Zagor

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Zagor
Zagor panini comics.jpg
Copertina di un albo Panini Comics pubblicato come allegato ai quotidiani
Lingua orig. Italiano
Epiteto Za-gor-te-nay (Lo spirito con la scure)
Alter ego Patrick Wilding
Autore Gallieno Ferri Guido Nolitta
Disegni Gallieno Ferri
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª app. 1961
Sesso Maschio
Abilità
  • Grandi capacità fisiche.
  • Infallibile con la sua scure.
  • Preciso con la sua pistola.
  • Imbattibile nel combattimento corpo a corpo.
  • Sa compiere numerose acrobazie sulle liane.
  • Esperto cercatore di piste.
  • Intuito infallibile.
Zagor
fumetto
Logo Zagor.png
Logo della serie
Autori Guido Nolitta, Gallieno Ferri
Testi Guido Nolitta
Disegni Gallieno Ferri
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª edizione 1961
Periodicità mensile
Albi 667 (in corso)
Generi avventura, western

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) e realizzato graficamente da Gallieno Ferri e pubblicato dalle Edizioni Araldo (futura Sergio Bonelli Editore)[1]. Le storie sono ambientate in un far west fantastico e raccontano le avventure dello Spirito con la Scure, un eroe accompagnato dalla spalla comica Cico. La serie inizialmente era pubblicato in formato striscia per poi passare dal 1965 sulla collana Zenith Gigante nel classico formato bonellide[1]. Pubblicato ininterrottamente da oltre cinquant'anni[2] la serie ha superato i 500 volumi[3] venendo più volte ristampata[4]. Il personaggio rappresenta uno dei più celebri tarzanidi italiani[5][6] che fa parte della la storia del costume italiano[4].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

« Aayaaaakk!!! »
(il grido di battaglia di Zagor)

Za-gor-te-nay o più brevemente Zagor nella prima metà del diciannovesimo secolo si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali[6]. Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding[7]. Suo padre Mike è stato un ufficiale dell'esercito ucciso insieme alla madre Betty dagli indiani Abenachi. Rimasto orfano venne adottato da uno strano trapper che vive nella foresta di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy). Cresce cercando di vendicare la morte dei genitori ma scopre che suo padre si era reso responsabile della morte di indiani innocenti, motivo per il quale venne ucciso dagli Abenachi dal bianco Salomon Kinsky[8][6]. Zagor prova per questo un forte risentimento verso il padre da lui ritenuto «un militarista e un massacratore di indiani» (nel n°400 tra i due si avrà un chiarimento)[9]. Questa scoperta gli fece capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola e per questo decise di divenire Za-gor-te-nay ovvero "lo Spirito con la Scure" schierandosi a difesa dei deboli e degli innocenti di qualunque razza[6].

Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano «Spirito con la Scure», Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel nord est degli Stati Uniti ottocenteschi, in una capanna difesa da sabbie mobili e paludi. Strenuo difensore della foresta e dei nativi americani, le sue armi sono la pistola e una scure indiana fatta con una pietra arrotondata[6] e si ritrova a fronteggiare rivolte indiane come invasioni extraterrestri e oltre agli abituali abitanti come indiani e trapper si possono incontrare Thug, Vichinghi, Eschimesi e creature fantastiche come vampiri, lupi mannari e altri personaggi[10].

Zagor è sempre vestito con una maglia rossa di fattura indiana che raffigura all'interno di un cerchio giallo sul petto l'uccello del tuono[6].

Za-gor-te-nay è il nome indiano in dialetto algonchino del personaggio (nelle lingue dei nativi americani questo termine non significa nulla, è una pura invenzione dell'autore che ideò questo nome durante un viaggio in macchina, sull'autostrada del sole. Inizialmente aveva pensato a qualcosa come Aiax ma venne poi scartato perché era già il nome di un detersivo. Il nome avrebbe dovuto contenere la lettera zeta per ragioni grafiche in quanto sarebbe sembrata un fulmine sulla copertina e da qui si arrivò a Za-gor-te-nay. Il termine Aiax è comunque rimasto nel grido di battaglia di Zagor, "Aaayyyaaakkk!"[11][12]. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano «ZA-GOR-TENAY».

Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo – anche se compaiono varianti infinite – è Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales), grassottello, basso, perennemente affamato, un po' tonto, pauroso, ingenuo e protagonista di siparietti comici spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta dimostra qualità nascoste in grado di stupire positivamente.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Le sue storie partendo da una ambientazione western si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza[6]. Si può dire che il suo sia un fantawestern.

Il periodo in cui sono ambientate le sue storie è imprecisato basandosi a fatti storici citati in alcune avventure si può individuarlo tra la fine degli anni venti e l'inizio degli anni quaranta del XIX secolo: Zagor partecipa a eventi legati alle seconde guerre Seminole (1835-1842)[13]; un suo nemico, lo scienziato pazzo Hellingen, ricatta gli Stati Uniti durante la presidenza di Andrew Jackson (in carica tra il marzo 1829 e il marzo 1837)[14]; incontra Edgar Allan Poe[15] mentre questi sta trovando l'ispirazione per scrivere la Storia di Arthur Gordon Pym (scritto tra il 1837 e il 1838); incontra il pirata Jean Lafitte (la cui data di morte ipotizzata dagli storici varia tra il 1823 ed il 1827)[16]; si trova a Concepción, nel Cile, colpita dal terremoto del 1835 e qui vi incontra Charles Darwin (che effettivamente documentò la distruzione della città durante il suo viaggio a bordo del HMS Beagle)[17]. Sono presenti tuttavia degli anacronismi come la presenza di pistole a tamburo e cartucce metalliche e mitragliatrice Gatling diffuse in realtà solo nella seconda metà del secolo.

Zagor vive nella immaginaria foresta di Darkwood ma con riferimenti reali situata vicino ai Grandi Laghi e al Canada nei primi decenni dell'Ottocento[10][18] e come riferisce Sergio Bonelli: <<[...] Per esempio, Forte Henry (uno degli avamposti militari in cui Zagor si imbatte più di frequente) esisteva davvero. Sorgeva sul fiume Wheeling e oggi al suo posto c'è una città che si chiama appunto Wheeling. Dov'è Darkwood, dunque? Grosso modo, nel Nord-Est degli Stati Uniti. Ci troviamo nella regione subito a sud dei Grandi Laghi, tra Ohio e Pennsylvania. [...] Lo Spirito con la Scure agisce nella prima metà del secolo Diciannovesimo (pur tra anacronismi e licenze poetiche), mentre Tex e molti altri eroi del western vivono le loro avventure nella seconda metà, e questo è un altro importante motivo di differenziazione. All'epoca della creazione di Zagor, trionfavano ancora le tematiche del Vecchio West, che sentivo ormai strette per un personaggio che volevo invece risultasse il più fantasioso possibile. Ecco perché preferii anticipare la collocazione delle storie in un'epoca non ben definita, rispetto a quella così cronologicamente determinata del genere western.[...] Questa scelta mi permetteva di mostrare le tribù in un periodo lontano dalla corruzione e dallo sterminio portato dall'uomo bianco, quando gli indiani potevano ancora considerarsi padroni della loro terra e dei loro destini.>>[18]. Comunque capita anche che il personaggio affronti lunghi viaggi sia all'interno degli Stati Uniti che in giro per il mondo come il Messico, la Groenlandia, la Scozia e l'Africa incontrando anche civiltà ritenute estinte quella vichinga, preistorica, di Atlantide[10].

Zagor condivide lo stesso universo narrativo con altri personaggi bonelliani: Mister No, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never e Legs Weaver, pur non incontrandoli mai per ovvi motivi di ambientazione temporale[senza fonte].

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

Nelle avventure di zagor compaiono ciclicamente una serie di personaggi come Digging Bill, sfortunato cercatore di tesori, Bat Batterton, scalcinato detective privato, Guitar Jim, ex fuorilegge che nasconde una pistola all'interno della sua inseparabile chitarra, Tonka, orgoglioso capo della tribù Mohawk, Satko, indiano Cherokee laureato in legge, Doc Lester, Rochas e altri amici trappers, il capitano Fishleg, Ramath il fakiro e tutta la ciurma della Golden lady[8][19].

