Gestioni RadioTelevisive

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GRT Gestioni Radio Televisive
Grtlogo.jpg
Paese Italia Italia
Tipo generalista
Target tutti
Data di lancio 2 gennaio 1979
Data chiusura dicembre 1983
Editore Adriano Galliani
Sede principale Milano, via Pirelli 32.
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, in Italia, in syndication

GRT (Gestioni Radio Televisive) è stato uno dei primi circuiti televisivi italiani che distribuiva programmi, film, serie televisive e cartoni animati alle nascenti tv locali sparse in tutto il territorio nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Milano nel luglio 1977 dall'incontro tra la SPE (Società Pubblicità Editoriale) di Oscar Maestro e la svizzera SPI (Società per la Pubblicità in Italia) di Ercole Lanfranchi, con l'obiettivo di gestire una serie di emittenti legate ai giornali locali collegati pubblicitariamente con entrambe le società[1]. SPE e SPI avevano tra i propri clienti diverse testate giornalistiche. L'idea era di allargassero le competenze al mercato della tv, procurando anche la pubblicità per i programmi televisivi. GRT si lanciò nel mercato televisivo e si rivolse dapprima agli editori dei giornali che lavoravano già con SPE e SPI. Venne proposto loro di incrementare la presenza nelle emittenti locali delle proprie città[non chiaro], o addirittura di creare una stazione televisiva come emanazione del quotidiano. I risultati furono però scarsi a causa della diffidenza degli editori dei giornali nei confronti del nascente mondo televisivo privato. Secondo le previsioni degli editori, infatti, anche a distanza di anni il mercato televisivo nazionale non avrebbe raggiunto le dimensioni sufficienti per remunerare i loro investimenti.

A quel punto i responsabili della GRT decisero di mutare rotta: per dotarsi di un minimo circuito consolidato, la società venne allargata alla Fono VI P.I.. Quest'ultima aveva già in gestione una serie di emittenti, le quali divennero così il nucleo del circuito. Anche la composizione dell'assetto proprietario della GRT mutò ed assunse la sua attuale configurazione: una S.p.a. con 500 milioni di lire di capitale suddivisa al 34% SPI, 33% SPE e 33% Fono VI P.I. Con buon anticipo sulle altre concessionarie che si sono occupate di televisione, la GRT comprese l'importanza di agganciare i programmi alla pubblicità ed il primo passo in questa direzione avvenne nel giugno 1978 dopo aver concluso i primi accordi con il centro di produzione della Rizzoli per la distribuzione sul circuito di programmi come: "Playboy di Mezzanotte", "Portami tante Rose" (condotto da Enza Sampò),"Dica 34" con Paolo Mosca ecc. Vennero portati a termine, inoltre, un accordo con la Cineriz (la compagnia cinematografica della Rizzoli) per la fornitura e distribuzione dei film alle emittenti del circuito, e con TV Port per la creazione di un “Circuito Integrato Nazionale”[1].

Il CIN esordì nel 1982. Nel corso dell'anno gli eventi si susseguirono rapidamente. Arrivò un nuovo amministratore delegato Danilo Orsini, il quale impresse a GRT una nuova strada tentando la strategia della vendita pubblicitaria "a integrazione" dei network nazionali. Però, a partire dal secondo semestre, un gruppo di emittenti in concessione a GRT non rinnovò più il contratto con TV Port cessando quindi di far parte del Circuito Integrato Nazionale[1]. Si trattò di Telegenova (Genova), Telereporter (Milano), Tele 37 (Firenze), Tv Centro Marche (Ancona), CRT (Napoli), TGS Tele Giornale di Sicilia (Palermo) e Videolina (Cagliari). GRT chiuse i battenti a fine dicembre 1983.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto italiana - programma sportivo di Giulio Schmidt
  • Dentro l'avventura - con Alex Carozzo
  • Dica 34 - rubrica sui VIP dello spettacolo condotto da Paolo Mosca
  • Lo sci nell'era moderna - programma sportivo
  • Flipper - programma per ragazzi
  • Playboy di mezzanotte - con Alighiero Noschese
  • Portami tante rose - revival musicale condotto da Enza Sampò

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Emittenti storiche affiliate[modifica | modifica wikitesto]

Emittenti che aderirono a 'Formula '81'[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c GRT Gestioni Radio Televisive, su sicilia.onderadio.net. URL consultato il 10 luglio 2018.
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