Gabriele Nissim

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Gabriele Nissim (Milano, 1950) è un giornalista, saggista e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Milano: Stele posta all'ingresso del Giardino dei Giusti di tutto il mondo

Gabriele Nissim, protagonista delle lotte studentesche del ’68 a Milano, si è sempre occupato della realtà culturale e politica dell'Europa orientale. Nel 1982 ha fondato L'Ottavo Giorno, rivista italiana dedicata ai temi del dissenso nei paesi dell'est europeo.

Ha realizzato, inoltre, numerosi documentari per le reti televisive di Canale 5 e della Svizzera Italiana sull'opposizione clandestina al comunismo, sui problemi del post-comunismo e sulla condizione ebraica nell'Est.

Ha lavorato per i periodici Panorama e Il Mondo e per i quotidiani Il Giornale e Corriere della Sera.

È presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti che ricerca in tutto il mondo i Giusti di tutti i genocidi.

Per Mondadori ha pubblicato nel 1995 Ebrei invisibili. I sopravvissuti dell'Europa orientale dal comunismo ad oggi (con Gabriele Eschenazi), nel 1998 L'uomo che fermò Hitler. La storia di Dimitar Peshev che salvò gli ebrei di una nazione intera, nel 2003 Il tribunale del bene. La storia di Moshe Bejski, l'uomo che creò il Giardino dei Giusti (ora nella collezione Oscar), nel 2007 Una bambina contro Stalin, nel 2011 La bontà insensata, nel 2015 La lettera ad Hitler.

Per Bruno Mondadori, insieme ad altri, ha scritto Storie di uomini giusti nel Gulag.

Giardino dei Giusti di tutto il mondo: cippo in ricordo di Moshe Bejski

In Una bambina contro Stalin narra la storia di un comunista italiano, Gino De Marchi, espatriato in URSS, arrestato e fucilato senza processo nel periodo delle grandi purghe staliniane e della battaglia che la figlia Luciana condusse coraggiosamente per la riabilitazione della memoria paterna.

Nel 2011 pubblica La bontà insensata, una ricerca sul comun denominatore che unisce tutte le figure che si sono opposte e ancora si oppongono ai genocidi e ai totalitarismi nel mondo.

A cento anni dal Genocidio armeno, il 21 aprile 2015 ha pubblicato il volume La lettera a Hitler (Mondadori), che ripercorre la vita e il pensiero dello scrittore tedesco Armin Theophil Wegner, spirito libero che ha saputo vedere il male e ha cercato di contrastarlo ovunque si manifestasse nel mondo. Questo libro è tra i finalisti della VI edizione del Premio Fiuggi-Storia per la sezione biografie.

Il 10 maggio 2012 Gabriele Nissim, insieme a un gruppo di associazioni, istituzioni ed eminenti personalità della cultura di tutto il mondo, ha conseguito[1] l'approvazione da parte del Parlamento europeo della sua proposta di istituire una Giornata europea dei Giusti. La Giornata dedicata ai Giusti d'Europa è stata istituita con Dichiarazione scritta n. 3/2012 del Parlamento europeo e sarà celebrata ogni anno il 6 marzo, data della morte di Moshe Bejski, in tutta Europa.

Nissim ha ricevuto numerosi premi internazionali. Il 6 novembre 1998 è stato nominato[2] dalla Narodno Săbranie (il parlamento di Sofia) cavaliere di Madara, la massima onorificenza culturale bulgara, per la scoperta di Dimitar Peshev, il salvatore degli ebrei bulgari. Nel 2003 ha vinto il premio della critica Ilaria Alpi per il documentario televisivo, Il giudice dei Giusti, scritto da lui stesso e da Emanuela Audisio e diretto da Enrico Marchese. Il 2 dicembre 2007 ha ricevuto una menzione speciale dalla regione Lombardia per la sua attività per la pace e sul tema dei Giusti.

Nel 2014 è stato premiato[3] con l'Ambrogino d'Oro, la civica benemerenza intitolata al Santo patrono della città di Milano, per essersi “speso con tenacia e passione per preservare la memoria delle persecuzioni, dei crimini e dei genocidi del Novecento”, attraverso la diffusione delle figure esemplari dei Giusti, rivolta soprattutto ai giovani, e con l'istituzione della Giornata europea dei Giusti. Nel mese di dicembre 2015, gli è stato conferito[4] il Premio internazionale Empedocle per le Scienze Umane - sezione “La Politica tra il bene e il male, ieri e oggi” - in memoria di Paolo Borsellino.

Gabriele Nissim nella sua attività per la memoria è stato protagonista di numerosi avvenimenti internazionali.

È stato artefice della costruzione del museo dedicato ai Peshev a Kustendil in Bulgaria nel 2001, ha promosso la costruzione del "Giardino dei Giusti di tutto il mondo" nella città di Milano, ha realizzato, sempre nella città lombarda, nel parco Valsesia, il primo parco italiano dedicato alle vittime del gulag nel 2004 e poi a Levashovo nei pressi di San Pietroburgo il 29 giugno del 2007 ha inaugurato il memoriale dedicato alle mille vittime italiane del totalitarismo sovietico.

È stato promotore di grandi convegni internazionali sul tema dei Giusti, di cui ricordiamo il convegno del 2000 all'Università di Padova dedicato ai Giusti per gli ebrei e per gli armeni, il convegno del 2004 a Milano sulla resistenza morale al totalitarismo ed il convegno del 2007 sui Giusti a Bologna.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria)
— 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "L' Europa approva il giorno per i Giusti di tutto il mondo", Corriere della Sera
  2. ^ Antonio Ferrari, Sofia onora l'italiano che ha " scoperto " il bulgaro salvatore di 48 mila ebrei, in Corriere della Sera, 8 novembre 1998. URL consultato il 5 febbraio 2016.
  3. ^ Milano, Ambrogino d’Oro anche a Galliani e Pellegrini. Il sindaco Pisapia: «Milano un’anima ce l’ha», in Il Sole 24 ORE, 7 dicembre 2014. URL consultato il 5 febbraio 2016.
  4. ^ Premio "Empedocle", ecco a chi andrà nella 22esima edizione, in agrigentonotizie.it, 25 novembre 2015. URL consultato il 5 febbraio 2016.

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