Borduria

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La bandiera della Boduria.

La Borduria è una nazione immaginaria dell'Europa orientale nelle avventure di Tintin, da sempre eterna nemica dello Stato confinante, la Syldavia. La capitale è Szohôd (trascrizione del bruxellese zo-ot, sot[non chiaro]).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Borduria occupa la Syldavia dal 1195 al 1275 ma gli invasori vengono scacciati dal barone Almazout. Successivamente, numerosi conflitti continuano a mantenere in opposizione i due paesi balcani. Secondo gli avvenimenti narrati in Lo scettro di Ottokar, la Borduria è comandata da una dittatura filo fascista ed ha ordinato a Müsstler (contrazione di Mussolini e di Hitler),capo del partito "Guardia d'Acciaio" ( nella versione originale Zyldav Zentral Revolutzionär Komitzät Comitato Rivoluzionario Sildavo, gruppo parmilitare di estrema destra tipico degli anni 30) di impadronirsi della Syldavia detronando il re, ma l'intervento di Tintin impedisce il misfatto.

Dopo la Seconda guerra mondiale, il paese diventa presumibilmente comunista, anche se ciò non viene mai esplicitato. Gli indizi più probabili si trovano in L'affare Tornasole, dove si vede raffigurato un ritratto di un paese nel quale si glorifica il proprio dittatore Plekszy-Gladz (i quali baffi ricordano quelli di Stalin, e il quale nome è calcato palesemente su Plexiglas, richiamando con intenzioni parodiche lo pseudonimo di Stalin, direttamente ispirato dal suono della parola "acciaio" che in russo è "сталь", in inglese "steel" e in tedesco "Stahl"), e nel quale i visitatori venuti dall'ovest sono perennemente accompagnati da "guide" appartenenti alla polizia segreta.

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