Ferrovie reggiane

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La rete delle ferrovie reggiane alla sua massima estensione (1950)

Le ferrovie reggiane sono un insieme di ferrovie in concessione a trazione diesel, parte ancora in esercizio e parte dismesse, che collegano il capoluogo Reggio nell'Emilia con i centri vicini.

Il servizio era operato inizialmente dal Consorzio Cooperativo Ferrovie Reggiane (CCFR), successivamente dalla Azienda Consorziale Trasporti Reggio Emilia (ACT), infine dal 01/01/2009 da Ferrovie Emilia Romagna (FER).

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Linee soppresse[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1859, con l'apertura della linea Piacenza–Bologna, da più parti vennero promosse varie iniziative volte alla costruzione di linee di collegamento nelle province di Modena, Reggio nell'Emilia e Parma.

Nel 1860, a Reggio nell'Emilia, un comitato cittadino approntò un progetto per la realizzazione di una ferrovia che avrebbe dovuto collegare Reggio con Lucca con diramazione per La Spezia ma il progetto non andò a termine. La prima tratta ad essere realizzata fu la Reggio–Ventoso, frazione comunale di Scandiano, della linea per Sassuolo. Seguirono la Reggio–Guastalla con diramazione Bagnolo–Carpi e il prolungamento da Scandiano a Sassuolo. Tali linee furono gestite dalla Società Anonima per le Ferrovie di Reggio Emilia (SAFRE), azienda a capitale privato che ne ottenne la concessione.

Nel 1900 l'Amministrazione Provinciale propose la costruzione della Reggio–Ciano cercando di affidarne costruzione ed esercizio alla SAFRE, ma con la partecipazione delle cooperative ai lavori di costruzione.

La SAFRE rifiutò l'accordo così nel 1904 la costruzione e l'esercizio della Reggio–Ciano vennero affidati al Consorzio Cooperativo di Produzione e Lavoro, costituitosi con l'unione di ventisette cooperative. La Reggio - Ciano venne terminata nel 1910.

Nel 1936, il Consorzio, con la nuova denominazione di Consorzio Cooperativo Ferrovie Reggiane (CCFR), ottenne anche la gestione delle due linee della SAFRE, che frattanto era stata messa in liquidazione perché dissestata finanziariamente.

Nel 1955, vennero soppresse le linee Bagnolo in Piano–Carpi, Barco–Montecchio Emilia e Reggio Emilia–Boretto.

Nel 1975, Il Consorzio confluì infine nell'Azienda Consorziale Trasporti Reggio Emilia (ACT).

Fra il 1977 ed il 2000 prestarono servizio sulle linee sociali sei automotrici termiche acquistate usate dalle OHE - Osthannoversche Eisenbahnen (Ferrovia dell'est di Hannover). Classificate dall'ACT come ALn 2457-2462, esse furono tolte dal servizio in occasione dell'arrivo delle ALn 067-082 FIAT e cedute alla società tedesca Arbeitsgemeinschaft Verkehrsfreunde (associazione amici dei trasporti) AVL di Lüneburg, che ne curò il rientro in Germania.

Negli anni 2000 sul tratto ReggioBagnolo della linea Reggio–Guastalla furono compiuti ampi interventi di trasformazione in vista dell'istituzione di un servizio ferroviario metropolitano. L'attivazione dei servizi è subordinata al termine dei lavori relativi al nodo mediopadano dell'Alta Velocità, nonché ai risultati che usciranno del processo di progettazione partecipata del Piano della Mobilità.

Dal 1º gennaio 2009 l'ACT cedette a FER, di cui è diventata azionista, la rete ferroviaria.

La ALn 668 della ACT in livrea azzurro-grigio e rosso (anni novanta) e arancio (anni ottanta)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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