Festa di precetto

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Nella Chiesa cattolica, una festa di precetto è un giorno in cui, come recita il Codice di diritto canonico,

« i fedeli sono tenuti all'obbligo di partecipare alla Messa; si astengano inoltre da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo. »
(Codice di diritto canonico, can. 1247)
« Soddisfa il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno precedente. »
(Codice di diritto canonico, can. 1248)

L'obbligo di partecipare alla Messa è uno dei cinque precetti generali della Chiesa, generalmente espresso con la formula catechetica «partecipare alla Messa la domenica e nelle altre feste comandate». Il precetto corrisponde al terzo comandamento «Ricordati di santificare le feste».

Chiese cattoliche orientali[modifica | modifica wikitesto]

Il Codice dei canoni delle Chiese orientali stabilisce le seguenti norme per le Chiese cattoliche orientali:

« Costituire, trasferire oppure sopprimere giorni di festa o di penitenza comuni a tutte le Chiese orientali spetta alla sola suprema autorità della Chiesa, fermo restando il §3.

§2. Costituire, trasferire o sopprimere giorni di festa e di penitenza propri alle singole Chiese sui iuris, compete anche all'autorità a cui spetta stabilire il diritto particolare delle Chiese, tenendo debitamente conto però delle altre Chiese sui iuris e fermo restando il can. 40, §1.

§3. I giorni festivi di precetto comuni a tutte le Chiese orientali, oltre alle domeniche, sono il Natale del Signore nostro Gesù Cristo, l'Epifania, l'Ascensione, la Dormizione della Santa Madre di Dio Maria e i giorni dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, salvo restando il diritto particolare della Chiesa sui iuris approvato dalla Sede Apostolica, col quale alcuni giorni festivi di precetto sono soppressi o sono trasferiti alla domenica. »

(Codice dei canoni delle Chiese orientali, can. 880)
« I fedeli cristiani hanno l'obbligo, nelle domeniche e nelle feste di precetto, di partecipare alla Divina Liturgia oppure, secondo le prescrizioni e la legittima consuetudine della propria Chiesa sui iuris, alla celebrazione delle lodi divine.

§2. Perché i fedeli cristiani possano adempiere più facilmente questo obbligo, si stabilisce che il tempo utile decorre dai vespri della vigilia fino al termine della domenica o della festa di precetto. »

(Codice dei canoni delle Chiese orientali, can. 881)

Chiesa latina[modifica | modifica wikitesto]

Le feste di precetto per i cattolici di un rito latino sono stabilite in linea generale dal Codice di diritto canonico:

« Il giorno di domenica, in cui si celebra il mistero pasquale, per la tradizione apostolica dev'essere osservato in tutta la Chiesa come il primordiale giorno festivo di precetto. Ugualmente devono essere osservati i giorni del Natale del Signore Nostro Gesù Cristo, dell'Epifania, dell'Ascensione e del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, della Santa Madre di Dio Maria, della sua Immacolata Concezione e Assunzione, di san Giuseppe, dei santi Apostoli Pietro e Paolo, e infine di tutti i Santi.

§2. Tuttavia la Conferenza Episcopale può, previa approvazione della Sede Apostolica, abolire o trasferire alla domenica alcuni giorni festivi di precetto. »

(Codice di diritto canonico, can. 1246)

Ordinati secondo il calendario civile, i dieci giorni di precetto (oltre alle domeniche) sono:

