Enter Shikari

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Enter Shikari
La band in concerto nel 2009; da sinistra a destra: Rory Clewlow, Rob Rolfe, Rou Reynolds, Chris Batten
La band in concerto nel 2009; da sinistra a destra: Rory Clewlow, Rob Rolfe, Rou Reynolds, Chris Batten
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Post-hardcore[1][2]
Electronicore[3]
Periodo di attività 2003 – in attività
Etichetta Ambush Reality
(PIAS Recordings)
Album pubblicati 12
Studio 5 (4 + 1 remix)
Live 5
Raccolte 2
Gruppi e artisti correlati Shikari Sound System,
Rout
Sito web
Enter Shikari logo.png

Gli Enter Shikari sono un gruppo musicale britannico formatosi a St Albans, nell'Hertfordshire, nel 2003[1].

Tra gli artisti indipendenti più popolari e di maggior successo nel Regno Unito[4][5], il gruppo è anche considerato uno dei principali contributori alla popolarità del genere electronicore[3] grazie al loro album di debutto Take to the Skies, che al suo interno unisce generi totalmente differenti quali metalcore e musica elettronica[6]. A esso sono seguiti Common Dreads, A Flash Flood of Colour e The Mindsweep, caratterizzati da un suono ancora più sperimentale ma leggermente distaccato dal metalcore, accompagnati da vari album dal vivo, raccolte ed EP, tutti pubblicati con l'etichetta Ambush Reality, creata dal gruppo stesso.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Gli Hybrid e le prime demo (1999-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il cantante e chitarrista Roughton "Rou" Reynolds, il bassista Christopher "Chris" Batten e il batterista Robert "Rob" Rolfe formano una band chiamata "Hybrid". Sotto questo nome pubblicano un solo EP, autoprodotto, dal titolo Commit No Nuisance. Successivamente i tre decidono di indirizzare la propria musica su uno stile musicale diverso, e con il chitarrista Liam "Rory" Clewlow creano un nuovo gruppo, ovvero gli Enter Shikari. Reynolds, che negli Hybrid oltre a cantare suonava la chitarra, si sposta quindi su strumenti come tastiere e sintetizzatori per dare più spazio all'elettronica nella musica del nuovo gruppo[7]. Tra il 2003 e il 2004 pubblicano tre EP autoprodotti, promuovendoli prima facendo da spalla nei tour ad altre band e successivamente organizzando dei propri spettacoli[1]. Gli Enter Shikari cominciano quindi a ottenere un discreto successo di pubblico, guadagnandosi anche un posto al Download Festival senza aver ancora pubblicato un vero e proprio album[1]. Ricevono proposte di contratto da diverse etichette nazionali, ma la band rifiuta ogni offerta, volendo continuando a pubblicare i propri dischi indipendentemente[1].

Take to the Skies (2006-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante Rou Reynolds in concerto con la band nel 2007

Nell'agosto del 2006 la band pubblica il suo singolo d'esordio su iTunes, intitolato Mothership, mentre nel il 29 ottobre viene pubblicato il doppio A-side Sorry You're Not a Winner/OK Time for Plan B. Tutti e tre i brani vengono poi inseriti nell'album di debutto della band, pubblicato nel marzo 2007 sotto la loro etichetta Ambush Reality con il titolo Take to the Skies. Il disco consacra il successo della band nel Regno Unito, e grazie ad esso ricevono importanti riconoscimenti come "miglior band metal dell'anno" da NME[8] e "miglior band dal vivo" e il premio all'indipendenza ai Kerrang! Awards 2007[9]. Nella stessa edizione dei Kerrang! Awards ottengono anche altre tre candidature: "miglior singolo" per Sorry You're Not a Winner, "miglior album" e "miglior band britannica"[9]. Ai NME Awards dello stesso anno, inoltre, vengono insigniti del premio John Peel per l'innovazione musicale[10]. Oltre all'aver contribuito a portare al successo il genere electronicore, Take to the Skies è stato anche il primo album di una band esordiente ad arrivare al quarto posto in classifica nel Regno Unito pur essendo stato pubblicato indipendentemente[11]. Dopo essere sbarcata con una serie di tour sia in Giappone che in Nord America, la band riesce a pubblicare il suo album anche in tali paesi tramite, rispettivamente, la Hostess Entertainment e la Tiny Evil Records, quest'ultima appartenente all'Interscope Records[12]. The Zone, la prima raccolta della band, viene pubblicata il 12 novembre 2007.

