Jolando Nuzzi

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Jolando Nuzzi
vescovo della Chiesa cattolica
Jolando Nuzzi con Paolo VI.jpg
Jolando Nuzzi con Paolo VI
Stemma nuzzi.jpg
 
Nato2 febbraio 1911
Ordinato presbitero25 luglio 1935
Nominato vescovo8 agosto 1959
Consacrato vescovo18 ottobre 1959
Deceduto27 dicembre 1986
 

Jolando Nuzzi (Santeramo in Colle, 2 febbraio 1911Nocera Inferiore, 27 dicembre 1986) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Don Jolando Nuzzi, professore del Seminario arcivescovile di Bari.

Penultimo dei sette figli di Vitantonio e Francesca Cardinale, piccoli commercianti, entrò nel collegio dei Pallottini a Roma, dove frequentò il Liceo-Ginnasio Pontificio Sant'Apollinare, e completò gli studi liceali e teologici presso il Seminario regionale pugliese di Molfetta. Il 25 luglio 1935 fu ordinato sacerdote dall'arcivescovo di Bari Marcello Mimmi, che lo chiamò ad insegnare materie letterarie nel seminario arcivescovile di quella città e, dopo due anni, lo designò direttore spirituale dello stesso seminario e assistente diocesano della Gioventù Femminile di Azione Cattolica. Successivamente insegnò per 22 anni presso l'Istituto Magistrale Statale di Bari, fu nominato assistente ecclesiastico della FUCI Femminile, membro del Consiglio Nazionale della FIDAE e assistente della Federazione Italiana tra le Religiose.

Nel 1955 fu nominato ispettore ministeriale per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali di ogni ordine e grado dell'Italia meridionale e insulare, senza lasciare l'insegnamento. In quegli anni insegnò infatti presso il liceo classico dell'Istituto Margherita di Bari, all'Istituto Magistrale Borea, alla scuola convitto per infermiere professionali e assistenti sanitarie del Policlinico di Bari e alla Scuola Superiore di Servizio Sociale della stessa città, dove tenne lezioni di deontologia professionale, che sarebbero poi confluite in due volumi. Nel 1957 il presidente della Repubblica lo nominò commendatore e gli conferì la medaglia d'oro dei benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

Iscritto all'Ordine dei giornalisti come pubblicista, collaborò con La Gazzetta del Mezzogiorno e altre testate giornalistiche. Pubblicò anche diversi articoli su riviste specializzate nell'insegnamento della religione.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 viene nominato canonico. L'8 agosto 1959 papa Giovanni XXIII lo elesse vescovo titolare di Emmaus e ausiliare del cardinale Marcello Mimmi nella diocesi suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto. Il 18 ottobre di quell'anno ricevette la consacrazione episcopale dallo stesso cardinale Mimmi, che ai tempi del suo episcopato barese lo aveva ordinato sacerdote. Scelse come motto episcopale «In humilitate veritas et iustitia», virtù richiamate nello stemma tramite le violette, peraltro associabili al suo nome di battesimo.

Vescovo di Campagna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961, sopraggiunta la morte del cardinale Mimmi, fu designato dal Papa vescovo di Campagna. In quel periodo partecipò al Concilio ecumenico Vaticano II.

Durante l'episcopato campagnese promosse l'adeguamento della cattedrale di Santa Maria della Pace alle innovazioni liturgiche conciliari: fece smembrare l'altare maggiore e rimuovere il coro ligneo settecentesco, la cattedra e la balaustra in marmo, quattro altari laterali in marmo policromo e le decorazioni realizzate nel 1890 dal bolognese Rinaldo Casanova.[1]

Durante l'episcopato campagnese, Nuzzi fu amministratore apostolico di Nusco e, dal 1968 al 1972, di Amalfi.

Vescovo di Nocera de' Pagani e di Sarno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971, papa Paolo VI lo trasferì alla diocesi di Nocera de' Pagani e nel 1972 gli affidò anche la guida della diocesi di Sarno. Le due diocesi, unite in persona episcopi, il 30 settembre 1986 in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi furono pienamente unite nella diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.

[senza fonte] Istituì il consiglio presbiteriale e promosse la Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza, l'associazione laicale dei Piccoli Discepoli della Croce in Pagani, e la Casa Serena per la terza età in Angri, l'Istituto di Scienze Religiose.

In occasione del terremoto del 23 novembre 1980, che colpì duramente anche le sue diocesi, Jolando Nuzzi coordinò le attività della caritas diocesana e promosse, negli anni successivi, la riapertura al culto delle numerose chiese denneggiate. A causa dei danni subiti dall'episcopio di Nocera, trasferì la sua residenza a Sarno sino a dicembre 1984.

Morì il 27 dicembre 1986 e per sua volontà testamentaria fu sepolto nella chiesa matrice di Santeramo in Colle, dove aveva maturato la propria vocazione sacerdotale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valentino Izzo, Raccontare Campagna... La Cattedrale, 2007, p. 122-129.ISBN non esistente

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valentino Izzo, Raccontare Campagna: La Cattedrale, 2007
  • Vito Angiuli, La catechesi nella diocesi di Bari: dagli inizi dell'Ottocento al Vaticano II (1823-1962): testi e documenti, Edipuglia srl, 1997, pag. 107.
  • Mario Vassalluzzo, Una vita per la Chiesa: intervista postuma a S.E. Mons. Jolando Nuzzi vescovo di Nocera e Sarno, In Cammino, 1989.
  • Mons. Jolando Nuzzi Vescovo di Nocera de' Pagani e Sarno, Edizioni del Bollettino diocesano, Nocera de' Pagani 1985.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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