Tutte le feste di precetto infrasettimanali hanno nella forma ordinaria del rito romano il rango di solennità con precedenza sulla domenica eventualmente occorrente, solo le domeniche di Avvento, Quaresima e del Tempo di Pasqua hanno precedenza su queste solennità, che sono quindi trasferite ad altro giorno.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le feste di precetto erano un tempo molto più numerose. Nel Medioevo erano 45. Con la bolla Universa per orbem[6] del 13 settembre 1642, papa Urbano VIII provvide a redigere un nuovo calendario delle giornate festive, fissando le feste di precetto nel numero di 35, e stabilì che ai vescovi fosse vietata l'introduzione di nuove giornate festive senza l'assenso del pontefice. Oltre alle domeniche, era stabilito il precetto festivo per il Natale (25 dicembre), la Circoncisione del Signore (1º gennaio), l'Epifania (6 gennaio), la Pasqua con i due giorni seguenti, la Pentecoste con i due giorni seguenti, l'Ascensione, il Corpus Domini, l'Invenzione della Santa Croce (3 maggio), la Purificazione della Beata Vergine Maria (2 febbraio), l'Annunciazione (25 marzo), l'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto), la Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre), la Dedicazione di San Michele (29 settembre), la Natività di San Giovanni Battista (24 giugno), tutte le feste degli apostoli: santi Pietro e Paolo (29 giugno), sant'Andrea (30 novembre), san Giovanni evangelista (27 dicembre), san Giacomo (25 luglio), san Tommaso (21 dicembre, poi 3 luglio), santi Filippo e Giacomo Minore (1º maggio), san Bartolomeo (24 agosto), san Matteo (21 agosto), santi Simone e Giuda (28 ottobre), san Mattia (14 maggio) e ancora: i santi Innocenti Martiri (28 dicembre), san Lorenzo (10 agosto), san Silvestro (31 dicembre), san Giuseppe (19 marzo), sant'Anna (26 luglio), Ognissanti (1º novembre), santo Stefano (26 dicembre). Era pure di precetto la festa di uno dei patroni principali di regni, province, città e castelli.

In seguito all'abolizione delle altre feste di precetto osservate fino ad allora, nacque la questione se le città e le comunità religiose fossero vincolate all'osservanza del precetto alla quale si erano obbligate per voto, il 19 aprile 1643 un decreto della Sacra Congregazione dei Riti sancì che il voto obbligava solo le persone che l'avevano fatto.

Papa Clemente XI il 6 dicembre 1708 con la bolla Commissi nobis aggiunse il precetto per la festa della Concezione della Beata Vergine Maria (8 dicembre), che era stata introdotta nel Calendario della Chiesa universale da papa Alessandro VII l'8 dicembre 1661 (bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum).

Papa Benedetto XIV studiò lungamente la questione delle feste di precetto, anche a seguito delle numerose suppliche che gli provenivano da diverse parti dell'Europa, acciocché le feste di precetto fossero ridotte di numero, in modo da incrementare i giorni lavorativi. Il Papa concesse infine numerosi indulti a diverse diocesi, permettendo ai fedeli di lavorare in alcuni giorni festivi, purché potessero assistere alla Messa.

Nel 1772 papa Clemente XIV concesse altri indulti alla Baviera e a Venezia, che riducevano il numero dei giorni festivi in quei luoghi. Il vescovo di Poznań in quello stesso anno volle ridurre il numero dei giorni festivi, ma il suo popolo protestò e volle anzi celebrare le feste con maggior sfarzo. Papa Pio VI abolì il precetto festivo per tutte le feste degli apostoli, eccetto quella dei santi Pietro e Paolo, per i giorni dopo Pasqua e dopo Pentecoste, per l'Invenzione della Santa Croce, i santi Innocenti Martiri, san Lorenzo, san Silvestro, san Giuseppe, sant'Anna, san Michele e santo Stefano.[7][8]

Con il motu proprio Supremi disciplinae del 2 luglio 1911, papa Pio X ridusse il numero delle feste di precetto che cadevano nella settimana da 36 ad 8 (le dieci sopra riportate tranne il Corpus Domini e San Giuseppe).[9] La lista odierna fu stabilita nel 1917.[10]

In molti paesi i vescovi avevano ottenuto, già prima del pontificato di Pio X, l'approvazione della Santa Sede per ridurre il numero delle feste di precetto fra la settimana. Oggi, le conferenze episcopali hanno l'autorità di ridurre le feste di precetto rispetto a quanto previsto dal Codice di diritto canonico.

Osservanza delle feste di precetto in diversi paesi[modifica | modifica wikitesto]

Nella Città del Vaticano, ma non nel resto della diocesi di Roma, le domeniche e tutte le dieci feste previste nel canone 1246 sono considerate feste di precetto. La stessa cosa accade anche in Romania, in Indonesia e nel Canton Ticino in Svizzera. Altrove, una o più feste di precetto non vengono osservate, in seguito a deliberazioni delle conferenze episcopali.