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

  • Il professor Hellingen: scienziato pazzo che inventa robot, la televisione, computer, sommergibili e missili telecomandati e ossessionato dall'idea di conquistare il mondo. Sfigurato dall'esplosione del suo laboratorio è prigioniero del demone Wendigo che lo ha reso un demoniaco servo del male. Viene clonato dagli akkroniani che (vedi albo Zenith n° 233 e numeri 652-656).
  • Gli Akkroniani: extraterrestri umanoidi metà animali e metà vegetali provenienti dal sesto pianeta della stella Betelgeuse che Hellingen contatta e chiama sulla terra con un rudimentale computer da lui creato. Invulnerabili alle armi da fuoco e intelligentissimi cercano cavie umane per i loro esperimenti ma Zagor scopre casualmente che già diversi decenni prima erano giunti sulla Terra ed erano stati sconfitti da Rakum, uno stregone indiano col pallino della chimica che aveva scoperto un minerale per loro letale con cui aveva creato delle frecce con le quali Zagor riesce a sconfiggerli.
  • Re delle Aquile: bandito appassionato di rapaci. In origine è il cercatore d'oro Ben Stevens che assalito dai Munsee viene scalpato vivo. Sopravvissuto e rifugiatosi sulle montagne comincia ad addestrare i rapaci tra cui un'aquila di dimensioni gigantesche di nome Ayala con la quale pianifica la sua vendetta. A seguito dello scontro con Zagor mentre cerca di fuggire precipita nel vuoto perdendo una gamba. Curato dallo scienziato Prometeus crea un uomo-aquila che quasi sconfigge Zagor ma lo stesso Prometeus lo elimina per espiare la sua colpa mentre Stevens muore ucciso da Zagor. In seguito verrà resuscitato da Hellingen ma morirà di nuovo.
  • Iron-Man (Sam Fletcher): dotato di elmo e armatura leggera come un cavaliere medievale imporrà il proprio comando sugli indiani e di seguito sconfiggerà Zagor in un duello alla scure. Vittima della società e impregnato d'odio, Iron-Man sarà poi sconfitto dallo stesso fato. Riapparirà in un successivo episodio insieme ad un gruppo di evasi per essere definitivamente ucciso dal suo amico "Mozart" Kelly.
  • Runok: "Signore del fuoco" di una tribù algonkina rimasta alla preistoria che vive in una valle all'interno di un monte popolata anche da dinosauri.
  • Il barone Rakosi:, sorta di conte Dracula. Si ritiene che sia morto bruciato nel crollo di una casa. Un'altra vampira è la contessa Ylenia Varga, donna di grande fascino. Dovrebbe trovarsi nel mar dei Caraibi.
  • Supermike alias Mike Gordon: un giovanotto intelligente, talentuoso, colto e ambizioso che veste un costume simile a quello di Zagor ma di colore giallo e ama sfidare lo spirito con la scure in prove di abilità e forza davanti a tutti e battendolo spesso. Al dito porta un anello con una lettera M in rilievo in modo che ogni volta che colpisce Zagor al volto con un pugno lasci il suo marchio.
  • Kandrax: druido vecchio di migliaia di anni intenzionato a creare in America un impero celtico. Finisce imprigionato nell'isola delle ombre assieme al suo signore, il dio della morte Donn the Dark.
  • Nat Murdo: giovane avventuriero scozzese che organizza un piano criminale per conquistare il cuore della cugina, Lady Fraser. Vistosi scoperto da Zagor comincia una fuga che lo porta dal Canada, all'Alaska alla California sempre inseguito dallo Spirito con la Scure. Proprio in uno scontro con quest'ultimo, avvenuto in California, Murdo sembra perire in un incendio. Solo qualche tempo dopo Zagor, durante una involontaria trasferta scozzese, scoprirà che il suo vecchio nemico è scampato alle fiamme e, tornato in patria, ha assunto l'identità segreta di Capitan Midnight, sotto le cui spoglie conduce una lotta al fianco dei ribelli delle Highlands contro i nobili che tiranneggiano il popolo.
  • Mortimer: astutissimo genio del crimine che agisce insieme alla bella Sybil. Nel corso dell'ultimo scontro con Zagor Sybil è stata uccisa da uno squalo. Mortimer, salvatosi su un'isola, giura vendetta. Riappare in seguito alla trasferta sud americana di Zagor dove compie un piano che porterà alla morte di alcune persone care allo spirito con la scure arrivando a un ultimo scontro mozzafiato che finisce con la caduta di Mortimer da una cascata, che ne causa la morte.
  • Professor Richter: archeologo capace di usare le tecnologie di Atlantide. Sembrerebbe morto nel crollo di una caverna in Islanda ma non ci sono prove certe.
  • Basileo o Professor Sharky: è un giovane laureato in archeologia che lavorando in Grecia perde la testa e si crede Zeus. Uccisi i suoi collaboratori porta in America un immenso tesoro e si costruisce una dimora degna degli dei greci. Finisce ucciso dal mostruoso Cerbero che egli stesso aveva creato.
  • Alan O'Keefe: ricco piantatore inglese che stabilitosi ad Haiti vuole estirpare i culti religiosi autoctoni. Insieme al suo gruppo di complici verrà sterminato da un gruppo di zombi.
  • Hegel Von Axel: studioso tedesco discendente dell'alchimista Hugbert che va alla ricerca di un calice in uranio che a suo dire può fornire la vita eterna. Hegel durante un esperimento salterà in aria nella grotta ove aveva allestito il suo laboratorio.
  • Barranco: avventuriero che agisce in Sud-America che si scontra con Zagor in un'antica città sulla cordigliera abitata da donne generate da un macchinario di origine atlantidea. Alla fine della storia Barranco viene erroneamente dato per morto.
  • Paranormus, all'anagrafe Elmer Plummer: impiegato in uno studio chimico che si mette al servizio del latifondista Diamond ma poi crede di essere diventato un mago vero e proprio.
  • Il Tessitore: terrorista a capo di una estesa rete di assassini che mira a destabilizzare il mondo creando una guerra mondiale.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albi a striscia di Zagor, Albi di Zagor e Albi fuori serie di Zagor.
Sergio Bonelli, creatore del personaggio

