Omicidio all'italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Omicidio all'italiana
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2017
Durata 99 min
Genere commedia, grottesco
Regia Maccio Capatonda
Soggetto Maccio Capatonda, Gianluca Ansanelli, Sergio Spaccavento
Sceneggiatura Maccio Capatonda, Gianluca Ansanelli, Herbert Ballerina, Daniele Grigolo, Danilo Carlani, Sergio Spaccavento
Produttore Marco Belardi
Casa di produzione Lotus Production, Leone Film Group
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Massimo Schiavon
Montaggio Giogiò Franchini, Maccio Capatonda
Musiche Lorenzo Tomio
Scenografia Paolo Sansoni
Costumi Chiara Maria Massa
Interpreti e personaggi

Omicidio all'italiana è un film del 2017 scritto, diretto ed interpretato da Maccio Capatonda.

La pellicola è il secondo lungometraggio di Capatonda dopo Italiano medio (2015).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Acitrullo è un piccolissimo paese di 16 anime, del quale i fratelli Piero e Marino Peluria sono sindaco e vicesindaco. In tutto il paese non è mai arrivato il progresso tecnologico, e tra gli abitanti, la cui età media è di 68 anni, vige una totale ignoranza. Tutti i progetti che il sindaco fa per portare il progresso in città sono finanziati dalla contessa Ugalda Martirio in Cazzati: dopo l'ennesimo fallimento di uno di questi, la donna dice che smetterà di aiutare il paese. Quella sera stessa, la contessa muore soffocata dalla cena preparata dalla sua badante, Concetta: Piero e Marino, venuti a scusarsi per gli eventi precedenti, trovano quindi il cadavere sul divano. Il sindaco decide allora di inscenare un omicidio, così da attirare l'attenzione del programma televisivo di criminologia "Chi L'Acciso", condotto dall'avvenente "giornalista" Donatella Spruzzone, sul luogo del presunto delitto. Questo per stimolare l'interesse degli spettatori e indurre turisti a visitare Acitrullo.

Il piano riesce: Marino butta dalla cima del campanile del paese il servizio di coltelli della contessa sul suo cadavere e il paese viene inondato da giornalisti, troupe televisive, nonché di turisti che accorrono per farsi fotografare nei luoghi della supposta tragedia e acquistare souvenir a tema. Il commissario Fiutozzi si trova sul luogo del delitto insieme alla poliziotta Sandra Pertinente: quest'ultima vuole veramente risolvere il caso di omicidio, mentre il commissario è solo interessato alla popolarità che gli può dare lo spettacolo televisivo. Presto arriva però il referto della scientifica che ha operato all'interno della cella frigorifera della macelleria di Acitrullo. Viene scoperta la verità: la contessa era infatti morta precedentemente all'accoltellamento per difficoltà respiratorie. Piero trafuga tempestivamente il referto e commissiona al fratello la sua distruzione. Marino però preferisce gettare il documento dalla cima del campanile, facendolo così trasportare dal vento e finire dritto nell'ufficio del commissario. Fiutozzi si reca dalla Spruzzone per rivelarle la scoperta fatta ma la donna, ricordandogli che la televisione fa uso di spettacolo e non di verità, si fa dare i documenti e li nasconde dicendo al commissario di continuare le indagini (prospettandogli una possibile promozione a questore grazie alla popolarità del programma televisivo).

Nel frattempo, ad Acitrullo avvengono molti cambiamenti nelle usanze e nella gestione dei negozi a causa dell'affluire dei turisti: mentre Marino e gli altri anziani abitanti si abituano presto alla modernità, Piero teme per la perdita delle tradizioni locali. A "Chi L'Acciso" il televoto riconosce Antonello Zumba, venditore ambulante del paese, come principale sospettato dell'omicidio. La Pertinente però, ha recuperato di nascosto un bicchiere con il DNA di Piero: facendo fare i test di confronto con le tracce trovate in prossimità del cadavere della contessa, l'ispettrice irrompe durante il programma rivelando il coinvolgimento del sindaco nel caso. Costretto a scappare insieme al fratello (che convince a venire con lui dicendogli di volerlo portare a Campobasso, capoluogo del Molise e più rinomato di Acitrullo) dai giornalisti che si sono già precipitati sul luogo, Piero si dirige per i boschi fino all'arrivo in prossimità della carrozzeria del tedioso meccanico Salvatore. Quest'ultimo riesce però a fare un importante discorso ai due riguardo al rapporto tra fratelli, facendoli unire nuovamente. A quel punto, Piero decide di portare davvero il fratello a Campobasso. Poco dopo vengono però raggiunti dalla troupe di "Chi L'Acciso", che si occupano di prelevare Piero e Marino, che chiede di essere arrestato come "vice omicida". Durante il programma la Dottoressa Spruzzone, con uno scoop a sorpresa, mostra il vero referto della scientifica consegnatole da Fiutozzi: rivelata la vera causa della morte della contessa, la giornalista accusa la polizia in diretta televisiva manifestando la sua inefficienza e il coinvolgimento di innocenti in questo importante caso. Derisi dal pubblico in quanto "falsi assassini", i fratelli Peluria se ne ritornano ad Acitrullo ormai abbandonata sia dai turisti che dai vecchi abitanti che hanno assaporato le gioie della notorietà.

