Elisabetta d'Asburgo-Lorena

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Elisabetta d'Asburgo-Lorena
Principessa Enrico del Liechtenstein
Nascita Madrid, 31 maggio 1922
Morte Waldstein, 6 gennaio 1993
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Carlo I d'Austria
Madre Zita di Borbone-Parma
Consorte Enrico del Liechtenstein

Elisabetta d' Asburgo-Lorena, il cui nome completo era Elisabetta Carlotta Alfonsa Cristina Teresa Antonia Giuseppa Roberta Ottonia Francesca Isabella Pia Marco d'Aviano[1] (Madrid, 31 maggio 1922Waldstein, 6 gennaio 1993), fu un membro della Casa d'Asburgo-Lorena, figlia minore di Carlo I, ultimo imperatore d'Austria, e della moglie Zita di Borbone-Parma, e sorella del Principe Ereditario Otto d'Asburgo.

Famiglia e infanzia[modifica | modifica sorgente]

Asburgo-Lorena
Impero d'Austria (1806-1866)
Impero d'Austria-Ungheria (1867-1918)

Imperial Coat of Arms of the Empire of Austria (1815).svg

Francesco I (1806-1835)
Ferdinando I (1835-1848)
Carlo I (1916-1918)

Elisabetta nacque postuma il 31 maggio 1922; suo padre, Carlo I, deposto nel 1918, si era ammalato di polmonite e ne era morto il 1º aprile 1922. Dopo la sua morte, la moglie incinta, Zita, venne invitata da Alfonso XIII di Spagna a vivere nella penisola iberica; essa diede quindi alla luce la piccola Elisabetta nel palazzo reale di El Pardo, a Madrid. La bambina venne chiamata come l'imperatrice Sissi, moglie di Francesco Giuseppe d'Austria;[2] il padre aveva scelto il nome con grande anticipo, intuendo che il nascituro sarebbe stato di sesso femminile.[2] Elisabetta fu quindi l'ultima di otto figli: cinque fratelli (Otto, Roberto, Felice, Carlo Ludovico e Rodolfo) e due sorelle (Adelaide e Carlotta).

Su invito di re Alfonso XIII, la sua famiglia stabilì la propria residenza nel Palacio Uribarren a Lekeitio, sul golfo di Biscaglia; per i seguenti sei anni l'ex imperatrice visse quindi a Lekeitio, dove si dedicò a crescere ed educare i propri figli. Le loro lezioni seguivano un rigido schema, e la maggior parte erano dedicate ad Otto, man mano decrescendo secondo l'età, cosicché Elisabetta aveva il carico di lavoro minore.[3] La madre amava ritrarli in fotografie in ordine di grandezza, con Otto ad una estremità ed Elisabetta all'altra.[4] La famiglia imperiale deposta doveva accontentarsi di finanze limitate, vivendo principalmente delle entrate derivanti da proprietà private in Austria e dai proventi di un vigneto a Johannisberg, in Assia, nonché da offerte volontarie; in ogni caso, altri membri in esilio della dinastia asburgica reclamavano parte di questo denaro e c'erano regolari richieste d'aiuto da parte di ex funzionari imperiali.

Nel 1929 la famiglia di Elisabetta si trasferì a Steenokkerzeel, una piccola cittadina belga nei pressi di Bruxelles; dal momento che avevano dei parenti stretti in Belgio, i fratelli maggiori di Elisabetta decisero di frequentarvi l'università. Essi vennero costretti a fuggire nel 1940, quando le truppe tedesche invasero il Belgio; scamparono all'uccisione durante un bombardamento della loro residenza e così si rifugiarono nel castello francese di Bostz del principe Saverio di Borbone-Parma, fratello di Zita. Con l'avvento al potere del governo collaborazionista di Philippe Pétain, gli Asburgo fuggirono verso il confine spagnolo, raggiungendolo il 18 maggio; si trasferirono quindi in Portogallo, dove il governo statunitense garantì loro i visti d'uscita il 9 luglio. Dopo un periglioso viaggio arrivarono a New York il 27 luglio, stabilendosi a Long Island e poi a Newark, nel New Jersey; ad un certo punto, Zita e alcuni dei suoi figli vissero come ospiti a Tuxedo Park, a Suffern (stato di New York).

I rifugiati imperiali austriaci si stabilirono infine nel Québec, che aveva il vantaggio di essere una provincia di lingua francese: i figli più piccoli, tra cui Elisabetta, non erano ancora in grado di parlare fluentemente inglese. Dal momento che non riuscivano a incassare i redditi provenienti dall'Europa, le loro finanze furono ulteriormente ridimensionate: l'imperatrice Zita arrivò a dover preparare l'insalata e altre preparazioni a base di spinaci con il tarassaco. I fratelli di Elisabetta erano in ogni caso coinvolti nello sforzo bellico: Otto si fece promotore del ruolo della dinastia nell'Europa post-bellica e si incontrava regolarmente con Franklin Delano Roosevelt; Roberto era il rappresentante degli Asburgo a Londra; Carlo Ludovico e Felice entrarono nell'esercito statunitense, prestando servizio assieme ad altri austriaci nati in America della nobile famiglia Mauerer; Rodolfo riuscì invece a introdursi in Austria durante gli ultimi giorni di guerra per aiutare ad organizzare la resistenza.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 12 settembre 1949 l'arciduchessa Elisabetta sposò il principe Enrico del Liechtenstein (1916-1991), a Lignières;[5] lo sposo era un figlio del principe Alfredo del Liechtenstein, a sua volta figlio del principe Alfredo, e della principessa Teresa Maria di Oettingen-Oettingen, e quindi cugino del principe regnante Francesco Giuseppe II.[5]

Elisabetta ed Enrico ebbero cinque figli:

  • Vincenzo Carlo Alfredo Maria Michele (Graz, 30 luglio 1950 – 14 gennaio 2008): sposò Hélène de Cossé-Brissac, da cui divorziò nel 1991, avendone discendenza; nel 1999 sposò Roberta Valeri Manera, da cui non ha avuto figli;
  • Michele Carlo Alfredo Maria Felice Maurizio (Graz, 10 ottobre 1951): nel 1986 ha sposato Hildegard Berta Peters; ha discendenza;
  • Carlotta Maria Benedetta Eleonora Adelaide (Graz, 3 luglio 1953): nel 1979 ha sposato Pieter Kenyon Fleming-Voltelyn van der Byl, da cui ha avuto discendenza;
  • Cristoforo Carlo Alfredo Maria Michele Ugo Ignazio (Graz, 11 aprile 1956), celibe e senza figli;
  • Carlo Maria Alfredo Michele Giorgio (31 agosto 1957), anch'egli non sposato e senza figli.

Titoli nobiliari[modifica | modifica sorgente]

  • 31 maggio 1922 – 12 settembre 1949: Sua Altezza Imperiale e Reale Elisabetta, Principessa Imperiale e Arciduchessa d'Austria, Principessa Reale d'Ungheria e Boemia
  • 12 settembre 1949 – 6 gennaio 1993: Sua Altezza Imperiale e Reale Elisabetta, Principessa del Liechtenstein, Principessa Imperiale e Arciduchessa d'Austria, Principessa Reale d'Ungheria e Boemia

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Elisabetta d'Asburgo-Lorena Padre:
Carlo I d'Austria
Nonno paterno:
Ottone Francesco d'Asburgo-Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena
Trisnonna paterna:
Sofia di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Annunziata di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando II delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo-Teschen
Nonna paterna:
Maria Giuseppina di Sassonia
Bisnonno paterno:
Giorgio di Sassonia
Trisnonno paterno:
Giovanni di Sassonia
Trisnonna paterna:
Amalia Augusta di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Anna Ferdinanda di Braganza
Trisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Madre:
Zita di Borbone-Parma
Nonno materno:
Roberto I di Parma
Bisnonno materno:
Carlo III di Parma
Trisnonno materno:
Carlo II di Parma
Trisnonna materna:
Maria Teresa di Savoia
Bisnonna materna:
Luisa Maria di Borbone-Francia
Trisnonno materno:
Carlo di Borbone-Francia
Trisnonna materna:
Carolina di Borbone-Due Sicilie
Nonna materna:
Maria Antonia di Braganza
Bisnonno materno:
Michele del Portogallo
Trisnonno materno:
Giovanni VI del Portogallo
Trisnonna materna:
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Bisnonna materna:
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonno materno:
Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg
Trisnonna materna:
Agnese di Hohenlohe-Langenburg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ in tedesco Elizabeth Charlotte Alphonsa Christina Theresia Antonia Josepha Roberta Ottonia Franziska Isabelle Pia Markus d'Aviano
  2. ^ a b Brook-Shepherd (2004), p. 73
  3. ^ Brook-Shepherd (2004), pp. 73-74
  4. ^ Brook-Shepherd (2004), p. 240
  5. ^ a b Habsburg Duchess Married In France, in "The New York Times", Parigi, 13 settembre 1949

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gordon Brook-Shepherd, The Last Empress - The Life and Times of Zita of Austria-Hungary 1893-1989, Harper-Collins, 1991.
  • Gordon Brook-Shepherd, Uncrowned Emperor: The Life and Times of Otto von Habsburg, Hambledon & London, 2004. ISBN 1-85285-439-1.
  • Bertita Harding, Imperial Twilight: The Story of Karl and Zita of Hungary, Bobbs-Merrill Company Publishers, 1939.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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