Common Dreads (2008-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Gli Enter Shikari in concerto nel 2009 in promozione di Common Dreads

Nella prima metà del 2008 gli Enter Shikari si dedicano a un'intensa serie di esibizioni dal vivo, anche se trovano il tempo, in primavera, di registrare un nuovo brano intitolato We Can Breathe in Space, They Just Don't Want Us to Escape, pubblicato poi come singolo nel novembre successivo. Nell'ottobre 2008 cominciano invece le registrazioni per il secondo album di inediti. Finite le registrazioni nel febbraio 2009, l'album viene pubblicato il 15 giugno dello stesso anno con il titolo Common Dreads. Pur non ottenendo lo stesso successo del disco precedente e ricevendo delle valutazioni miste[13], il disco segna la carriera della band in termini di stile musicale, adottando nuove influenze di generi come drum and bass e hip hop e mutando le tematiche delle loro canzoni, concentrandosi più sui problemi che affliggono la società piuttosto che su quelli personali[14][15]. Dall'album vengono estratti solo due singoli, Juggernauts e No Sleep Tonight, pubblicati rispettivamente a maggio e a luglio 2009 ed entrambi di discreto successo nel Regno Unito.

Nel febbraio 2010 viene pubblicata la seconda raccolta della band, Tribalism, anticipata dal singolo Thumper[16]. Nella primavera di quell'anno partecipano alle registrazioni di Spirit in the System, secondo album in studio del gruppo drum and bass/rock The Qemists, suonando insieme al trio nel singolo Take It Back[17]. A ottobre viene pubblicato un singolo inedito, intitolato Destabilise. Successivamente, a inizio maggio 2011, la band parte per la Thailandia per registrare con Dan Weller (già produttore di Destabilise) il loro terzo album in studio[18]. Nello stesso mese viene pubblicato Quelle Surprise, un altro singolo inedito che però, come il precedente, non farà parte del nuovo album[19].

A Flash Flood of Colour e Rat Race (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Gli Enter Shikari in concerto in Ungheria nel 2012, in occasione dell'A Flash Flood of Colour Tour

Nel giugno 2011 la band firma con la Hopeless Records, così da facilitare la distribuzione dei propri dischi negli Stati Uniti[20]. Anticipato dai singoli Sssnakepit e Gandhi Mate, Gandhi, entrambi pubblicati nell'ultimo quadrimestre del 2011, l'album A Flash Flood of Colour vede la luce nel panorama internazionale il 16 gennaio 2012. Come Take to the Skies 4 anni prima, anche A Flash Flood of Colour raggiunge la quarta posizione nel Regno Unito, ma classificandosi anche in altri paesi come gli Stati Uniti, dove raggiunge la 67ª posizione vendendo oltre 6.000 copie durante la prima settimana di pubblicazione[21]. Vince inoltre il premio come miglior album indipendente del 2012 agli AIM Awards[22]. Gli altri singoli estratti dall'album sono stati Arguing with Thermometers e Warm Smiles Do Not Make You Welcome Here.

Dopo un lungo tour internazionale in supporto all'ultimo album, all'inizio del 2013 tornano in studio per registrare delle nuove canzoni. I tre brani realizzati con il produttore Dan Weller (già produttore di A Flash Flood of Colour) vengono pubblicati, a partire da maggio sino a ottobre, come singoli indipendenti. The Paddington Frisk, Radiate e Rat Race vengono poi raccolti e pubblicati, nel novembre 2013, in un EP intitolato Rat Race[23].

The Mindsweep (2014-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Rou Reynolds e Chris Batten in concerto nel marzo 2015, durante la tappa nordamericana del The Mindsweep Tour

Il 2014 vede nuovamente la band negli studi di registrazione con Dan Weller per realizzare il loro quarto album in studio, The Mindsweep, pubblicato il 19 gennaio 2015[24]. Ad anticipare il disco viene prima pubblicato, nell'ottobre 2014, il singolo The Last Garrison[25], seguito a inizio gennaio da Anaesthetist[26].

L'album ottiene un discreto successo nelle classifiche di Australia e dei principali paesi europei, arrivando in particolare al sesto posto della UK Albums Chart, due posizioni più in basso del precedente A Flash Flood of Colour[27], e viene acclamato dalla critica internazionale per la sua diversità stilistica e per i testi diretti[28][29][30].

