Ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza

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Reggio Emilia-Ciano d'Enza
Stati attraversatiItalia Italia
Attivazione1909-1911
GestoreFER
Precedenti gestoriCCPR (1907-1936)
CCFR (1936-1975)
ACT (1975-2009)
Lunghezza26 km
Scartamento1435 mm
Elettrificazione3000 V =
DiramazioniBarco-Montecchio (1909-1955)
Ferrovie

La ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza è una linea ferroviaria di proprietà regionale che collega la città di Reggio Emilia a Canossa e alla Val d'Enza.

Dal 2009 è gestita da Ferrovie Emilia Romagna (FER).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della stazione di Barco
Un ETR 350 di Trenitalia Tper incrocia un convoglio diesel alla stazione di Barco

I primi progetti della ferrovia Reggio-Ciano furono realizzati nel 1878[1], inoltre, nel 1886, ne venne riproposta la costruzione sostenendo che la Val d'Enza ormai gravitava su Parma, da dove partivano diverse tranvie che la univano ai paesi confinanti col reggiano[2].

Nel 1900, l'amministrazione provinciale propose alla Società Anonima per le Ferrovie di Reggio Emilia (SAFRE), che già aveva costruito le linee per Guastalla e per Sassuolo, anche la realizzazione e l'esercizio della Reggio–Ciano cercando di affidargliene la costruzione con la partecipazione delle cooperative ai lavori. La SAFRE rifiutò tale accordo e nel 1904 la costruzione e l'esercizio della linea vennero affidati al Consorzio Cooperativo di Produzione e Lavoro (CCPL), costituitosi con l'unione di ventisette cooperative. La Reggio–Ciano fu la prima linea ferroviaria del mondo ad essere costruita e gestita da una cooperativa.

I lavori di costruzione iniziarono nel luglio 1907 e, il 15 agosto 1909, fu aperto il tratto Reggio–Barco–Montecchio[3]. Il 16 luglio 1910 fu ultimato il tronco Barco–San Polo[4]. Il 3 ottobre dello stesso anno venne completato il tratto finale San Polo–Ciano, mentre il 15 gennaio 1911 fu portato a termine anche il tronco tra la stazione di Reggio Santo Stefano e quella di Reggio Emilia delle Ferrovie dello Stato[4].

I lavori di elettrificazione della linea sono stati avviati nel 2020 e si sono conclusi a gennaio 2022. La prima corsa prova di un treno elettrico si è svolta il 23 gennaio 2022,[5] mentre il servizio commerciale dei primi treni elettrici è stato avviato il 1º aprile 2022[6] con convogli ETR 350.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Entro la fine del 2018, è in programma il completamento dell'installazione del sistema di sicurezza SCMT, unitamente alla Ferrovia Parma-Suzzara, e nel primo semestre del 2019 alla linea Suzzara-Ferrara[7].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea FER per Reggio San Lazzaro
Unknown route-map component "ABZg+l" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea RFI per Bologna
Unknown route-map component "ABZg+l" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea FER per Sassuolo
Station on track
0+000 Reggio Emilia
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
Linea FER per Guastalla
Unknown route-map component "v-SHI2gr" Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "vSTR-eHST" Unknown route-map component "d"
1,0 Reggio Viale Piave † 2015
Unknown route-map component "dCONTgq"
Unknown route-map component "c" + One way rightward
Unknown route-map component "v-STR" Unknown route-map component "cd" Unknown route-map component "d"
Linea RFI per Milano
Stop on track
1,2 Reggio Via Fanti
Station on track
2+038 Reggio Santo Stefano
Stop on track
2,5 Reggio all'Angelo
Unknown route-map component "eHST"
8,0 Codemondo
Unknown route-map component "HSTeBHF"
10,0 Cavriago
Stop on track
10,5 Cavriago San Nicolò
Stop on track
12,7 Bivio Barco
Station on track
13+108 Barco
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eABZgr"
Linea per Montecchio † 1955
Stop on track
15,0 Bibbiano Fossa
Unknown route-map component "HSTeBHF"
17,0 Bibbiano
Stop on track
17,5 Bibbiano Via Monti * 1993[8]
Stop on track
18,0 Corniano
Station on track
19,0 Piazzola
Unknown route-map component "HSTeBHF"
23,0 San Polo d'Enza
Stop on track
25,0 Ciano Via Tedaldo da Canossa
End station
26+031 Ciano d'Enza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Magnanini, p. 36.
  2. ^ Magnanini, p. 37.
  3. ^ Magnanini, p. 56.
  4. ^ a b Magnanini, p. 57.
  5. ^ Marco Bruzzo, FER: prova TE sulla Reggio Emilia-Ciano d'Enza, su blog.tuttotreno.it.
  6. ^ Trasporti. Da oggi la linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza è elettrificata. L’assessore Corsini: “Un intervento importante, atteso. Manteniamo l’impegno per arrivare ad una mobilità sempre più sostenibile”, su notizie.regione.emilia-romagna.it, 1º aprile 2022. URL consultato il 1º aprile 2022.
  7. ^ Ferrovie Emilia Romagna (FER), lavori "in progress" per la sicurezza, su teleborsa.it, 17 agosto 2018. URL consultato il 31 ottobre 2018 (archiviato il 17 agosto 2018).
  8. ^ Nuove fermate, in I Treni, anno XIV, n. 138, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, giugno 1993, p. 13, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giannetto Magnanini, I trasporti pubblici a Reggio Emilia: cent'anni, Bologna, Analisi Trend, 1985, p. 254, SBN IT\ICCU\CFI\0045628.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]