La prima edizione delle storie di Zagor venne pubblicata fra il 1961 e il 1970 nella Collana Lampo nel formato striscia divisa in quattro serie per un totale di 239 albi. Le rese delle prime due serie vennero ripubblicate sotto forma di raccolte in 35 volumi[20][21]. In appendice venivano pubblicati oltre alle rubriche "Aneddoti" e "Frasi Celebri" anche storie a fumetti di altri personaggi della Bonelli come Cobra, Vita dura per gli sceriffi, 5000 dollari di taglia, L'oro di Uncle Bill (Giubba Rossa), La foresta in fiamme (Giubba Rossa), L'ultimo Incas, La grande caccia o racconti a puntate in forma narrativa scritti da Valerio Bortolazzi in cui Zagor non è presente. I racconti di Bortolazzi sono: Fra due fuochi, Un mistero del mare, Attraverso l'Alaska, Una navigazione pericolosa, Come portare in salvo i miei uomini, Salvataggio, Una rara avventura di mare, Navigando lungo l'Oceano Indiano, Giubbe Rosse, Livingstone, Mark Twain, Mari proibiti e Marocco.

Tra gli autori oltre a Nolitta si ricordano Marcello Toninelli e Moreno Burattini per le sceneggiature e Franco Bignotti e Franco Donatelli per i disegni. Dal 1965 le storie di Zagor furono ristampate all'interno della collana Zenith Gigante a partire dal n° 52 e fino al n° 119 presentando prevalentemente episodi delle quattro serie a striscia della Collana Lampo a eccezione di alcuni episodi inediti intercalati tra le varie avventure). Da pagina 77 del n° 119 tutte le storie sono inedite. Questo è anche il motivo per cui negli albi della serie inedita esiste una doppia numerazione: la prima relativa alla collana Zenith Gigante presente sulla copertina e la seconda relativa alla serie di Zagor presente all'interno e sfasata di 51 numeri[22][21].

A Cico, spalla del protagonista, dal 1979 al 1983 sono stati dedicati cinque albi fuori serie disegnati da Gallieno Ferri nel quale era elevato al ruolo di protagonista con Zagor come comprimario; nel 1990 all'interno di una collana annuale la serie ha ripreso le pubblicazioni fino al 2007 per un totale di altri 22 albi sempre disegnati da Francesco Gamba[23].

Ristampe

Una prima ristampa della collana Zenith Gigante dal n. 52 in poi (quindi limitata al solo Zagor e soprannominata dai collezionisti "scritta rossa" in quanto presentava sulla costina la scritta Zagor in rosso), iniziò le pubblicazioni nel 1970 e terminò con il n° 161 (Zenith n° 212) nel 1983[24]. La collana TuttoZagor è la ristampa dei primi 235 episodi già apparsi nella collana Zenith Gigante dal n° 52 al n° 286, ha esordito nel 1986 e si è conclusa nel febbraio 1998[25]. Queste collane riportavano la numerazione relativa alla serie Zagor. Nel 2012 è cominciata la terza ristampa nella collana Zagor - Collezione storica a colori, allegata a la Repubblica e a l'Espresso.[26]

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Crossover[modifica | modifica wikitesto]

In diverse storie Zagor si trova a collaborare con gli agenti di Altrove (tra cui Edgar Allan Poe), base segreta statunitense (una delle trame principali degli speciali di Martin Mystère, che ha dato vita anche allo spin-off annuale Storie di Altrove) creata nel 1776 da Benjamin Franklin e Thomas Jefferson per studiare e contenere i fenomeni paranormali che possano mettere in pericolo il neonato Stato. Altro punto di unione tra le sue storie e quelle di Martin Mystère è la presenza della guerra tra Atlantide e Mu; l'eroe di Darkwood visiterà diverse installazioni risalenti all'epoca dello scontro tra le due civiltà e in una storia rischierà la vita a causa di alcune armi chimiche di origine muviana (la cui origine e scopo verranno rivelati in una storia di Mystère). Lo stesso Mystere incontrerà nelle sue storie (albi 242/243) informazioni su un certo "Za-Te-Nay", dotato di una scure che colpisce sempre il bersaglio e che indossa un costume con raffigurato sul petto un volatile stilizzato. Tuttavia, come precisato sia da Alfredo Castelli che da Sergio Bonelli, lo "Za-Te-Nay" di cui si parla non è Zagor. A luglio 2015 per la prima volta l'universo di Dragonero e la foresta di Darkwood avranno uno crossover: Dragonero e Zagor si troveranno fianco a fianco per combattere una minaccia forse più forte di loro.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sulla ristampa TuttoZagor, i numeri 121 e 122, Il giorno della giustizia e Addio, fratello rosso! si scambiano le copertine, in quanto l'una più attinente al titolo dell'altra.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Zagor è protagonista di un racconto in forma narrativa, Le mura di Jericho, scritto da Moreno Burattini , illustrato da Mauro Laurenti e Massimo Pesce, e apparso a puntate all'interno della rivista "Darkwood Monitor" (1997-2000), edita dall'associazione culturale "Zagor Club" (fondata da Giuseppe Pollicelli, Daniele Bevilacqua e Sergio Climinti). Il racconto è stato ristampato in volume nel 2011, in una versione leggermente estesa, dalle edizioni Cartoon Club: nell'occasione sono state aggiunte altre illustrazioni inedite. Successivamente, Moreno Burattini ha pubblicato altri tre racconti in prosa di Zagor: "La capanna nella palude" nel 2014, "La casa" nel 2015 e "Cavalli bradi" nel 2016.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 è stato realizzato un film turco intitolato Zagor[27], ma, a dispetto del nome, è un semplice western che narra le avventure di un comune pistolero che nulla ha a che vedere con Zagor. I due film turchi dedicati a Zagor sono Zagor - Kara Korsan'in hazìnelerì[28] (Zagor - Il tesoro del Corsaro Nero) e Zagor - Kara Bela[29] (Zagor - Il Flagello Nero), ambedue del 1971. Essi sono liberamente ispirati alla storia delle Jene del mare e a quelle dell'Avvoltoio e di Satko.[30] In ambedue, Zagor è interpretato dall'attore turco Levent Çakir.[31]

Fra il 1977 e il 1978 la Daim Press di Sergio Bonelli e la Interpress Italia s.r.l. di Milano hanno realizzato i Trasferelli chiamati "Calcarelli", uno dei gadgets più ambiti dai collezionisti; la serie di Zagor è composta da quattro album, i cui soggetti sono conosciuti con i titoli Battaglia a Darkwood (1977), Zagor contro Titan (1978), Zagor contro il Vampiro (1978) e Zagor e Cico (1978).