Nell'aprile 2015 partecipano a Worship and Tributes, compilation celebrativa dei 200 numeri della rivista Rock Sound, con una loro reinterpretazione di Chop Suey! dei System of a Down[31], mentre a giugno sono presenti nella tracklist della raccolta di cover Ultimate Rock Heroes di Kerrang!, con la loro rivisitazione di Know Your Enemy dei Rage Against the Machine[32]. Entrambe le canzoni vengono poi inserite nell'EP Covers[33].

Il 30 ottobre viene pubblicato The Mindsweep: Hospitalised, un album di remix contenente tutti i brani di The Mindsweep remixati da artisti dell'etichetta drum and bass Hospital Records[34].

L'11 gennaio 2016 esce, a sorpresa, un nuovo singolo inedito intitolato Redshift[35].

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

« Abusing music's worthless genre boundaries since 2003 »
(Frase con cui gli Enter Shikari si autopresentano)

Il particolare stile musicale degli Enter Shikari è stato categorizzato come electronicore, genere che unisce a un sound tipico del post-hardcore con influenze metalcore, alternative metal[36] e nu metal[14] gli elementi tipici della musica trance e, dal secondo album Common Dreads, del drum and bass, dell'industrial[37] e del dubstep[2][38]. Nei successivi album A Flash Flood of Colour e The Mindsweep sono state indicate dai critici sonorità tipiche del rock sperimentale[39] e del post-rock[40][41][42]. Occasionalmente nei loro brani sono inoltre presenti parti rappate o parlate[43], mentre è comune trovarvi scream e growl[44]. È più di recente sperimentazione, invece, l'uso del falsetto da parte del cantante Rou Reynolds[45].

La loro musica è stata anche definita con termini inconsueti come "dance metal" e "heavy drum and bass"[46], non propriamente apprezzati e approvati dalla band[47]. Sono stati definiti "uno dei migliori gruppi britannici alternative rock dal vivo"[48] e "i re della trancecore"[49].

I membri della band hanno indicato come loro principali influenze artisti quali The Prodigy, Rage Against the Machine, The Chemical Brothers, The Beatles, The Dillinger Escape Plan e Refused[50][51].

Ideologia e simbolismo[modifica | modifica wikitesto]

« Some people make music to divert or distract. We make music to confront and to attack. »
(Frase ricorrente di Rou Reynolds durante i concerti degli Enter Shikari)

I testi delle loro canzoni, scritti dal cantante Rou Reynolds, dal secondo album sono perlopiù incentrate sui problemi a livello globale della popolazione contemporanea[15] come la grande recessione[52], e la protesta contro l'attuale sistema politico, economico e sociale[52][53], valorizzando l'uguaglianza dei diritti, l'inutilità delle guerre e l'idea di una società senza alcuna divisione linguistica e territoriale[52]. Spesso tali temi sono esposti in un'ottica progressista[2].

Simbolo degli Enter Shikari, adottato a partire dal 2013

In particolare, Rou Reynolds ha detto sui suoi testi[54]:

« La prima vera cosa che vogliamo trasmettere alle persone tramite la nostra musica è il senso di unità che deriva dall'essere un pianeta che vive e di sapere che ve n'è solo uno. Ovunque, come nei media, la prima regola del governo d'impresa è dividere le persone facendogli credere che non siamo una sola unica specie. Noi tutti vogliamo le stesse cose dalla vita, ma abbiamo bisogno di tornare a progredire in un modo uniforme che mostri il meglio di ognuno di noi. »

Sempre lo stesso Reynolds asserisce che il messaggio principale che la band vuole trasmettere è: "se basiamo le nostre vite sull'amore e l'unità, non c'è altro di cui doversi preoccupare"[54].

Per due anni, dal 2009 (anno di uscita del secondo album in studio della band, Common Dreads) al 2010, la band ha adottato come simbolo l'immagine di un leone rampante (liberamente ispirato a quello presente nello stemma reale del Regno Unito e simbolo di forza e coraggio), per poi utilizzare, a partire dal 2011, il simbolo di un triangolo rovesciato[55]. Ciò rappresenta l'opposizione alla classica rappresentazione piramidale delle classi sociali, che vede le classi più povere (consistenti nella maggioranza delle persone nel mondo) rappresentate come la parte più larga e più in basso del triangolo e i pochi ricchi e potenti (che controllano quello che gli altri vedono e fanno nella vita di tutti i giorni) nella parte più alta[55]. Rou Reynolds ha dichiarato infatti che, a suo parere, "il potere dovrebbe appartenere alla maggioranza delle persone, poiché sono loro a sostenere l'intero triangolo"[55]. Il simbolo è stato poi modificato, dal 2013, con l'aggiunta di un cerchio a cui il triangolo è sovrapposto.

