Italiano medio (film)

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Italiano medio
ItalianoMedio(film).png
Una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2015
Durata100 min
Rapporto2,35 : 1
Generecomico, satirico
RegiaMaccio Capatonda
SoggettoMaccio Capatonda, Marco Alessi, Sergio Spaccavento
SceneggiaturaMaccio Capatonda, Marco Alessi, Sergio Spaccavento, Danilo Carlani, Daniele Grigolo, Herbert Ballerina
ProduttoreMarco Belardi
Produttore esecutivoEnrico Venti
Casa di produzioneLotus Production, Medusa Film
Distribuzione (Italia)Medusa Film
FotografiaMassimo Schiavon
MontaggioMaccio Capatonda, Giogiò Franchini
MusicheChris Costa, Fabio Gargiulo
ScenografiaPaolo Sansoni
CostumiElena Matilde Cavallaro
Interpreti e personaggi

Italiano medio è un film comico del 2015 diretto da Maccio Capatonda, al suo debutto cinematografico.

La pellicola riprende il celebre fake trailer Italiano medio, parodia del film Limitless, andato in onda nel 2012 all'interno del programma Ma anche no.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giulio Verme, protagonista della storia, sta protestando con un'associazione ambientalista contro l'abbattimento di un bioparco, voluto per costruire un quartiere residenziale progettato dal famoso imprenditore Giancarlo Cartelloni.

Nato da due genitori teledipendenti che non lo consideravano mai, Giulio inizia fin da giovane a provare un odio profondo per la TV e per tutto ciò che ad essa è collegato, diventa ambientalista, animalista, vegano e contro qualsiasi tipo di spreco. Crescendo, non riesce più a sopportare la situazione familiare e decide di andare via da casa. Frequenta la facoltà di scienze ambientali all'università, dove si laurea a pieni voti, e lì conosce Franca, che la pensa come lui sull'ambiente, con la quale si fidanza e va a convivere.

Passano gli anni, ma Giulio è sempre molto preoccupato per il futuro dell'umanità e dell'ambiente e per l'indifferenza delle persone che lo circondano, cercando senza successo di sensibilizzare la gente che gli sta intorno. Una sera, dopo un litigio con Franca, esce di casa e viene avvicinato dalla leader dell'associazione di protesta no profit ecosostenibile "I Salmoni" ma, dopo aver sentito i buoni propositi dell'associazione, pensa che sia comunque tutto inutile e lascia perdere. Una volta tornato a casa, rimasto solo perché Franca è partita per due settimane per fare del volontariato, sente suonare al campanello, va ad aprire e trova il suo compagno di scuola Alfonzo, che, per tentare di rincuorarlo, gli fa provare una pillola che riduce temporaneamente l'utilizzo del proprio cervello dal normale 20% al 2%.

Da questo momento, Giulio cambia radicalmente: pensa solamente a divertirsi, alle donne, al suo aspetto fisico, al sesso e alla celebrità. Ha un rapporto sessuale con la vicina di casa Sharon ed insieme ad Alfonzo entra in una discoteca esclusiva spacciandosi per l'ex calciatore Ruud Gullit. Lì si fa prestare l'Hummer del buttafuori e lo distrugge contro un albero del bioparco. Intenzionato a non fermarsi nelle sue scorribande, dopo l'incidente ruba un escavatore e vandalizza il parco scrivendo nel terreno "Scopare" (il suo motto da quando ha cambiato personalità). L'indomani, svanito l'effetto della pillola, Giulio torna in sé. Dopo essere rimasto sconvolto per tutto ciò che ha fatto sotto l'effetto della pillola, legge la notizia che il bioparco, grazie al suo stesso atto vandalico, ha assunto rilevanza mediatica, spingendo molte persone ad interessarsi alla sua tutela, e si convince che l'unico modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sia agire da ecoterrorista.