Alcuni paesi aggiungono feste proprie alle dieci feste previste dal canone 1246. In Irlanda il giorno di San Patrizio (17 marzo) è festa di precetto[11]. In Germania sono feste di precetto Santo Stefano (26 dicembre), il Lunedì dell'Angelo e il Lunedì dopo Pentecoste.[12]

Nei paesi in cui non sono feste di precetto, tre delle dieci feste previste dal canone 1246 sono trasferite alla domenica più vicina:[13]

Quando queste feste sono assegnate a una domenica, non sono incluse negli elenchi seguenti delle feste di precetto osservate nelle diverse nazioni, poiché in ogni paese tutte le domeniche sono feste di precetto.

Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Se l'Assunzione di Maria od Ognissanti ricorrono di sabato o di lunedì, per quell'anno il precetto è sospeso.

Belgio e Francia[modifica | modifica wikitesto]

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Brunei, Malesia e Singapore[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

Cile[modifica | modifica wikitesto]

Colombia[modifica | modifica wikitesto]

Croazia[modifica | modifica wikitesto]

Danimarca[modifica | modifica wikitesto]

Filippine[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le altre feste di precetto sono trasferite alla domenica più vicina o non sono osservate.

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre, alcune diocesi osservano una o più delle seguenti feste di precetto:

Le solennità di San Giuseppe, dei Santi Pietro e Paolo e l'Immacolata concezione della Beata Vergine Maria non sono feste di precetto in nessun luogo della Germania.

L'Austria, la Svizzera tedesca e le zone germanofone nei paesi limitrofi osservano regole simili.

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Invece di essere trasferita alla domenica seguente, l'Ascensione del Signore, sebbene non sia una festa di precetto in Grecia, è mantenuta nel giovedì dopo la VI domenica di Pasqua, per essere celebrata nello stesso giorno della Chiesa ortodossa di Grecia.

India[modifica | modifica wikitesto]

Indonesia[modifica | modifica wikitesto]

[23][24]

Sono osservate tutte le feste di precetto previste dal canone 1246 §1.

Inghilterra e Galles[modifica | modifica wikitesto]

Se i Santi Pietro e Paolo, l'Assunzione di Maria od Ognissanti ricorrono di sabato o di lunedì, per quell'anno il precetto è sospeso.

Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Lituania[modifica | modifica wikitesto]

Malta[modifica | modifica wikitesto]

[29]

Se Maria Santissima Madre di Dio, l'Assunzione di Maria od Ognissanti ricorrono di sabato o di lunedì, per quell'anno il precetto è sospeso.

Messico[modifica | modifica wikitesto]

Nigeria[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Paraguay[modifica | modifica wikitesto]

[32]

Perù[modifica | modifica wikitesto]

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

[36]

Romania[modifica | modifica wikitesto]

[37] Sono osservate tutte le feste di precetto previste dal canone 1246 §1.

Scozia[modifica | modifica wikitesto]

[38]

Slovacchia[modifica | modifica wikitesto]

[39]

Slovenia[modifica | modifica wikitesto]

[40]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Nell'arcidiocesi di Madrid è di precetto anche la festa di Sant'Isidoro (15 maggio).[42]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

[43]

L'Ascensione del Signore è festa di precetto solo nelle province ecclesiastiche di Boston, Filadelfia, Hartford, New York, Newark e Omaha. Nelle altre province ecclesiastiche l'Ascensione del Signore è trasferita alla domenica seguente.

Quando le solennità di Maria Santissima Madre di Dio, dell'Assunzione di Maria o di Ognissanti cadono di sabato o di lunedì, non si osserva il precetto.