Progetti paralleli[modifica | modifica wikitesto]

Ambush Reality[modifica | modifica wikitesto]

Logo della Ambush Reality

La Ambush Reality è un'etichetta discografica indipendente creata nel luglio 2006 dagli stessi Enter Shikari per pubblicare i loro dischi. Il 21 luglio 2014 hanno inoltre pubblicato un singolo della band hardcore Heck (precedentemente Baby Godzilla)[56].

In Europa i dischi della Ambush Reality sono pubblicati sotto licenza della PIAS Recordings[57], mentre dal 2011 negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia è supportata, rispettivamente, dalla Hopeless Records, dalla Hostess Entertainment e dalla Liberator Music[57]. Precedentemente la band aveva un accordo con la Tiny Evil Recordings (appartenente alla Interscope Records) per le sue pubblicazioni negli Stati Uniti[58].

Shikari Sound System[modifica | modifica wikitesto]

I quattro membri della band realizzano anche musica drum and bass ed EDM con lo pseudonimo Shikari Sound System. Tramite il progetto, nato nel 2013, la band ha remixato il proprio singolo Radiate, Can You Feel My Heart dei Bring Me the Horizon, H.O.P.E. dei Bleach Blood, The Great Hardcore Swindle degli Heck, Elevate degli Hacktivist e Warning degli Air Dubai. Sempre dal 2013 gli Shikari Sound System organizzano ogni anno un congruo numero di DJ set in Inghilterra, durante i quali remixano sia brani degli Enter Shikari che quelli di altri artisti.

Progetti solisti[modifica | modifica wikitesto]

Precedentemente chiamato Routron 5000 e, per breve tempo, Shark & Blitz, Rout è il progetto musicale da solista con il quale Rou Reynolds pubblica musica elettronica, principalmente dubstep e drum and bass[59]. Oltre ai numerosi remix realizzati, tra i quali anche quelli di canzoni degli Enter Shikari pubblicati in singoli o edizioni speciali degli album del gruppo, Rout ha anche prodotto un album in studio e un EP di materiale inedito.

Anche il batterista Rob Rolfe (sotto il nome Sgt. Rolfy) e il chitarrista Rory Clewlow (come Rory C) hanno realizzato musica elettronica sia dal vivo che in forma di remix di altri brani, alcuni dei quali inseriti nell'edizione speciale di A Flash Flood of Colour[60].

Dopo la nascita degli Shikari Sound System tali progetti, compreso Rout, sono passati all'inattività.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 la band firma la sua prima collaborazione (a esclusione dei remix) con il trio britannico The Qemists nel singolo Take It Back, estratto dal loro secondo album Spirit in the System[17]. Nonostante siano accreditati come "Enter Shikari" e tutti i quattro membri appaiano nel video ufficiale del brano, tuttavia, solo Rou Reynolds e Rory Clewlow hanno partecipato alle registrazioni del brano (Reynolds come voce solista e autore del testo e Clewlow come chitarrista)[61].

