Rabbino capo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rabbino capo è un titolo dato in numerosi paesi al capo religioso riconosciuto della comunità ebraica locale e/o nazionale,[1], o al principale rabbino nominato dalle locali/nazionali autorità secolari.

Città con ampie comunità ebraiche possono avere anch'esse loro propri rabbini capo. Ciò è particolarmente vero in Israele ma anche in alcune grandi centri urbani d'Europa prima dell'Olocausto. Città nord-americane hanno di rado loro rabbini capo, sebbene alcune li abbiano: Montreal, infatti, ne ha due; uno per la comunità ashkenazita e l'altro per quella sefardita.

Il nome del rabbino capo è spesso seguito dalla sigla ABD, che sta per Av Beth Din.

Nel 1911 il rabbi sefardita Ben-Zion Meir Hai Uziel[2] fu nominato Hakham Bashi di Giaffa e del suo distretto. Immediatamente dopo il suo arrivo in quella città, Uziel cominciò a operare con energia per migliorare colà lo status delle congregazioni orientali. Per spirito e intelligenza egli era in piena sintonia col rabbi ashkenazita della comunità di Giaffa, Abraham Isaac Kook, e le loro affinità aiutarono notevolmente a rendere più armoniose le relazioni di convivenza nella città medesima tra i due gruppi, come mai era successo in precedenza.[3]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia non esiste un Rabbino Capo d'Italia, vi sono invece Rabbini Capo locali per ogni città con una presenza ebraica storica.

Rabbini capo per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Argentina Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Ashkenazita

Sefardita

Austria Austria[modifica | modifica wikitesto]

Bulgaria Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

Cile Cile[modifica | modifica wikitesto]

Cina Cina[modifica | modifica wikitesto]

Nota: Vedi il rabbino capo della città di Hong Kong.

Cipro Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Cuba Cuba[modifica | modifica wikitesto]

Danimarca Danimarca[10][modifica | modifica wikitesto]

Egitto Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Estonia Estonia[modifica | modifica wikitesto]

Finlandia Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

Francia Francia[modifica | modifica wikitesto]

Guatemala Guatemala[modifica | modifica wikitesto]

Iran Iran[modifica | modifica wikitesto]

Irlanda Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

Israele Israele[modifica | modifica wikitesto]

Nota: La posizione di rabbino capo di Erets Israele è esistito per secoli. Durante il mandato britannico in Palestina, i britannici riconobbero i rabbini capo delle comunità ashkenazita e sefardita, così come riconobbero il gran Mufti di Gerusalemme. Tali uffici continuarono dopo l'istituzione dello Stato d'Israele. Il gruppo del giudaismo Haredi (come Edah HaChareidis) non riconosce l'autorità del rabbinato capo. Essi hanno di norma loro rabbini che non hanno alcun legame col rabbinato di Stato. È da notare che sotto le attuali leggi israeliane, il posto di rabbino capo esiste solo in quattro città (Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Beer Sheba). In altre città può esservi un rabbino principale a cui si rivolgono altri rabbini della città, ma tale posto non è da considerarsi un rabbinato guida. Molti rabbini capo d'Israele sono stati precedentemente rabbini capo di città israeliane.[senza fonte]

Ashkenazita

Sefardita

Rabbinato militare

Palestine-Mandate-Ensign-1927-1948.svg Mandato di Palestina[modifica | modifica wikitesto]

Ashkenazita

Sefardita

Italia Italia[modifica | modifica wikitesto]

Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Ferrara[modifica | modifica wikitesto]

Genova[modifica | modifica wikitesto]

Milano[modifica | modifica wikitesto]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Padova[modifica | modifica wikitesto]

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Torino[modifica | modifica wikitesto]

Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Libano Libano[modifica | modifica wikitesto]

Marocco Marocco[modifica | modifica wikitesto]

Messico Messico[modifica | modifica wikitesto]

Norvegia Norvegia[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Polonia Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Regno Unito e Commonwealth[modifica | modifica wikitesto]

Russia Russia[modifica | modifica wikitesto]

