Fabio Luisi

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Fabio Luisi (2009)

Fabio Luisi (Genova, 17 gennaio 1959) è un direttore d'orchestra italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato pianoforte prima con Noemi Chiesa e poi con Memi Schiavina diplomandosi come privatista al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Dopo il diploma in pianoforte ha seguito corsi di perfezionamento con Aldo Ciccolini, Antonio Bacchelli e Hans Adam Harasiewicz.

Luisi sviluppò interesse alla direzione d'orchestra mentre svolgeva l'attività di pianista accompagnatore. Studiò pertanto direzione d'orchestra al Conservatorio di Graz con Milan Horvat. Diresse poi spesso al Teatro dell'Opera di Graz come maestro accompagnatore e direttore. Il suo debutto in Italia nella veste di direttore avvenne nel 1984. Dal 1990 al 1995 è stato direttore principale della Graz Symphony Orchestra. Dal 1995 al 2000 è stato direttore artistico e direttore principale della Tonkünstlerorchester di Vienna. Nel 1996 divenne uno dei tre direttori principali della Sinfonieorchester di Lipsia assieme a Marcello Viotti e Manfred Honeck dove rimase fino al 1999. Dal 1997 al 2002 è stato direttore principale dell'Orchestre de la Suisse Romande e direttore principale della Wiener Symphoniker dal 2005.

Nel gennaio 2004, Luisi è stato designato quale direttore principale della Staatskapelle Dresden e della Semperoper di Dresda, a far data dal settembre 2007.

Luisi ha fatto il suo debutto al Metropolitan Opera House nel marzo 2005, dirigendo Don Carlos di Giuseppe Verdi.[1] È stato nominato direttore principale del medesimo teatro newyorchese nel settembre 2011.[2]

Luisi ha diretto diverse registrazioni discografiche di opere liriche di Giuseppe Verdi come Aroldo, Jérusalem e Alzira[3] e di Gioachino Rossini come Guglielmo Tell[4].

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Bellini, Capuleti e i Montecchi (Live, Vienna 2008) - Luisi/Netrebko/Garanca/Calleja - Deutsche Grammophon
  • Bruckner, Symphony No. 9 - Fabio Luisi & Staatskapelle Dresden, 2007 SONY BMG
  • Gounod, Romeo e Giulietta - Luisi/Bocelli/Alberola/Orch. del Teatro Carlo Felice di Genova, 2012 Decca
  • R. Strauss, Don Juan & Aus Italien - Fabio Luisi & Staatskapelle Dresden, 2004 Sony
  • Verdi, Alzira - Choeur Du Grand Theatre De Geneve/Fabio Luisi/L'Orchestre de la Suisse Romande/Marina Mescheriakova/Paolo Gavanelli/Ramón Vargas, 2001 Philips
  • Verdi, Jérusalem - Choeur Du Grand Theatre De Geneve/Fabio Luisi/L'Orchestre de la Suisse Romande/Marcello Giordani/Marina Mescheriakova/Roberto Scandiuzzi, 2000 Philips/Decca
  • Garanca, Aria Cantilena - Elīna Garanča/Fabio Luisi/Staatskapelle Dresden, 2006 Deutsche Grammophon

DVD & BLU-RAY parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Wagner, Anello del Nibelungo + Documentario 'Wagner's Dream' sulla produzione - Levine/Luisi/Kaufmann/ Terfel/Voigt/MET - regia Robert Lepage 2012 Deutsche Grammophon
  • Wagner, Wagner's Dream. Documentario sulla produzione dell'Anello del Nibelungo al Metropolitan - Terfel/Lepage/Levine/Luisi/Gelb - regia Robert Lepage 2012 Deutsche Grammophon

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2006[5]
Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
— 1º agosto 2007[6]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'onore per le scienze e per le arti (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore per le scienze e per le arti (Austria)
— 2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anthony Tommasini, Can't Make Up His Mind, Just Like That Other Prince, New York Times, 5 marzo 2005. URL consultato l'8 settembre 2007.
  2. ^ Alessandra Farkas, Un italiano a New York nel mito di Toscanini, Corriere della Sera, 6 ottobre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  3. ^ Tim Ashley, A brave new world, The Guardian, 17 agosto 2001. URL consultato l'8 settembre 2007.
  4. ^ Tim Ashley, Rossini: Guillaume Tell, Gustafson/ Kotoski/ Ungureanu/ Sabbatini/ Hampson/ Vienna Staatsoper Orchestra and Chorus/ Luisi, The Guardian, 15 luglio 2005. URL consultato l'8 settembre 2007.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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