Franco Baldini

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Franco Baldini
Franco Baldini.jpg
Franco Baldini ai tempi del Bari
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 66 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1992
Carriera
Squadre di club1
1979-1980 Sangiovannese 30 (7)
1980-1981 Varese 23 (1)
1981-1982 Bologna 23 (0)
1982-1984 Bari 47 (3)
1984-1985 Pescara 34 (1)
1985-1987 Campobasso 57 (2)
1987-1988 Foggia 26 (5)
1988-1989 Casertana 25 (1)
1991-1992 Colligiana 30 (9)
Nazionale
1981 Italia Italia U-21 0 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Franco Baldini (Reggello, 3 ottobre 1960) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha disputato (23 presenze e nessuna rete) con la maglia del Bologna, nel ruolo di centrocampista, il campionato di Serie A 1981-1982, chiuso con la prima retrocessione dei felsinei in Serie B.

Ha inoltre totalizzato 142 presenze e 7 reti in Serie B nelle file di Varese, Bari, Pescara, Campobasso e Casertana.

Nel 1981 è stato convocato per la Nazionale Under-21, senza tuttavia scendere mai in campo in incontri ufficiali.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Diventa popolare nel mondo del calcio nel 1998, quando il presidente della A.S. Roma, Franco Sensi, lo inserisce nei quadri dirigenziali prima da consulente esterno, poi da consulente di mercato, infine da Direttore sportivo[1]. Grazie ai pesanti investimenti voluti dalla dirigenza, ingaggia per la squadra capitolina calciatori di livello mondiale, come Gabriel Omar Batistuta, Emerson, Walter Samuel, con cui la Roma vince lo scudetto nel 2001. Successivamente porta nella capitale anche Cristian Chivu, fortemente voluto dal presidente[2], il brasiliano Mancini e il giovane difensore francese Philippe Mexès.

Nel giugno 2004, dopo la decisione di Fabio Capello di lasciare la Roma per allenare la Juventus, e nel pieno della malattia che portò alla morte il presidente Franco Sensi, entra in conflitto con l'allenatore e con la famiglia Sensi. Il 24 marzo 2005, si dimette dalla carica di consulente di mercato della Roma[3] a causa di divergenze gestionali con la società, in particolare con l'Amministratore Delegato Rosella Sensi, che avvia il risanamento del bilancio della società e attua una condotta più diplomatica rispetto al padre nelle "battaglie di palazzo"[4].

Il rapporto si era già incrinato col "caso Mexes": l'acquisizione del difensore ad opera di Baldini era avvenuta in modo controverso, finendo per costare a Mexès un mese e mezzo di squalifica - attenuata poi da un provvedimento di sospensione[5] - e alla Roma il pagamento di un indennizzo di 7 milioni di euro alla società di provenienza, l'Auxerre, oltre a un blocco delle trattative per la sessione di mercato del 2005 e quella "invernale" del 2006[6]. La stagione vede arrivare la Roma ottava a fine campionato.

Nella nota intervista[7] a Parla con me Baldini denuncia pubblicamente la politica calcistica italiana, dettata dalla Gea, dal Milan e dalla Juventus per piegare l'amministrazione del calcio ai loro interessi, sottolineando come anche Capello, fino a pochi mesi prima, condividesse questo punto di vista sulla Juve, su Moggi e sulla Gea. Pochi mesi dopo, in una intervista allo stesso Baldini, passato intanto al ruolo di collaboratore per Sky, Capello gli "rinfaccia" come l'anno prima, da D.S. giallorosso, sapesse fin dal principio che il tecnico stava firmando per il trasferimento in un altro club[8].

Il sodalizio fra i due si ricuce quando il 6 luglio 2006 viene ingaggiato dal Real Madrid su richiesta di Fabio Capello al l neo-presidente Ramón Calderón; con la carica di Segretario del club dei "galattici" vince uno scudetto e porta a Madrid i due talenti argentini Fernando Gago e Gonzalo Higuaín. Lascia la squadra spagnola il 28 giugno 2007 insieme a Capello, esonerato dalla dirigenza madridista[9] e il 14 dicembre 2007 segue il tecnico friulano alla guida della nazionale inglese, della quale viene nominato assistant manager[10], conquistando la qualificazione alla fase finale degli Europei del 2012 da disputarsi in Polonia e Ucraina.

Dopo l'annuncio in luglio della Football Association in cui viene comunicata l'interruzione dell'incarico al termine delle qualificazioni per gli Europei avvenuta l'8 ottobre 2011[11], il 19 ottobre 2011 il dirigente toscano viene ingaggiato ancora una volta dalla Roma[12].

Il 5 giugno 2013 risolve consensualmente il suo rapporto con il club giallorosso.[13] Il 19 giugno viene nominato nuovo direttore tecnico del Tottenham Hotspur.[14] Il 28 settembre 2015 si dimette dall'incarico.[15]

Il 3 luglio 2016 annuncia per la terza volta il suo ritorno alla Roma, questa volta come consulente esterno occupandosi di sponsor, relazioni internazionali e comunicazione; un ruolo simile lo aveva ricoperto nei mesi precedenti all'Olympique Marsiglia.[16]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 1983-1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]