Serbia Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Singapore Singapore[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Nota: Un rabbinato capo non s'è mai realmente sviluppato negli USA per diverse ragioni. Mentre gli ebrei s'insediavano fin dal XVI secolo in quelli che sono oggi gli Stati Uniti d'America, nelle regioni desertiche del sud-ovest e, dal 1654, a New Amsterdam, i rabbini non compaiono negli Stati Uniti fino a metà del XIX secolo. Questa assenza di rabbini, oltre al mancato riconoscimento da parte dello Stato coloniale prima, e federale poi, d'una particolare setta dell'ebraismo come ufficiale (e.g. A. Ottolengui vs. G.V. Ancker) in effetti condusse a una forma di congregazionalismo fra gli ebrei statunitensi. Ciò non bloccò gli altri dal tentare di creare un giudaismo americano unificato, e infatti alcuni rabbini capo furono creati in alcune città statunitensi, malgrado mancasse un riconoscimento universale tra le comunità ebraiche che agivano nelle città.[19]

Sudafrica Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Thailandia Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Transylvania before 1918.svg Transilvania[modifica | modifica wikitesto]

Nota: Il rabbino capo di Transilvania (fino al 1918) è stato di norma il rabbino della città di Alba Iulia.

Tunisia Tunisia[modifica | modifica wikitesto]

Turchia Turchia[modifica | modifica wikitesto]

Nota: Vedi anche Hakham Bashi.

Ucraina Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Uganda Uganda[modifica | modifica wikitesto]

Ungheria Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Nota: La lista non è in ordine temporale.

Uruguay Uruguay[modifica | modifica wikitesto]

Venezuela Venezuela[modifica | modifica wikitesto]

Ashkenazita

Sefardita

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Usualmente originantesi dalle congregazioni nazionali ortodosse.
  2. ^ Destinato a diventare rabbino capo sefardita della Palestina mandataria dal 1939 al 1948 e, immediatamente dopo, d'Israele fino al 1954.
  3. ^ Rabbi Ovadia Yosef And His Culture War In Israel
  4. ^ Benché sia sefardita.
  5. ^ Jewish Travel Advisor
  6. ^ Figlio di rabbi Issamar di Nadvorna, eletto nel 1948, lasciò Cuba nel 1956, un po' più di due anni dopo l'ascesa di Fidel Castro.
  7. ^ Rabbis of Chilean Masorti Forum meet with Mr. Zeev Bielsky Masorti World
  8. ^ The Virtual Jewish History Tour Cuba Jewish Virtual Library
  9. ^ The Jewish Traveler: Havana Hadassah Magazine
  10. ^ Rabbis in Denmark - JewishGen Scandinavia SIG
  11. ^ Haim Douek
  12. ^ Eletto il 22 giugno 2008.
  13. ^ Figlio di rabbi Issamar di Nadvorna, più tardi rabbino capo di Cuba
  14. ^ Rabbino di Gerusalemme
  15. ^ http://www.jewishencyclopedia.com/view.jspartid=2123&letter=A&search=auerbach?
  16. ^ CHIEF RABBI SALANT DIES IN JERUSALEM; Head of the Ashkanezic Congregat... - Article Preview - The New York Times
  17. ^ qui una sua lettera
  18. ^ Ma ufficialmente dal 1993
  19. ^ Jonathan Sarna, American Judaism: A History, New Haven: Yale University Press, 2004.
  20. ^ originario capo rabbino post-comunista, ancora ampiamente riconosciuto come rabbino capo di Ucraina e Kiev
  21. ^ Rabbino capo progressista (liberal-riformatore) di Kiev e Ucraina-
  22. ^ affiliato, non pienamente riconosciuto rabbino capo di Ucraina, ma capo del Chabad ucraino. Cfr. il sito.
  23. ^ Rabbino di Eisenstadt e autore di "Panim Me'irot".
  24. ^ Personality of the week: Issachar Berush Eskeles, Beit Hatefutsot.
  25. ^ Nonno di Stephen Samuel Wise. Cfr. il sito e il sito.
  26. ^ Pioniere del movimento dell'Haskalah in Ungheria.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]