Omicidio all'italiana

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Omicidio all'italiana
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2017
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, grottesco
Regia Maccio Capatonda
Soggetto Maccio Capatonda, Gianluca Ansanelli, Sergio Spaccavento
Sceneggiatura Maccio Capatonda, Gianluca Ansanelli, Herbert Ballerina, Daniele Grigolo, Danilo Carlani, Sergio Spaccavento
Produttore Marco Belardi
Casa di produzione Lotus Production, Leone Film Group
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Massimo Schiavon
Montaggio Giogiò Franchini, Maccio Capatonda
Musiche Lorenzo Tomio
Scenografia Paolo Sansoni
Costumi Chiara Maria Massa
Interpreti e personaggi

Omicidio all'italiana è un film del 2017 scritto, diretto ed interpretato da Maccio Capatonda.

La pellicola è il secondo lungometraggio di Capatonda dopo Italiano medio (2015).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Acitrullo è un piccolissimo paese molisano di 16 abitanti, in cui il sindaco è Piero Peluria, insieme a Marino Peluria, suo fratello e vicesindaco. In tutto il paese non è mai arrivato il progresso tecnologico, e tra gli abitanti, la cui età media è di 68 anni, vige una totale ignoranza. Tutti i progetti che il sindaco fa per portare il progresso in città sono finanziati dalla contessa Ugalda Martirio in Cazzati, ma falliscono miseramente. Dopo uno di questi, la contessa dice che smetterà di aiutare il paese, quindi il sindaco Piero insieme al fratello va, una sera, a provare a scusarsi con la contessa, che però, mentre mangia, muore soffocata dalla cena preparata dalla sua badante, Concetta. I due trovano quindi la donna morta sul divano, ma decidono di inscenare un omicidio per poter così attirare l'attenzione sul "luogo del delitto" del programma televisivo di criminologia "Chi L'Acciso", condotto dall'avvenente "giornalista" Donatella Spruzzone. Questo per stimolare l'interesse degli spettatori e indurre turisti a visitare Acitrullo.

Il piano riesce: Marino butta dalla cima del campanile del paese il servizio di coltelli della contessa sul suo cadavere e il paese viene inondato da giornalisti, troupe televisive, nonché di turisti che accorrono per farsi fotografare nei luoghi della supposta tragedia e acquistare souvenir a tema. Il commissario Fiutozzi si trova sul luogo del delitto insieme alla poliziotta Gianna Pertinente, quest'ultima vuole veramente risolvere il caso di omicidio, mentre il commissario è solo interessato alla popolarità che gli può dare lo spettacolo televisivo. Presto arriva però il referto della scientifica che ha operato all'interno della cella frigorifera della macellerie di Acitrullo. Viene scoperta la verità: la contessa era infatti morta precedentemente all'accoltellamento per difficoltà respiratorie. Piero trafuga tempestivamente il referto e commissiona al fratello la sua distruzione. Marino però preferisce gettare il documento dalla cima del campanile, facendolo così trasportare dal vento e finire dritto nell'ufficio del commissario. Fiutozzi si reca così dalla Spruzzone per rivelarle la scoperta fatta, ma la donna, ricordandogli che la televisione fa uso di spettacolo e non di verità, si fa dare i documenti e li nasconde dicendo al commissario di continuare le indagini (prospettandogli una possibile promozione a questore grazie alla popolarità del programma televisivo).

Nel frattempo, al paese avvengono molti cambiamenti nelle usanze e nella gestione dei negozi a causa dell'affluire dei turisti. A "Chi L'Acciso" vengono individuati i tre sospettati principali. Il pubblico sceglie il sospettato N 1 grazie al tele voto: Antonello Zumba, venditore ambulante del paese. La Pertinente però, che sospetta del coinvolgimento del sindaco ha recuperato di nascosto un bicchiere con il DNA di Piero. Facendo fare i test di confronto con i DNA trovati in prossimità del cadavere della contessa, la poliziotta irrompe durante il programma rivelando il coinvolgimento di Peluria nel caso. Costretto a scappare insieme al fratello (che convince a venire con lui dicendogli di volerlo portare a Campobasso, capoluogo del Molise e più rinomato di Acitrullo) dai giornalisti che si sono già precipitati sul luogo, Piero si dirige per i boschi fino all'arrivo in prossimità della carrozzeria del tedioso meccanico Salvatore. Quest'ultimo riesce però a fare un importante discorso ai due riguardo al rapporto tra fratelli, facendoli unire nuovamente. A quel punto, Piero decide di portare davvero il fratello a Campobasso. Poco dopo vengono però raggiunti dalla troupe di "Chi L'Acciso", che si occupano di prelevare Piero e Marino, che chiede di essere arrestato come "vice omicida". Durante il programma, la Dottoressa Spruzzone gioca loro un brutto tiro con un incredibile scoop decidedo di mostrare il vero referto della scientifica consegnatole da Fiutozzi che rivela le vera cause di morte della contessa. In questo modo accusa la polizia in diretta televisiva manifestando la sua inefficienza e il coinvolgimento di innocenti in questo importante caso. Visti come dei reietti dal pubblico in quanto "falsi assassini", i fratelli Peluria se ne ritornano ad Acitrullo ormai abbandonata sia dai turisti che dai vecchi abitanti che hanno assaporato le gioie della modernità tramite ciò che era stato apportato al paese durante il caso della contessa.

