Giorno di lode

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Giorno di lode
Day to Praise Logo.jpg
Nome originaleDay to Praise
Tipo di festaricorrenza celebrativa annuale
Data5 Iyar (calendario ebraico) - in ebraico: ה' אייר?
Periodonel 2015: 23 aprile
(ד' אייר התשע"ה);
nel 2016: 12 maggio
(ד' אייר התשע"ו);
nel 2017: 2 maggio
(ו' אייר התשע"ז);
nel 2018: 19 aprile
(ד' אייר התשע"ח);
nel 2019: 9 maggio
(ד' אייר התשע"ט);
nel 2020: 29 aprile
(ה' אייר התש"פ)
Celebrata insinagoghe e chiese
Celebrata aIsraele e internazionale
Religioneebraismo e cristianesimo
Oggetto della celebrazionelode a Dio
Oggetti liturgicirecitazione dei Salmi 113-118
Tradizioni profaneYom HaAtzmaut (festa dell'indipendenza israeliana)
Data d'istituzionemarzo 2015

Il Giorno di lode (Inglese: Day to Praise; in ebraico: יום הלל Yom Hallel) è un'iniziativa internazionale globale istituita dal Centro per la cooperazione e l'intesa ebraico-cristiana, su iniziativa del rispettivo rettore e fondatore Rabbi Shlomo Riskin e dal suo Direttore esecutivo, David Nekrutman.[1]

L'iniziativa prende spunto della ricorrenza annuale di Yom HaAtzmaut (la festa d'indipendenza di Israele) per celebrare insieme ai cristiani di tutto il mondo[2] un giorno di lode al Signore, recitando l'Hallel (Salmi 113-118).[3][4][5][6][7][8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Hallel[modifica | modifica wikitesto]

L'Hallel consiste di sei Salmi (113–118), che vengono recitati come una singola unità, in occasioni di gioia e celebrazione.[9] Tali occasioni includono le seguenti festività: le tre feste di pellegrinaggio a Pesach, Shavuot e Sukkot (i giorni di santificazione più importanti, citati nella Torah), Hanukkah e Rosh Chodesh (inizio del mese nuovo). Due anni dopo la fondazione dello Stato di Israele nel 1948, il Rabbinato centrale di Israele decise che "Yom HaAtzmaut" dovesse acquisire la forma di festività ebraica minore, durante la quale venisse recitata la preghiera di Hallel (Salmi 113-118). La recitazione della benedizione di Hallel venne poi introdotta nel 1973 dal Rabbino capo d'Israele Shlomo Goren.[9]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2014, Rabbi Shlomo Riskin, rettore e fondatore del Centro per la cooperazione e l'intesa ebraico-cristiana (CJCUC), fu il primo rabbino ortodosso ad invitare i cristiani in visita in Israele a partecipare al "rally di preghiera" con leader interconfessionali ebrei presso il quartier generale del Centro durante la festa di Sukkot, e a recitare tutti insieme l'Hallel.[10][11] Questo evento celebrativo sta alla base della successiva creazione del "Giorno di lode" mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rabbi Riskin Launches 'Day to Praise' Initiative, Christian Newswire, 3 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  2. ^ Raphael Poch, “Day to Praise” Calls on Christians, Jews Worldwide to Unite in Prayer, Breaking Israel News, 23 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  3. ^ Calling on Christians and Jews to Recite ‘Hallel’ on Israeli Independence Day, Breaking Israel News, 22 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  4. ^ David Nekrutman, A Day to Praise: Join Israel in Thanking God For His Continuous Protection, Charisma Magazine, 23 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  5. ^ Chris Mitchell, Day to Praise Initiative, Christian Broadcasting Network (CBN News), 23 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  6. ^ 以色列獨立日 全球猶基要齊讚美神, Kingdom Revival Times (krtnews.com.tw), 25 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2015).
  7. ^ Raphael Poch, INSPIRED BY PSALM 117: "DAY TO PRAISE" CALLS ON CHRISTIANS AND JEWS TO THANK GOD FOR ISRAEL'S PROTECTION, Breaking Christian News (breakingchristiannews.com), 8 aprile 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  8. ^ 以色列獨立日 全球猶太人基督徒要齊聲讚美神, (TaiwanBible.com), 5 aprile 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  9. ^ a b Hallel - "Praise of G-d" - OU.ORG
  10. ^ Hundreds of Christians Joined Rabbi Riskin to Celebrate Sukkot, Christian Newswire, 22 ottobre 2014. URL consultato il 14 luglio 2015.
  11. ^ Jews and Christians Celebrate Sukkot, Breaking Israel News, 7 novembre 2014. URL consultato il 20 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]