Cosmic Vision

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Logo del programma Cosmic Vision.

Cosmic Vision (noto anche come Cosmic Vision 2015-2025) è un programma di missioni scientifiche a lungo termine dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che si sviluppa tra gli anni 2015 e 2025, ed è successore del programma scientifico a lungo termine Horizon 2020.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il concept del programma è stato proposto nel 2004 e definito ad un successivo gruppo di lavoro tenutosi a Parigi, per stabilire più compiutamente gli obiettivi in ambito di astronomia ed astrofisica, esplorazione del sistema solare e fisica fondamentale.

Nei primi mesi del 2006 è stato formulato un piano decennale che avrebbe dovuto rispondere a quattro interrogativi chiave:

In marzo 2007 è stato formalmente aperto un concorso che ha prodotto 19 proposte per missioni di astrofisica, 12 di fisica fondamentale e 19 proposte di missioni conoscitive del sistema solare.

A marzo 2012 l'ESA ha annunciato di aver iniziato a lavorare su una serie di missioni scientifiche di piccola classe (Small Class). La prima missione selezionata di tipo "S-Class" avrebbe avuto un finanziamento di 50 milioni di euro e sarebbe stata lanciata nel 2017.[2]

Classe delle missioni[modifica | modifica wikitesto]

Small Class (S)[modifica | modifica wikitesto]

Missioni di piccola classe (S-class) sono destinate ad avere un costo per l'ESA non superiore a 50 milioni di euro. Un primo invito a presentare proposte di missione è stato proposto nel marzo 2012.[3] Sono state ricevute circa 70 proposte.[4] Nel mese di ottobre 2012 è stata selezionata la prima missione di classe S::

Medium Class (M)[modifica | modifica wikitesto]

I progetti di classe media (classe M) sono sostanzialmente di tipo stand-alone (indipendenti e non necessitano di supporto integrativo) con un finanziamento di circa 500 milioni di euro. Le prime due missioni di classe M, M1 e M2, sono state selezionate nel mese di ottobre 2011:[7]

  • M1, Solar Orbiter; una missione finalizzata alle osservazioni ravvicinate del Sole; lancio previsto per febbraio 2019.[8]
  • M2, Euclid; una missione selezionata per lo studio dell'energia oscura e della materia oscura; lancio previsto per il 2020.[9]
  • M3, PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars); una missione per la ricerca di esopianeti e misurazione delle oscillazioni stellari. Selezionata il 19 febbraio 2014, il lancio è previsto per il 2026.[10] Altre ricerche concorrenti collegate al lancio previsto sono le missioni EChO, LOFT, MarcoPolo-R and STE-QUEST.[11]
  • M4; dopo una selezione preliminare delle proposte a marzo 2015, a giugno dello stesso anno è stato annunciato un elenco di tre proposte di missioni selezionate per un ulteriore studio, risoltosi a marzo 2018 a favore di ARIEL. La selezione consisteva nella seguenti proposte:[12][13][14]
    • ARIEL (Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey) per l'osservazione di esopianeti vicini e determinarne la composizione chimica e le condizioni fisiche. ARIEL è stata selezionata il 20 marzo 2018 come la quarta missione di classe M ed il lancio è previsto per il 2028.[15]
    • THOR (Turbulence Heating ObserveR) una missione concernente lo studio della fisica del plasma nello spazio; osservazione del riscaldamento del plasma e la conseguente dissipazione di energia.
    • XIPE (X-ray Imaging Polarimetry Explorer) studio delle emissioni di raggi X da parte di sorgenti ad alta energia, come supernove, getti relativistici, buchi neri e stelle di neutroni, per studiare il comportamento della materia in condizioni estreme.
  • Un sondaggio per una proposta di missione M5 è stato annunciato nel mese di aprile 2016. Il lancio è indicativamente previsto per il 2032, con possibile anticipo in base alla ridotta complessità[16][17]
  • M5, la quinta missione di classe media verrà selezionata entro il 2021 tra i tre progetti risultanti da una scrematura di 25 proposte:[18]
    • THESEUS (Transient High Energy Sky and Early Universe Surveyor), indagine sulle alte energie transitorie dell'universo primordiale. Theseus dovrebbe fare un censimento completo delle esplosioni di raggi gamma dal primo miliardo di anni dell'universo, aiutando far luce sul ciclo di vita delle prime stelle. Inoltre consentirebbe osservazioni in follow-up delle onde gravitazionali localizzando e identificando le radiazioni da fonti individuate da altri rilevatori.
    • SPICA (SPace Infrared telescope for Cosmology and Astrophysics), un osservatorio a infrarossi per studiare la formazione di stelle, pianeti e galassie. È un progetto congiunto europeo-giapponese che offre miglioramenti significativi nelle capacità spettroscopiche e di rilevamento dell'infrarosso lontano rispetto ai precedenti telescopi Herschel e Spitzer.
    • EnVision un orbiter che dovrebbe studiare il pianeta Venere determinandone la natura e lo stato attuale dell'attività geologica e la sua relazione con l'atmosfera, per comprendere meglio i diversi percorsi evolutivi che hanno avuto Venere e la Terra.

