Dupont e Dupond

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Dupond e Dupont
Universo Le avventure di Tintin
Nome orig. Dupond e Dupont
Lingua orig. Francese
Autore Hergé
Editore Casterman
1ª app. in I Sigari del Faraone (Versione B&N 1934)
Voci italiane

Dupond e Dupont sono personaggi immaginari ne Le avventure di Tintin di Hergé. Sono due poliziotti che lavorano in coppia. Sono gemelli identici, distinguibili solo per la differente forma dei baffi, hanno anche lo stesso nome ad eccezione dell'ultima lettera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appaiono per la prima volta nell'album del 1934 in bianco e nero I Sigari del Faraone, in cui vengono rispettivamente chiamati con i nomi in codice X33 e X33-bis. Sono presenti, in forma anonima, nell'album a colori Tintin in Congo nel 1946, ma non furono inclusi nell'edizione originale in bianco e nero.

Appariranno nuovamente nella prima miniatura della prima pagina di Tintin in America.

I due sono fisicamente simili in tutti gli aspetti tranne uno: la forma dei baffi. Quelli di Dupond sono a forma di D inclinata, mentre quella di Dupont è a forma di T invertita. Inoltre sono gli unici personaggi ricorrenti, insieme con Tintin e Milù, che si danno del "tu".

Membri della Sûreté (la Polizia Francese) prima e della Polizia giudiziaria successivamente, i Dupond/t si fanno notare a causa della loro scarsa capacità di discrezione ed efficacia nel corso delle indagini. Sono soliti travestirsi con costumi folcloristici al fine di "mescolarsi tra la folla", senza ottenere grandi risultati, proprio a causa della loro goffaggine.

Questa totale disorganizzazione si riflette anche nel loro linguaggio. Si vantano, a torto, del loro motto, zitto e mosca; si dilungano in continue ripetizioni e pleonasmi [1] e altre frasi, che, con l'avanzare della serie, diventeranno un vero e proprio culto.

Hergé ha creato questi personaggi per mettere in luce la categoria di persone che si impone il dovere prima di tutto, arrivando a più riprese ad arrestare i propri amici, senza nessun scrupolo, anche se dichiarandosi dispiaciuti, e che trovano più importante la loro coscienza professionale della loro umanità. Oltre questo, la loro goffaggine e sbadataggine aggiunge comicità alle storie.

In opere di altri autori[modifica | modifica wikitesto]

  • Compaiono in un cameo nella storia a fumetti Asterix e i Belgi.
  • Compaiono anche nella storia L'ombra che sfidò Sherlock Holmes,[2] spin-off di Martin Mystère.
  • Nella storia di Zagor, La fortezza di Smirnoff [3] compaiono due personaggi, un granduca e un visconte, e il primo ripete le stesse frasi del secondo aggiungendo l'intercalare "direi di più", esattamente come Dupont e Dupond.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ritualmente introdotti dal loro slogan "ma ti dirò di più".
  2. ^ L'ombra che sfidò Sherlock Holmes, Storie da Altrove, Sergio Bonelli Editore, Novembre 2000, p. 55
  3. ^ La fortezza di Smirnoff, Zagor, Sergio Bonelli Editore, febbraio 1978

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