Rou Reynolds ha invece partecipato come voce ospite ai brani Eavesdropper degli Stray from the Path (dall'album Subliminal Criminals del 2015)[62] e Taken degli esordienti Hacktivist (dall'album Outside the Box del 2016)[63]. Entrambe le band hanno suonato con gli Enter Shikari come gruppo di supporto durante il The Mindsweep Tour nel corso del 2015.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Enter Shikari.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli Enter Shikari al Rock am Ring 2015
  • Kerrang! Awards
    • Best Single per Anaesthetist (2015)
    • Nomination Best British Band (2015)
    • Nomination Best Fan Community (2013)
    • Nomination Best Live Band (2013)
    • Nomination Best British Band (2013)
    • Best Live Band (2012)
    • Nomination Best Album per A Flash Flood of Colour (2012)
    • Nomination Best British Band (2010)
    • Nomination Best Live Band (2009)
    • Spirit of Independence (2007)
    • Best Live Band (2007)
    • Nomination Best British Band (2007)
    • Nomination Best Album per Take to the Skies (2007)
    • Nomination Best Single per Sorry You're Not a Winner (2007)
    • Nomination Best British Newcomer (2006)
  • NME Awards
    • Nomination Best Fan Community (2013)
    • John Peel Award for Musical Innovation (2007)
  • AIM Awards
    • Independent Album of the Year per The Mindsweep (2015)
    • Best Live Band (2013)
    • Independent Album of the Year per A Flash Flood of Colour (2012)
    • Nomination Hardest Working Band (2012)
    • Nomination Best Live Band (2012)
  • BT Digital Awards
    • Breakthrough Artist of the Year (2007)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Enter Shikari, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 21 giugno 2014.
  2. ^ a b c (EN) Post-hardcore band: 'Our generation's got to fight to survive', Green Left Weekly, 20 febbraio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  3. ^ a b (EN) Electronicore: A Genre Rising, Dance Music Northwest. URL consultato il 21 giugno 2014.
  4. ^ (EN) AIM Independent Music Awards Winners: Alt-J, Adele, Wiley, First Aid Kit, Enter Shikari and The Prodigy, The Huffington Post, 31 ottobre 2012. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  5. ^ (EN) Enter Shikari picks up ‘Best Independent Album’ at AIM Awards, Sheer International, 1º novembre 2012. URL consultato l'8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).
  6. ^ (EN) 5 Albums That Electrified Metalcore, Alternative Press, 8 maggio 2014. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) Enter Shikari (Interview), Beat Magazine. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  8. ^ (IT) Recensione Enter Shikari - Take to the Skies, Groovebox.it. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  9. ^ a b (EN) Kerrang Awards 2007: The Winners, Digital Spy, 24 agosto 2007. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  10. ^ (EN) Enter Shikari win John Peel Innovation prize at Shockwaves NME Awards, NME, 1º marzo 2007. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  11. ^ (EN) Rock outfit Enter Shikari is claiming victory over the label system after crashing the U.K. top five with its self-released debut album., Billboard, 3 aprile 2007. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  12. ^ (EN) Enter Shikari US Album Release, Sputnikmusic, 22 settembre 2009. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  13. ^ (EN) Enter Shikari live at Rock City, Nottingham, Virgin Group. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  14. ^ a b (EN) Common Dreads - Enter Shikari, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 settembre 2015.
  15. ^ a b (EN) Enter Shikari to Release Common Dreads Stateside June 16, AltSounds, 3 giugno 2009. URL consultato il 27 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2015).
  16. ^ (EN) Enter Shikari Release ‘Tribalism’, Safeconcerts, 28 gennaio 2010. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  17. ^ a b (EN) Take It Back / The Qemists, Ninja Tune. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  18. ^ (EN) Enter Shikari start work on new album, Rekwired, 5 maggio 2011. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  19. ^ (EN) Hottest Record - Enter Shikari, BBC Radio, 19 maggio 2011. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  20. ^ (EN) Enter Shikari sign with Hopeless Records, Alternative Press, 21 giugno 2011. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  21. ^ (EN) Reach Out and Touch, in Billboard, Special Issue, 7 gennaio 2012, p. 39. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  22. ^ (EN) AIM Awards - Independent Album of the Year, Entershikari.com, 30 ottobre 2012. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  23. ^ (EN) 2013 Single #3 – 'Rat Race' – Nov 4th., Entershikari.com, 21 ottobre 2013. URL consultato il 14 ottobre 2015.
  24. ^ (EN) New Album 'The Mindsweep', Entershikari.com, 8 ottobre 2014. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  25. ^ (EN) "The Last Garrison" World Exclusive, Entershikari.com, 20 ottobre 2014. URL consultato il 29 novembre 2014.
