Fluorsid

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Fluorsid S.p.A.
Stabilimento Fluorsid.jpg
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione1969 a Cagliari
Fondata daCarlo Enrico Giulini
Sede principaleAssemini
GruppoFluorsid Group
Persone chiave
  • Lorenzo Di Donato, presidente
  • Lior Metzinger, amministratore delegato
SettoreIndustria mineraria
ProdottiEstrazione e lavorazione dei fluoroderivati
Fatturato€ 107.114.826[1] (2017)
Utile netto€ 571.466[1] (2017)
Sito webwww.fluorsid.com

Fluorsid S.p.a. è il maggior produttore a livello mondiale[2] di fluoroderivati inorganici, con sede e stabilimenti ad Assemini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi alla crisi[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato florido dell’attività estrattiva portò molti imprenditori a investire in Sardegna, ricca tra l’altro di giacimenti di fluorite, barite e galena[3][4].

Nel 1969[5] il conte Giulini fondò a Silius Fluorsid S.p.A., con lo scopo di utilizzare le materie prime locali per la produzione di fluoderivati.[6]
Acquistate le concessioni minerarie a Silius, avviò l’attività estrattiva.[5]

Nel 1972 iniziò la produzione di criolite sintetica e di fluoruro di alluminio con processo a umido e per quest'ultimo, nel 1988 fu avviata la produzione attraverso un reattore a letto fluidizzato.

Sul finire degli anni 1980 furono messi al bando i cloro-fluoro-carburi (gas propellenti) e questo generò una forte crisi nella produzione di floruri[7], che portò al lento abbandono delle attività estrattive anche in Sardegna e al ritiro della famiglia Giulini.[5]

In segno di riconoscenza per aver sollevato un’area depressa e difficile come quella di Silius, il consiglio comunale nell'aprile 2006 ha conferito a Giulini la cittadinanza onoraria.[5]

Nel 2002 avvenne un ampliamento dello stabilimento di Assemini, con la realizzazione dell'impianto per la produzione di acido solforico, vapore ed energia elettrica, mentre nel 2008 il sito produttivo crebbe ulteriormente con il quarto reattore, a 2 letti fluidi, per la produzione di fluoruro di alluminio.

La seconda generazione Giulini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 Tommaso Giulini[8], figlio del fondatore, eredita il controllo della società e si impegna ad aumentare le capacità produttive e a sviluppare tecnologie innovative[9].

La crescita continua porta l’azienda all'acquisizione, nel 2010, della Icib Spa di Treviglio (Bg), produttore di acido fluoridrico in soluzione e nel 2012 Sfm S.a., società svizzera specializzata nella produzione di polveri e di trucioli di magnesio.[8]

A causa del fermo delle miniere, Fluorsid importa il 100% delle proprie materie prime principali (fluorite e idrato di alluminio), mentre si approvvigiona delle altre (zolfo e sale marino) in Sardegna.[10]

Nel 2012 avvenne la realizzazione del quinto reattore ad Assemini per la produzione di fluoruro, anch'esso a doppio letto fluido, e venne effettuato il raddoppio dell'impianto di produzione di acido solforico, vapore ed energia elettrica costruito dieci anni prima.

Nel 2017 la Fluorsid è stata al centro di una indagine per disastro ambientale [11] che si è chiusa nel dicembre 2018.[12]

Nel 2018 Fluorsid ha stretto accordi con Aluminium Bahrain B.S.C. per la fornitura di fluoruro di alluminio. All’inizio del 2019 è stata avviata la sesta linea di produzione, che porta la capacità produttiva totale a 1,5 milioni di tonnellate all’anno.[13][14]

Più del 95% della produzione è destinato all'esportazione.[2]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

I fluoroderivati vengono ampiamente utilizzati nell’industria da quella metallurgica fino alle ceramiche, vetro e smalti: il fluoruro di alluminio è fondamentale per la produzione dell’alluminio, la criolite sintetica, oltre che nel settore dell’alluminio, viene usata per gli abrasivi, le ceramiche e il vetro.

Fluorsid produce fluoruro di alluminio, criolite sintetica, acido solforico, fluorite essiccata, acido fluoridrico 40%, anidrite e gesso granulare. L'azienda detiene il brevetto per i biscotti fluoritici, ottenuti dalle acque fluorurate. Sono una miscela di solfato e fluoruro di calcio che permettono di diminuire la temperatura dei forni di cottura e quindi di abbassare notevolmente il consumo energetico.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]