Le nozze in villa

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Le nozze in villa
Lingua originaleitaliano
Genereopera buffa
MusicaGaetano Donizetti
LibrettoBartolomeo Merelli
Fonti letterarieDie deutschen Kleinstädter (I provinciali tedeschi), di August von Kotzebue
Atti2
Epoca di composizione1819
Prima rappr.Stagione di Carnevale, 1819
TeatroTeatro Vecchio di Mantova
Versioni successive
Personaggi
  • Sabina (mezzosoprano), figlia unica di
  • Don Petronio, padre di Sabina (basso)
  • Anastasia, madre di Don Petronio (contralto)
  • Trifoglio, maestro del villaggio e poeta, amante di Sabina (basso)
  • Claudio, feudatario del villaggio, amante corrisposto di Sabina (tenore)
  • Rosaura, nipote di Don Petronio (soprano)
  • Anselmo, cameriere di Don Petronio (tenore)

Le nozze in villa è un'opera buffa in due atti composta da Gaetano Donizetti su libretto di Bartolomeo Merelli, che trae il soggetto dall'opera teatrale Die deutschen Kleinstädter (I provinciali tedeschi) di August von Kotzebue.

Prime rappresentazioni dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Non si conosce la data esatta della prima rappresentazione, databile alla stagione del carnevale nell'anno 1819 presso il Teatro Vecchio di Mantova, con Fanny Eckerlin nel ruolo di Sabina. L'opera non riscosse successo: Merelli, nelle sue memorie, attribuì alla primadonna la causa del fallimento della produzione.
Una seconda versione dell'opera ebbe luogo al Teatro Dolfin di Treviso nel 1820. L'ultima replica ottocentesca di cui si ha notizia avviene al Teatro di sant'Agostino a Genova, nella stagione di primavera del 1822, con il titolo I Provinciali[1].

La prima rappresentazione in tempi moderni avviene nel 2020 al Teatro Donizetti di Bergamo, nell'ambito del Donizetti Opera Festival. Parte della musica mancante (corrispondente al Quintetto Aura gentil che mormori) è stata completata da Elio, Rocco Tanica e Enrico Melozzi[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane Sabina è innamorata di Claudio ma è corteggiata da Trifoglio, un maestro di scuola, a cui il padre di lei Don Petronio l'ha proposta in sposa. Per dissimulare il suo amore la ragazza fa passare un ritratto del giovane Claudio come quello del Re e quindi alla sua apparizione nel villaggio questi viene trattato come un sovrano. Dopo varie incomprensioni e fraintendimenti Trifoglio decide di rinunciare alla mano della ragazza, anche perché viene a sapere che la dote non consiste in denaro ma in paccottiglia varia. Claudio, che invero è un ricco proprietario terriero, decide allora di sposare la ragazza rinunciando alla dote.

Numeri musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinfonia

Atto 1[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Introduzione Scrive Socrate in un tomo (Trifoglio, Coro, Petronio)
  • 2 Cavatina Sospiri del mio sen (Sabina)
  • 3 Terzetto Questo, che a te presento (Petronio, Sabina, Trifoglio)
  • 4 Cavatina Grazie di cor vi rendo - Affetti teneri (Claudio)
  • 5 Aria Ombre degl'Avi miei (Petronio)
  • 6 Finale Primo Non paventare, o caro (Sabina, Claudio, Trifoglio, Coro, Petronio, Anastasia, Rosaura, Anselmo)

Atto 2[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 Terzetto In lei vegg'io l'oggetto (Claudio, Petronio, Sabina)
  • 8 Aria Se la Donna non ci fosse (Anastasia)
  • 9 Recitativo e Aria Giusto Cielo! E potrei - Dai suoi bei lumi il core (Claudio)
  • 10 Quintetto Aura gentil, che mormori (Claudio, Sabina, Trifoglio, Petronio, Anastasia)
  • 11 Duetto Per sì bel nodo, amico (Petronio, Trifoglio)
  • 12 Aria Non mostrarmi in tale istante (Sabina, Coro)
  • 13 Finale Secondo Dunque andiamo, festeggiamo (Rosaura, Anastasia, Sabina, Claudio, Anselmo, Trifoglio, Petronio, Coro)

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

In assenza di un'incisione completa dell'opera, nel programma del recital A Hundred Years of Italian Opera 1820-1830 della casa discografica Opera Rara è presente il terzetto In lei vegg'io l'aspetto, cantato da Diana Montague (Sabina), Paul Nilon (Claudio), Jonathan Viera (Petronio), diretti da David Parry.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Ashbrook, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, Donizetti. Le opere, EDT, Torino 1987, pp. 68, 286 - ISBN 88-7063-047-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

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