  26. ^ (EN) Anaesthetist, Entershikari.com, 5 gennaio 2015. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  27. ^ (EN) Mark Ronson scores Official Charts Number 1 double, Official Charts Company, 25 gennaio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2015.
  28. ^ (EN) Enter Shikari - The Mindsweep, in Alternative Press, nº 319, febbraio 2015, p. 89.
  29. ^ (EN) Enter Shikari - The Mindsweep, in Kerrang!, nº 1550, 3 gennaio 2015, p. 52.
  30. ^ (EN) Enter Shikari - 'The Mindsweep', NME, 14 gennaio 2015. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  31. ^ (EN) Here's Everything You Need to Know About the CD That Comes Free with RS200, Rock Sound, 31 maggio 2015. URL consultato il 2 aprile 2015.
  32. ^ (EN) Enter Shikari, Skindred, Etc. Cover Rage Against The Machine, Deftones & More For Kerrang!, Theprp, 2 giugno 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  33. ^ (EN) things on the UK+Rest Of World Store + Covers 7″ + + +, Entershikari.com, 5 dicembre 2015. URL consultato l'11 dicembre 2015.
  34. ^ (EN) Enter Shikari + Hospital Records Presents..., Entershikari.com, 18 agosto 2015. URL consultato il 18 agosto 2015.
  35. ^ (EN) Redshift, Entershikari.com, 11 gennaio 2016. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  36. ^ (EN) First Names for Audioriver 2012 Unveiled, Audioriver, 22 febbraio 2012. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  37. ^ (EN) Scott Heisel, Enter Shikari - A Flash Flood Of Colour, Alternative Press, 21 gennaio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  38. ^ (EN) New Enter Shikari Album To Have "A Lot Of Dubstep + Drum & Bass" Influences, Alterthepress.com. URL consultato il 28 giugno 2014.
  39. ^ (EN) 'The Wit and Wisdom of Nigel Farage': UKIP leader's thoughts summed up as three-and-a-half minutes of silence, Daily Record, 13 aprile 2015. URL consultato il 13 settembre 2015.
  40. ^ (EN) A Flash Flood of Colour - Enter Shikari, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  41. ^ (EN) The Mindsweep - Enter Shikari, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 13 settembre 2015.
  42. ^ (IT) Enter Shikari, A Flash Flood Of Colour, Amo la musica, 20 gennaio 2012. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  43. ^ (EN) Enter Shikari - A Flash Flood of Colour album review, Lithiummagazine.com. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  44. ^ (EN) The Best Albums of 2015, Insider, 11 dicembre 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  45. ^ (IT) Enter Shikari - The Mindsweep, Ondalternativa, 24 marzo 2015. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  46. ^ (EN) Enter Shikari on new album and touring America, Welwyn Hatfield Times, 30 giugno 2011. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  47. ^ (IT) Enter Shikari: rave metal o post rock di rottura?, Outune, 24 gennaio 2010. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  48. ^ (EN) » Enter Shikari – The Mindsweep (Album Review), Vulture Hound Magazine, 14 gennaio 2015. URL consultato il 30 ottobre 2015.
  49. ^ (EN) Enter Shikari: "Kings of Trancecore", PureGrainRadio, 17 dicembre 2007. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  50. ^ (EN) The Commercial Success of Enter Shikari and the Hotly Anticipated Mindsweep Tour, Victoria Warehouse, 7 luglio 2015. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  51. ^ (EN) Interview with Enter Shikari. Genetically Modified Hardcore, Big Bombo Webzine, 4 febbraio 2015. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  52. ^ a b c (EN) Track By Track: Enter Shikari’s “A Flash Flood Of Colour”, Alternative Press, 25 gennaio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  53. ^ (EN) Enter Shikari: Could the UK’s biggest punk band get to #1 this Sunday? We think they should, Trash Hits, 20 gennaio 2012. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  54. ^ a b (EN) Mark Sutherland, Enter Shikari – Food for Thought, in Kerrang!, nº 1551, 17 gennaio 2015, pp. 22–25.
  55. ^ a b c (EN) Interview: Enter Shikari, Mind Equals Blown, 21 maggio 2012. URL consultato il 16 giugno 2015.
  56. ^ (EN) Ambush Reality presents..., Entershikari.com, 21 luglio 2014. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  57. ^ a b (EN) Enter Shikari, Red Dreams. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  58. ^ (EN) Enter Shikari, Beat Magazine, 22 maggio 2012. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  59. ^ (EN) Enter Shikari Frontman Releases Solo Album, Rock Sound. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  60. ^ (EN) 'Bootleg Series Volume 4' LP + DVD Bundles PreOrder + 'A Flash Flood Of Colour – Redux' Download, Entershikari.com, 18 dicembre 2012. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  61. ^ (EN) Spirit in the System - The Qemists, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  62. ^ (EN) Stray From The Path stream “Eavesdropper” featuring Enter Shikari’s Rou Reynolds, Alternative Press, 28 luglio 2015. URL consultato il 29 luglio 2015.
  63. ^ (EN) Debut Album 'Outside the Box', Hacktivist.uk.com, 18 gennaio 2016. URL consultato il 31 gennaio 2016.

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