Large Class (L)[modifica | modifica wikitesto]

In origine era previsto che i progetti di classe L (Large Class) dovevano essere svolti in collaborazione con altri partner con un impegno di spesa per l'ESA non superiore ai 900 milioni di euro. Tuttavia nel 2011, a seguito di tagli nel bilancio finanziario degli Stati Uniti, si sono ridotte le possibilità di partecipazione dell'agenzia NASA con lo slittamento dei programmi ed una riduzione delle collaborazioni internazionali.[19]

Sono state selezionate tre missioni di classe L:

  • L1, JUICE (JUpiter ICy moon Explorer), una missione esplorativa per il sistema Gioviano (sfruttando le risorse e le tecnologie profuse per la missione cancellata Laplace) con lancio previsto per il 2022.[20]
  • L2, ATHENA (Advanced Telescope for High Energy Astrophysics), un osservatorio spaziale a raggi X con lancio previsto per il 2028.[21]
  • L3, LISA (Laser Interferometer Space Antenna), una missione spaziale progettata per rilevare e misurare con precisione le onde gravitazionali a frequenze inferiori di quelle dei rilevatori a terra (VIRGO, LIGO).[22] Il lancio è previsto per il 2034.

Missioni di opportunità[modifica | modifica wikitesto]

Occasionalmente, ESA contribuisce a missioni congiunte guidate da altre agenzie spaziali. Un contributo alla missione SPICA (Space Infrared Telescope for Cosmology and Astrophysics), dell'agenzia spaziale giapponese JAXA, è stato inizialmente valutato e successivamente ne è stato ridimensionato l'eventuale apporto, pur rimanendo tra le tre missioni in valutazione[18] per la quinta di classe M.[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ESA's "Cosmic Vision", su esa.int. URL consultato l'11 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Esa to start mini space mission series, su bbc.com, 12 marzo 2012. URL consultato l'11 marzo 2018.
  3. ^ (EN) CALL FOR A SMALL MISSION OPPORTUNITY IN ESA'S SCIENCE PROGRAMME FOR A LAUNCH IN 2017, su sci.esa.int, 9 marzo 2012.
  4. ^ (EN) S-CLASS MISSION LETTERS OF INTENT, su sci.esa.int. URL consultato l'11 marzo 2018.
  5. ^ Cheops, meno di un anno al lancio, su inaf.it. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  6. ^ (EN) ESA AND CHINESE ACADEMY OF SCIENCES TO STUDY SMILE AS JOINT MISSION, su sci.esa.int, 4 giugno 2015.
  7. ^ (EN) DARK AND BRIGHT: ESA CHOOSES NEXT TWO SCIENCE MISSIONS, su sci.esa.int, 4 ottobre 2011.
  8. ^ (EN) Europe's Solar Orbiter on track for 2019 launch, su aircosmosinternational.com. URL consultato il 13 marzo 2018.
  9. ^ (EN) 2015: The Euclid mission has successfully passed the major milestone of the preliminary design review, su sci.esa.int, 17 dicembre 2015.
  10. ^ (EN) Gravitational wave mission selected, planet-hunting mission moves forward, su sci.esa.int, 20 giugno 2017.
  11. ^ (EN) ESA selects planet-hunting PLATO mission, su esa.int, 19 febbraio 2014.
  12. ^ (EN) CALL FOR A MEDIUM-SIZE MISSION OPPORTUNITY IN ESA'S SCIENCE PROGRAMME FOR A LAUNCH IN 2025 (M4), su sci.esa.int, 19 agosto 2014.
  13. ^ (EN) Europe drops asteroid sample-return idea, su bbc.com, 18 marzo 2015.
  14. ^ (EN) Three candidates for ESA s next medium-class science mission, su sci.esa.int, 4 giugno 2015.
  15. ^ (EN) ESA's next science mission to focus on nature of exoplanets, su esa.int, 20 marzo 2018.
  16. ^ (EN) ANNOUNCEMENT OF THE PLANS FOR THE ISSUING OF A CALL FOR A MEDIUM-SIZE MISSION FOR LAUNCH IN 2029-2030 (M5), su sci.esa.int, 20 luglio 2015.
  17. ^ (EN) CALL FOR A MEDIUM-SIZE MISSION OPPORTUNITY IN ESA'S SCIENCE PROGRAMME (M5), su sci.esa.int, sci.esa.int, 29 aprile 2016.
  18. ^ a b (EN) ESA SELECTS THREE NEW MISSION CONCEPTS FOR STUDY, su esa.int, 7 maggio 2018.
  19. ^ (EN) NEW APPROACH FOR L-CLASS MISSION CANDIDATES, su sci.esa.int, 19 aprile 2011.
  20. ^ (EN) JUICE_is_Europe_s_next_large_science_mission, su esa.int, 2 maggio 2012.
  21. ^ (EN) ATHENA TO STUDY THE HOT AND ENERGETIC UNIVERSE, su sci.esa.int, 27 giugno 2014.
  22. ^ (EN) Guido Mueller, Prospects for a space-based gravitational-wave observatory, in SPIE (international society for optics and photonics), 22 agosto 2014, DOI:10.1117/2.1201408.005573.
  23. ^ (EN) SPICA - A SPACE INFRARED TELESCOPE FOR COSMOLOGY AND ASTROPHYSICS, su sci.esa.int, 19 febbraio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]