Cumulus humilis

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Cumulus humilis
Bluesky.jpg
Un gruppo di cumulus humilis
Abbreviazione Cu hum
Simbolo Clouds CL 1.svg
Genere Cumulus
Tipo Humilis
Altitudine < 2 000  m
Classificazione nubi a sviluppo verticale
Precipitazioni correlate no
 

Il cumulus humilis è una specie di nube appartenente al genere dei Cumuli. Possiede contorni netti e una colorazione bianca o al più grigiastra, una base appiattita più scura, posta nei bassi strati atmosferici, ed è scarsamente sviluppato verticalmente.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si forma soprattutto durante le calde giornate estive in seguito al forte riscaldamento del suolo, provocando il sollevamento di masse di aria calda. Durante la salita la loro temperatura diminuisce rapidamente (10 °C ogni 100 m, denominato gradiente termico verticale adiabatico secco[1]) e raggiunge la saturazione del vapore in esso contenuto a quote molto basse (500-1 000 m, raramente oltre). Lo spessore varia da qualche decina a poche centinaia di metri[2] a causa della scarsa instabilità, che non favorisce l'ulteriore sollevamento dell'aria.

Nascono generalmente nel corso della mattinata e del pomeriggio, dissolvendosi durante le ore serali senza produrre precipitazioni; per tale motivo sono comunemente chiamati "cumuli del bel tempo". Qualora le condizioni di temperatura, umidità e stabilità dell'aria siano favorevoli possono evolvere in cumulus mediocris, quindi in cumulus congestus e infine in cumulonembo.

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Come tutte le specie di cumuli, gli humilis possono talvolta presentarsi in una sola varietà, denominata radiatus. Si tratta di cumuli disposti a bande; l'effetto prospettico fa sì che sembrino convergere verso un punto dell'orizzonte.

Galleria immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Giuliacci, Paolo Corazzon e Andrea Giuliacci, Prevedere il tempo con Internet, Seconda, Milano, Alpha Test [2001], 2007, p. 69, ISBN 978-88-483-0758-1.
  2. ^ Gabriele Formentini, Alberto Gobbi, Andrea Griffa e Pierluigi Randi, Temporali e tornado, Prefazione di Mario Giuliacci, 2ª ed., Alphatest [2006], 2009, p. 20, ISBN 978-88-483-0992-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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