Ignazio Abrignani

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Ignazio Abrignani
Ignazio Abrignani daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XVI:

- Popolo della Libertà

XVII:

- Scelta Civica-ALA per la Costituente Liberale e Popolare-MAIE (Dal 13/10/2016-attualmente)

In precedenza:

- Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente (Da inizio legislatura al 23/09/2015)

- GRUPPO MISTO (Dal 23/09/2015 al 24/09/2015)

- GRUPPO MISTO - componente: Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) - Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE) (Dal 24 settembre 2015 al 13/10/2016)

Coalizione XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Marche
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente di ALA (Dal 2015)

In precedenza:

Il Popolo della Libertà (2008-2013)

Forza Italia (2013-2015)

Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Ignazio Abrignani (Marsala, 21 marzo 1958) è un politico e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, vive a Roma dove esercita la professione di avvocato civilista.

In passato è stato a capo della segreteria politica dell'ex ministro Claudio Scajola.

Abrignani è considerato politicamente vicino alle idee di Claudio Scajola e dell'ex Ministro Giuseppe Pisanu[1].

Elezioni a deputato (2008, 2013)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 1996 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lazio 1, nel collegio uninominale n° 31 (Velletri) sostenuto dal Polo per le Libertà (in quota Forza Italia), venendo sconfitto dal candidato del L'Ulivo Gino Settimi.

Alle elezioni politiche del 2001 è ricandidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lazio 1, nel collegio uninominale n° 15 (Roma-Ostiense) sostenuto dalla Casa delle Libertà (in quota Forza Italia), venendo anche in questo caso sconfitto dal candidato de L'Ulivo Riccardo Milana.

Non ricandidato alle elezioni politiche del 2006, alle elezioni politiche del 2008 è nuovamente candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Marche, nelle liste del Popolo della Libertà (in ottava posizione), venendo eletto deputato della XVI Legislatura per via della rinuncia di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che optano per un'altra circoscrizione.

È stato responsabile nazionale dell'Ufficio elettorale e organizzazione del PdL.

Alle elezioni politiche del 2013 è ricandidato alla Camera dei Deputati, sempre nella circoscrizione Marche, nelle liste del Popolo della Libertà (in seconda posizione), venendo rieletto deputato della XVII Legislatura.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia dove è confermato responsabile Organizzazione del partito.[2][3]

Dal 24 marzo 2014 partecipa al Comitato di Presidenza di Forza Italia.[4]

fine luglio 2015 abbandona Forza Italia ed aderisce ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA), progetto di Denis Verdini che mira a raccogliere tutti quei parlamentari che vogliono abbandonare Forza Italia per entrare in maggioranza e sostenere il governo Renzi.

Per tale motivo il 23 settembre 2015 abbandona anche il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera, per passare, assieme ad altri sette deputati ex FI che hanno aderito ad ALA (Massimo Parisi, Francesco Saverio Romano, Luca D'Alessandro, Giuseppe Galati, Giovanni Mottola, Monica Faenzi, Giorgio Lainati) al gruppo misto; il giorno successivo costituisce con gli altri sei deputati di ALA la componente interna al gruppo misto "Alleanza Liberalpopolare Autonomie (ALA) - Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE)", sancendo così l'ingresso nella maggioranza parlamentare a sostegno del governo Renzi.

Il 13 ottobre 2016, infine, assieme agli altri sette deputati di ALA, abbandona il gruppo misto per aderire al nuovo gruppo parlamentare di maggioranza "Scelta Civica-ALA per la Costituente Liberale e Popolare-MAIE", nato dall'unione di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Scelta Civica di Enrico Zanetti ed il MAIE.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]