Decide allora di coinvolgere nel suo progetto gli attivisti de "I Salmoni", e insieme pianificano l'inquinamento dell'acquedotto, in modo da far comprendere alle persone il valore dell'acqua. Contatta quindi Alfonzo per avere altre pillole che gli diano l'incoscienza necessaria per commettere questo atto. Dopo aver inquinato l'acquedotto rovesciandovi dentro una grande quantità di rifiuti, non riesce più a fare a meno di prendere continuamente le pillole e, sotto il loro effetto, sposa la vicina di casa Sharon e stravolge completamente la sua vita, continuando a comportarsi da "italiano medio". Nel frattempo, viene notato dai talent scout del reality show più seguito del momento, chiamato "Mastervip", che lo invitano a diventare concorrente. Giulio vi partecipa ed arriva in finale. Intanto torna a casa Franca, che apprende le novità e non capisce cosa possa essere successo al suo fidanzato. Sharon le spiega tutti i recenti avvenimenti ed entrambe, insieme ad Alfonzo, si recano alla finale di "Mastervip".

La prova finale del reality consiste nel chiudere tutti i ponti con il passato, per diventare un vero vip: Giulio deve firmare il divorzio con Sharon e mandare a quel paese Alfonzo e la sua fidanzata Franca. Inizialmente fa quello che gli viene chiesto, ma Franca gli rivela che, dopo aver parlato con Alfonzo, ha scoperto che in realtà le pillole non sono mai esistite ed erano solo frutto dell'immaginazione di Giulio, come giustificazione per i suoi comportamenti più triviali, che aveva sempre represso ma fortemente desiderato. In quel momento Giulio, per un attimo, torna in sé e fa al pubblico un discorso sconclusionato, in cui a tratti prevale la sua vecchia personalità e a tratti quella nuova. A Cartelloni, giudice del reality, la sincerità del suo discorso piace molto e lo dichiara vincitore di "Mastervip". Improvvisamente Giulio si ricorda dei suoi genitori teledipendenti, inizia a parlare con loro attraverso la TV e gli pare di vederli nella telecamera, allora corre verso l'obiettivo come per andare loro incontro e vi sbatte contro, svenendo.

Caduto in coma, viene portato all'ospedale e, mentre tutti intorno al suo letto aspettano che si risvegli, uno psicologo spiega che nella mente di Giulio in quel momento è in atto un dualismo di personalità, dovuto ad anni di repressione di alcuni comportamenti e al suo odio per tutte le convenzioni. Giulio esce dal coma e capisce quindi che, nella vita, non può mai essere tutto o bianco o nero, ma i compromessi sono spesso una necessità per vivere, in Italia. Gli viene allora in mente un modo per salvare il bioparco, sfruttando la sua recente popolarità e la TV, che ora vede come uno strumento che può anche essere utile per fare propaganda positiva: propone a Cartelloni un nuovo reality in cui i concorrenti saranno impegnati a ricostruire il bioparco, armati di zappa e sementi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 22 settembre e sono terminate il 31 ottobre 2014[1]; si sono svolte completamente a Milano[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 29 gennaio 2015[3].

Trailer[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 luglio 2014 viene diffuso on line un primo trailer nel quale si preannuncia la realizzazione del film.[4] Il 15 dicembre viene pubblicato sul sito della Gazzetta dello Sport il trailer del film.[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo fine settimana di programmazione il film incassa 1.972.000 Euro. Alla fine l'incasso totale è di € 4.518.908, riuscendo comunque a coprire i costi di produzione di circa € 1,6 milioni.[6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Box office / business for Italiano medio, Internet Movie Database. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Filming Locations, Internet Movie Database. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  3. ^ Italiano medio, comingsoon.it. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  4. ^ Maccio Capatonda di "Mario" al lavoro sul suo primo film! [Trailer], Viacom Media Networks, 5 luglio 2014. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  5. ^ Erika Riggi, "Italiano medio", il film di Capatonda. Trailer in esclusiva e videointerviste, RCS MediaGroup, 15 dicembre 2014. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  6. ^ Maccio Capatonda racconta il suo “Italiano medio”, su cinezzaping.com, 26 gennaio 2016. URL consultato il 3 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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