Mentre riflettono ai tavolini del bar abbandonato, i Peluria ricevono la visita della Pertinente: durante la conversazione, Piero ricorda l'allergia della contessa al Babbacchione, dolce tipico di Acitrullo. A questo punto, la poliziotta recupera nuovamente il referto della scientifica e fa notare ai due che nello stomaco della contessa furono trovate numerose tracce di Babbacchione. I tre, allora, si rendono conto che quello della contessa è stato comunque un omicidio, ma avvenuto per avvelenamento. Si recano così da Concetta, che sta facendo le valige per lasciare la città, e la mettono alle strette su quanto ha servito da mangiare alla contessa la sera della sua morte. La donna cerca di scappare, ma viene fatta cadere dalle scale da Piero. Facendole perdere la maschera di cerone che indossa, viene rivelata la vera identità della donna, in realtà un uomo travestito: Concetto, figlio non riconosciuto della contessa. Avendo architettato quel piano da anni fingendosi donna e poi facendosi assumere come badante, il figlio è riuscito ad attentare alla vita della madre per intascarne poi il patrimonio come unico erede. Dopo avere catturato i due fratelli e la poliziotta, Concetto si prepara ad ucciderli con una trappola meccanica. Proprio quando la trappola sta per scattare, tutto si blocca. Il meccanismo si è infatti inceppato, grazie all'intervento celestiale del santo patrono di Acitrullo, San Ceppato.

I tre raggiungono in fretta Concetto che si prepara prendere l'autobus per fuggire, arrestandolo. La Pertinente si prepara a consegnarlo alla giustizia, ma Piero le ricorda che dalla giustizia passerebbe al processo in prescrizione, alla scarcerazione dopo due anni e alla sua esaltazione a spettacolo mediatico. Si decide così di trovare un'alternativa utilizzando l'assassino per contribuire alla poplarità di Acitrullo. I due fratelli aprono dunque un negozio di sartoria unico al mondo, dove Concetto viene tenuto incatenato come schiavo. I vestiti, ideati da Piero che fa da stilista (dopo aver ceduto il posto di sindaco alla Pertinente), vengono ricavati dalla lavorazione degli innumerevoli peli di Marino.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Abruzzo, principalmente nel borgo alto di Corvara, in provincia di Pescara,[1] e in parte in un set ricreato a Chieti.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film viene diffuso sul canale YouTube del regista il 26 gennaio 2017[2] mentre il trailer esteso viene diffuso il 6 febbraio seguente.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 2 marzo 2017.[2][4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di programmazione nelle sale italiane, il film si posiziona al sesto posto con un incasso di 577 000 euro.[5] Alla fine del secondo weekend il film arriva a 976 000 euro,.[6] mentre l'incasso totale è di 1 042 265 euro.[senza fonte]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio mariococo45parte2, Maccio Capatonda, Herbert Ballerina e Roberta Mattei - Ospiti a "Stracult" (c'è pure Mario Coco), su YouTube, 7 marzo 2017. URL consultato il 9 marzo 2017.
  2. ^ a b Filmato audio Maccio Capatonda Official, OMICIDIO ALL'ITALIANA - TEASER, su YouTube, 26 gennaio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  3. ^ Filmato audio Maccio Capatonda Official, OMICIDIO ALL'ITALIANA - TRAILER UFFICIALE, su YouTube, 6 febbraio 2017. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  4. ^ Luca Ceccotti, Omicidio all’italiana: primo teaser trailer ufficiale della nuova commedia di Maccio Capatonda, Best Movie, 26 gennaio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  5. ^ Andrea Facchin, Box Office Italia: Logan, oltre due milioni di euro all’esordio, Best Movie, 6 marzo 2017. URL consultato il 6 marzo 2017.
  6. ^ Andrea Francesco Berni, Box-Office Italia: Kong: Skull Island vince il weekend con 1.4 milioni di euro, badtaste.it, 13 marzo 2017. URL consultato il 13 marzo 2017.
  7. ^ NASTRI D'ARGENTO 2017, LE CANDIDATURE, MYmovies.it, 6 giugno 2017. URL consultato il 7 giugno 2017.
  8. ^ Davide Stanzione, Nastri d’argento 2017, vince La tenerezza. Ecco tutti i film premiati!, Best Movie, 1º luglio 2017. URL consultato il 1º luglio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema