Eduardo Alfieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Eduardo Alfieri (Napoli, 9 ottobre 1930Napoli, 1º dicembre 2000) è stato un compositore italiano di numerose colonne sonore cinematografiche e autore di numerosi pezzi di successo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Muove i suoi primi passi nell'ambiente della musica grazie a Sergio Bruni, che lo prende con sé nel suo gruppo Sergio Bruni e i suoi cadetti. Nel 1956 è autore del brano Piscaturella, e nel 1957 di 'A sunnambula, scritte con Gigi Pisano. Nel 1959 è autore di 'O pirata, scritta con Salvatore Palomba, mentre nel 1961 compone 'O codice 'e ll'ammore, scritta con Gigi Pisano; entrambi i brani sono presentati da Mario Trevi. Con Trevi inizia una collaborazione che dura dal 1961 al 1969, curando gli arrangiamenti dei singoli dell'artista (come Cunto 'e lampare, Settembre cu mme, Mandulinata blu, Me parlano 'e te, Che chiagne a ffa!, Cara busciarda) e degli album Canzoni napoletane classiche (1965), Canzoni napoletane moderne (1966).

Nel 1964 la Durium produce e distribuisce, per il mercato del Venezuela, l'album Mario Trevi con la orquesta de E.Alfieri.[1]

La stessa Durium, produrrà e distribuirà in Europa ed America le incisioni di Trevi arrangiate dal M° Alfieri.

Nel corso degli anni sessanta compone moltissime canzoni, alcune delle quali vengono interpretate da stelle di prima grandezza della musica italiana quali Mina, Claudio Villa e Peppino di Capri. Nel decennio partecipa più volte al Festival di Napoli come direttore d'orchestra e come autore, firmando brani come Niente cchiù! (scritta con Carmine Della Gatta e presentata da Mario Trevi e Mimmo Rocco nel 1965), Lacrema (scritta con Salvatore Palomba e presentata da Mario Trevi e Mario Abbate nel 1968), e vincendo l'edizione del 1967 con il brano 'O matusa interpretato da Nino Taranto e I Balordi. In quegli anni, oltre alle incisioni di Trevi, cura gli arrangiamenti per artisti come Aurelio Fierro.

Nel 1966 partecipa al Festival delle Rose, arrivando in finale con il brano Tutti vanno via interpretato da Beppe Cardile e Mario Trevi.[2][3][4]

Partecipa, come autore, al Festival di Sanremo 1975 con il brano Ipocrisia interpretato da Angela Luce, che si classifica al 2º posto.

A partire dagli anni settanta si intensifica invece il suo lavoro di compositore di musiche per film. Nasce un fruttuoso sodalizio con il regista Alfonso Brescia e con il re della Sceneggiata Mario Merola, per il quale il Maestro Alfieri compone numerose canzoni. Tra le più note vi sono Mamma' , È bello 'o magnà, 'O rre d' 'a sceneggiata, Chiamate Napoli 081. Compare in Lacrime napulitane del 1981, nel ruolo di se stesso, mentre accompagna Angela Lenci (ovvero Angela Luce) in sala d'incisione, mentre si esibisce con Ipocrisia.[5]

Negli anni novanta ritorna a collaborare con Mario Trevi, curando gli arrangiamenti degli album ...Pecché te voglio bene (1995) e Nustalgia (1996). Sempre con Trevi, nel 1992, partecipa ad una trasmissione su Napoli Canale 21[6], dove accompagna l'artista nelle interpretazioni di Piscaturella [7] e Catena[8]
Nel 1996[9] e nel 1997[10] dirige l'orchestra nella trasmissione Napoli prima e dopo.
Muore a Napoli il 1º dicembre del 2000, all'età di settant'anni.

Discografia parziale (solista)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973 - Serenate celebri con i Mandolini Napoletani di Eduardo Alfieri (Durium – ms M 77179)
  • 1973 - Mandolinate sotto le stelle con i Mandolini Napoletani di Eduardo Alfieri (Durium – BL 7017)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Durium produce y distribuyte: RONDE DE VENEZUELA S.A., LPR 330.79
  2. ^ Andrea Imperiali e Paolo Recalcati, La Canzone Napoletana, ed. A.Vallardi, Milano, luglio 1998
  3. ^ Giovanni Alfano, Napule è 'na canzone, Antologia della canzone napoletana, Salerno, Palladio Editrice, marzo 2001
  4. ^ Antonio Sciotti, Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Napoli, Luca Torre editore, 2011
  5. ^ Eduardo Alfieri ed Angela Luce in Lacrime napulitane
  6. ^ MARIO TREVI e EDUARDO ALFIERI - Intervista, "Piscaturella" e "Catena" (1992)
  7. ^ MARIO TREVI - Piscaturella (1992)
  8. ^ MARIO TREVI - Catena (1992)
  9. ^ [1]
  10. ^ [2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Gargano e Gianni Cesarini, La Canzone Napoletana, Milano, Rizzoli Editore, 1984.
  • Andrea Imperiali e Paolo Recalcati, La Canzone Napoletana, ed. A. Vallardi, Milano, luglio 1998.
  • Giovanni Alfano, Napule è 'na canzone, Antologia della canzone napoletana, Salerno, Palladio Editrice, marzo 2001.
  • Mario Merola e Geo Nocchetti, Napoli solo andata... il mio lungo viaggio, Sperling & Kupfer, 2005 (capitolo 2 Fronte del porto, pag. 13).
  • Enrico Careri e Pasquale Scialò, Studi sulla canzone napoletana classica, Libreria musicale italiana, 2008.
  • Salvatore Palomba e Stefano Fedele, Le Canzoni di Napoli, Napoli, L'Ancora del Mediterraneo, 2009.
  • Antonio Sciotti, Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Napoli, Luca Torre editore, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN87300509 · ISNI (EN0000 0000 6638 0705 · SBN IT\ICCU\CFIV\209230 · BNF (FRcb13786922p (data)