Mentre riflettono ai tavolini del bar abbandonato, i Peluria ricevono la visita della Pertinente che vorrebbe far loro ammettere di aver inscenato un falso crimine prendendosi gioco della giustizia e dell'autorità della polizia. Durante la conversazione, Piero ricorda l'allergia della contessa al Babbacchione, dolce tipico di Acitrullo. A questo punto, la Pertinente recupera nuovamente il referto della scientifica e fa notare ai due che nello stomaco della contessa furono trovate numerose tracce di Babbacchione. A questo punto, i tre si rendono conto che quello della contessa è stato comunque un omicidio, ma avvenuto per avvelenamento. Si recano così da Concetta, che sta facendo le valige per lasciare la città, e la mettono alle strette su quanto ha servito da mangiare alla contessa la sera della sua morte. La donna cerca di scappare, ma viene fatta cadere dalle scale da Piero. Facendole perdere la maschera di cerone che indossa, viene rivelata la vera identità della donna, in realtà un uomo travestito: Concetto, figlio non riconosciuto della contessa. Avendo architettato quel piano da anni fingendosi donna e poi facendosi assumere come badante, il figlio è riuscito ad attentare alla vita della madre per intascarne poi il patrimonio come unico erede. Dopo avere catturato i due fratelli e la poliziotta, Concetto si prepara ad ucciderli con una trappola meccanica. Proprio quando la trappola sta per scattare, tutto si blocca. Il meccanismo si è infatti inceppato, come viene ricordato dai fratelli Peluria con il loro sgrammaticato "S'anceppato", grazie all'intervento celestiale dell'anima del santo pagano di Acitrullo, San Ceppato.

I tre raggiungono in fretta Concetto che si prepara prendere l'autobus per fuggire, arrestandolo. La Pertinente si prepara a consegnarlo alla giustizia, ma Piero le ricorda che dalla giustizia passerebbe al processo in prescrizione, alla scarcerazione dopo due anni e alla sua esaltazione a spettacolo mediatico. Si decide così di trovare un'alternativa utilizzando l'assassino per contribuire alla poplarità di Acitrullo. Aprono dunque un negozio di sartoria unico al mondo, dove Concetto viene tenuto incatenato come schiavo sarto. I vestiti, ideati da Piero che fa da stilista (dopo aver ceduto il posto di sindaco alla Pertinente), vengono ricavati dalla lavorazione degli innumerevoli peli di Marino.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Abruzzo, principalmente nel borgo alto di Corvara, in provincia di Pescara,[1] e in parte in un set ricreato a Chieti.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film viene diffuso sul canale YouTube del regista il 26 gennaio 2017[2] mentre il trailer esteso viene diffuso il 6 febbraio seguente.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 2 marzo 2017.[2][4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di programmazione nelle sale italiane, il film si posiziona al sesto posto con un incasso di 577 000 euro.[5] Alla fine del secondo weekend il film arriva a 976 000 euro,.[6] mentre l'incasso totale è di 1 042 265 euro.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio mariococo45parte2, Maccio Capatonda, Herbert Ballerina e Roberta Mattei - Ospiti a "Stracult" (c'è pure Mario Coco), su YouTube, 7 marzo 2017. URL consultato il 9 marzo 2017.
  2. ^ a b Filmato audio Maccio Capatonda Official, OMICIDIO ALL'ITALIANA - TEASER, su YouTube, 26 gennaio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  3. ^ Filmato audio Maccio Capatonda Official, OMICIDIO ALL'ITALIANA - TRAILER UFFICIALE, su YouTube, 6 febbraio 2017. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  4. ^ Luca Ceccotti, Omicidio all’italiana: primo teaser trailer ufficiale della nuova commedia di Maccio Capatonda, Best Movie, 26 gennaio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  5. ^ Andrea Facchin, Box Office Italia: Logan, oltre due milioni di euro all’esordio, Best Movie, 6 marzo 2017. URL consultato il 6 marzo 2017.
  6. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office Italia: Kong: Skull Island vince il weekend con 1.4 milioni di euro, badtaste.it, 13 marzo 2017. URL consultato il 13 marzo 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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