Impiccalo più in alto

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Impiccalo più in alto
Impiccalo più in alto.forca.png
Una scena del film
Titolo originaleHang 'Em High
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1968
Durata114 min
Generewestern
RegiaTed Post
SceneggiaturaLeonard Freeman, Mel Goldberg
ProduttoreLeonard Freeman
FotografiaRichard Kline, Leonard South
MontaggioGene Fowler Jr.
Effetti specialiDewey Gene Grigg, George Swartz
MusicheDominic Frontiere
ScenografiaArthur Krams
CostumiGene Murray, Glen Wright, Elva Martien
TruccoKeester Sweeney, Irving Pringle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Impiccalo più in alto (Hang 'Em High) è un film western del 1968 diretto da Ted Post, con Clint Eastwood e Inger Stevens. Il film è stata la prima produzione di The Malpaso Company, società di produzione di proprietà di Clint Eastwood.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Oklahoma, 1873. Il mite mandriano Jed Cooper, ingiustamente accusato di omicidio e furto di bestiame da parte di alcuni uomini, viene impiccato ad un albero. Grazie all'intervento di uno sceriffo che sta conducendo un convoglio di detenuti, Cooper si salva e viene condotto a Fort Grant per essere processato, ma viene rimesso in libertà pochi giorni dopo grazie alla cattura del vero colpevole - l'uomo che aveva venduto il bestiame a Cooper.

Cooper vuole vendicarsi degli uomini che lo hanno linciato, ma il giudice di Fort Grant, Adam Fenton, gli proibisce di farsi giustizia da sé, proponendogli invece un posto da sceriffo. Cooper accetta e Fenton gli lascia carta bianca, ma ad una condizione: se mai riuscirà a trovare gli uomini che lo hanno aggredito, Cooper dovrà portarli a Fort Grant vivi.

Durante il suo primo incarico, Cooper rintraccia Reno, uno dei suoi aggressori, nel saloon di una piccola città. Cooper tenta di arrestarlo, ma è costretto ad ucciderlo per legittima difesa. Venuto a conoscenza del fatto, Jenkins, un altro degli aggressori, si costituisce e svela a Cooper e a Fenton i nomi degli altri complici: Miller, Stone, Blackfoot, Maddow, Tommy, Loomis ed infine il capo della banda, il capitano Wilson. Cooper riesce a trovare Stone, che lavora come fabbro nella città di Red Creek, e lo arresta.

Cooper parte assieme a Calhoun, lo sceriffo di Red Creek, per raggiungere il ranch di Wilson e arrestarlo, ma s'imbattono in un gruppo di vigilantes che stanno per impiccare un trio di ladri di bestiame che si rivelano essere Miller e due giovanissimi fratelli, Ben e Billy Joe. Cooper impedisce al gruppo di linciarli e scorta da solo Miller, Ben e Billy Joe fino a Fort Grant. Durante il viaggio, Miller cerca di uccidere Cooper, ma lo sceriffo riesce ad avere la meglio sul criminale grazie anche a Ben e Billy Joe, che non intervengono in difesa di Miller. Al processo, Cooper, riconoscente, cerca di intercedere per i due ragazzi, ma Fenton condanna ugualmente i fratelli alla forca. Cooper, turbato, ha un duro scontro con Fenton: il giudice gli spiega che l'inflessibilità è il solo modo per impedire che i cittadini si facciano giustizia da sé e a pagarne le conseguenze siano degli innocenti, come accaduto allo stesso Cooper, ma lo sceriffo non è d'accordo.

Cooper vuole ripartire per andare a prendere Stone, rimasto in consegna a Red Creek, ma Calhoun lo precede: lo sceriffo arriva a Fort Grant e informa Cooper che Stone è morto. Calhoun consegna a Cooper il denaro di Stone come risarcimento per la truffa di cui è stato vittima; Cooper, però, capisce che si tratta di un tentativo di Wilson di corromperlo e rifiuta l'accordo. Wilson, informato da Calhoun, decide di sistemare Cooper.

Durante l'esecuzione di Miller, Ben, Billy Joe e di altri tre condannati si consuma l'agguato a Cooper: Wilson, Loomis e Tommy approfittano dei festeggiamenti in occasione delle impiccagioni per assalire Cooper e crivellarlo di colpi. Cooper sopravvive grazie all'intervento di Rachel Warren, una bella negoziante che lo soccorre e si prende cura di lui.

Rachel è una donna malinconica e silenziosa che ha l'abitudine di controllare tutti i prigionieri che vengono condotti a Fort Grant; durante un pomeriggio assieme, Rachel confida a Cooper di stare cercando i due criminali che tempo addietro l'hanno violentata e hanno ucciso suo marito. Tra Cooper e Rachel nasce un'attrazione che in breve sfocia nell'amore. Rachel, ritrovata così la voglia di vivere, rinuncia ai propri propositi di vendetta, ma Cooper non è ancora pronto a fare lo stesso; così, nonostante Fenton gli intimi di fare i nomi di chi ha tentato di ucciderlo, Cooper parte per Red Creek, salutando Rachel per l'ultima volta.

Cooper giunge di notte al ranch dove si nascondono Wilson, Loomis e Tommy e li uccide uno dopo l'altro. A questo punto, gli unici rimasti sono Jenkins, ancora in prigione a Fort Grant, e Maddow e Blackfoot, entrambi in fuga. Cooper si reca a trovare Jenkins, roso dai rimorsi, e lo perdona; dopodiché, minaccia Fenton di dimettersi se il giudice non concederà la grazia a Jenkins. Fenton è titubante, ma riconosce che se vuole che in Oklahoma regnino l'ordine e la legge non può permettersi di perdere un uomo del valore di Cooper e acconsente di liberare Jenkins. Cooper riprende la propria stella di sceriffo e Fenton gli consegna i mandati d'arresto per Maddow e Blackfoot, ricordandogli che "la legge li vuole ancora".

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