Serie a cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

A cavallo fra gli anni settanta e ottanta, nell'ambito della trasmissione televisiva "Tex & Company" (curata da Mauro Boselli e prodotta da Fono Roma e Coronado Productions), sono stati mandati in onda, in varie emittenti locali, i cartoni semianimati di vari personaggi dei fumetti Bonelli; per Zagor, furono realizzati e mandati in onda 5 episodi, tratti dalla serie regolare: Zagor racconta..., L'isola della paura, Indian Circus, Il mio amico "Guitar" Jim e I cacciatori di uomini.

Videogame[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 è stata realizzata un'avventura testuale per Commodore 64 ispirata a Zagor, distribuita dalla Systems Editoriale come allegato a Commodore Computer Club. Il gioco era ispirato alla storia La fortezza di Smirnoff (albi nn. 201-203, sceneggiatura di Alfredo Castelli e disegni di Franco Donatelli).[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ZAGOR, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  2. ^ Fantasticando sui 50 anni di Zagor - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  3. ^ Fumetti, su shop.sergiobonelli.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  4. ^ a b Zagor, lo spirito con la scure, su c4comic.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  5. ^ Darkwood Online: Darkwood Monitor N.2, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  6. ^ a b c d e f g Il mio nome è Zagor. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  7. ^ Zagor Special n. 7, La Leggenda di Wadering Fitzy
  8. ^ a b FFF - Fumetto, ZAGOR, su www.lfb.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  9. ^ Zagor n°400, Sergio Bonelli Editore.
  10. ^ a b c Il suo mondo. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  11. ^ FAQ nella scheda su Zagor sul sito della Sergio Bonelli Editore, sergiobonelli.it. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  12. ^ Cosa significa "Zagor"? - uBC: Zagor FAQ
  13. ^ Storie pubblicate in Zagor 91 e 92; si veda anche Terremoti e tsunami , articolo del 2 ottobre 2013, dal blog dello sceneggiatore e curatore della serie Moreno Burattini
  14. ^ Storia pubblicata in Zagor 109
  15. ^ Storie pubblicate in Zagor 376-379
  16. ^ Storie pubblicate in Zagor 417-419
  17. ^ Storie pubblicate in Zagor 578-580; si veda anche Terremoti e tsunami, articolo del 2 ottobre 2013, dal blog dello sceneggiatore e curatore della serie Moreno Burattini
  18. ^ a b Zagor FAQ, dal sito della Sergio Bonelli Editore
  19. ^ Zagor - uBC "Enciclopedia online del fumetto", su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  20. ^ Lampo, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  21. ^ a b FFF - ZAGOR, su www.lfb.it. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  22. ^ Zenith Gigante, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  23. ^ Speciale Cico, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  24. ^ Zagor Ristampa, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  25. ^ Tutto Zagor, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  26. ^ ZAGOR: ARRIVA LA COLLEZIONE STORICA A COLORI!, Sergio Bonelli Editore. URL consultato il 10 febbraio 1012.
  27. ^ (EN) Zagor (1970), in Internet Movie Database, IMDb.com.
  28. ^ (EN) Zagor - Kara Korsan'in hazineleri, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  29. ^ (EN) Zagor - Kara Bela, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  30. ^ Scoop! I film bonelliani: Zagor e Comandante Mark!
  31. ^ I due film possono vedersi ai seguenti indirizzi: https://www.youtube.com/watch?v=LeJ0z0Fbogg e https://www.youtube.com/watch?v=W9ntV3I-khc
  32. ^ Zagor e Dylan su Commodore 64, articolo di uBC fumetti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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