Nelle Hawaii, il vescovo di Honolulu, con indulto della Santa Sede ha stabilito che le uniche feste di precetto infrasettimanali siano l'Immacolata Concezione e Natale.[14][44]

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

[45]

Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

Sono trasferite alla domenica seguente, oltre all'Epifania, all'Ascensione e al Corpus Domini, anche l'Assunzione di Maria, i Santi Pietro e Paolo e Ognissanti.[46]

Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Uruguay[modifica | modifica wikitesto]

[47]

Venezuela[modifica | modifica wikitesto]

[48]

Vicariato apostolico dell'Arabia meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel vicariato apostolico dell'Arabia meridionale, che si estende negli Emirati Arabi Uniti, in Oman e in Yemen il precetto domenicale può essere osservato il venerdì (con la vigilia prefestiva) oppure la domenica (con la vigilia prefestiva). Le messe feriali del venerdì non vengono mai celebrate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non in Italia
  2. ^ In Italia la festività è spostata alla domenica successiva, prendendo il posto della VII domenica di Pasqua
  3. ^ In Italia la festività è stata spostata alla domenica successiva la Trinità, sostituendo una domenica del tempo ordinario
  4. ^ Festa di Precetto per la sola diocesi di Roma, ma non nel resto d'Italia
  5. ^ Norme generali per l'Anno Liturgico e il Calendario § 5.
  6. ^ Bullarum diplomatum et privilegiorum (Taurinensis editio), T. XV, pp. 206-208
  7. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XXIV, Venezia, 1844, pp. 217-220
  8. ^ (DE) AIC : Adnotationes in ius canonicum, Frankfurt am Main, 2009, pp. 271-272
  9. ^ (EN) Supremi disciplinæ, in Catholic Encyclopedia, Encyclopedia Press, 1917.
  10. ^ Codice di diritto canonico (1917), can. 1247.
  11. ^ Ireland Days of Obligation
  12. ^ Feiertagsregelung
  13. ^ Norme generali per l'Anno Liturgico e il Calendario § 7
  14. ^ a b c d e (EN) Catholic Holy Days of Obligation
  15. ^ (PT) Missas de Preceito
  16. ^ a b Celebrating the Season of Christmas, Canadian Conference of Catholic Bishops, 2002
  17. ^ (ES) Fiestas de precepto
  18. ^ (ES) Calendario litúrgico
  19. ^ Catholic practice
  20. ^ (EN) Practical matters
  21. ^ (DE) Feiertagsregelung
  22. ^ (EN) Precetti nell'arcidiocesi di Delhi
  23. ^ (ID) Hari Raya, Pesta dan Peringatan
  24. ^ (ID) Hari Raya yang disamakan dengan Hari Minggu, Gereja Katolik Paroki Santo Yakobus - Surabaya
  25. ^ (EN) Liturgy Office)
  26. ^ (EN) Ireland Days of Obligation
  27. ^ Nel Rito ambrosiano il 1º gennaio si celebra la Circoncisione del Signore, mentre la VI Domenica di Avvento si celebra la Divina Maternità della Beata Vergine Maria.
  28. ^ (LT) Decreto della Conferenza episcopale lituana sulle feste di precetto, 24 gennaio 1996
  29. ^ (EN) [Il-Kalendarju Liturġiku mill-2011 sal-2013 https://duluri.wordpress.com/il-kalendarju-liturgiku-mill-2011-sal-2013/]
  30. ^ (ES) Fiestas de precepto
  31. ^ (EN) St. Dominic's church parish calendar
  32. ^ (ES) Este 2014 es un año movido para la Iglesia paraguaya
  33. ^ (ES) Brevísimo Catecismo Católico
  34. ^ (PT) Dias festivos ou preceito; feriados religiosos, O conquistador, 16 marzo 2012
  35. ^ (PT) Enciclopédia Católica Popular, alla voce Dia, dias
  36. ^ (CS) Zasvěcené svátky
  37. ^ (RO) Calendario romano-cattolico per la Romania
  38. ^ (EN) Holy days of obligation in Scotland
  39. ^ [1]
  40. ^ (SL) Prazniki v katoliški Cerkvi
  41. ^ (ES) Fiestas de precepto
  42. ^ Fiestas de precepto
  43. ^ (Vedi United States norm complementary to canon 1246)
  44. ^ (EN) United States Conference of Catholic Bishops, [2] Liturgical Calendar for the Dioceses of the United States of America 2014 p. 6 nota 6, (2014).
  45. ^ (EN) Days of Holy Obligation in South Africa
  46. ^ (EN) Norme particolari per la Thailandia, Decreti promulgati dalla Conferenza Episcopale Thailandese, p. 32
  47. ^ (ES) El día del Señor, Fe y Razón, vedi nota
  48. ^ (ES) Asuntos de interés prácticos

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]