: Bongiovanni GB 2109/10-2 (con brani da Rita e dalle opere incompiute Olimpiade e La bella prigioniera)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Ashbrook, Donizetti. Le opere, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, EDT, Torino 1987, pp. 66, 285 - ISBN 88-7063-047-1
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