Space Rider

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Space Rider
Descrizione
Tipospazioplano
Equipaggio0
Costruttore
Data primo voloPrevisto nel 2021[1]
ProprietarioAgenzia Spaziale Europea
Voli0
Dimensioni e pesi
Lunghezza2-5 m
Diametro fusoliera1 m
Altezza1 m
Peso a vuoto2,2 t
Peso carico3 t
Passeggeri0
Capacità800 kg 1,2 
Prestazioni
Autonomia2 mesi
Tangenza800 km

[2][3]

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Lo Space Rider è un progetto di mini-navetta spaziale automatizzata (2,2 t) in fase di studio presso l'Agenzia spaziale europea e finanziato principalmente dall'Italia[4]. Questa navicella spaziale che utilizza il lavoro della navetta sperimentale IXV è previsto che faccia il suo debutto nel 2021.[5] Questo shuttle è progettato per consentire di eseguire esperimenti di microgravità nello spazio per un periodo di alcuni mesi sui materiali e per testare nuove tecnologie in volo, pur avendo la capacità di portare a terra i risultati di questi esperimenti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il finanziamento è stato inizialmente approvato dall'ESA nel 2016, con il progetto gestito dal CIRA.[6][7][8], Thales Alenia Space con l'obiettivo di completare il progetto entro il 2019. Nel novembre 2017, l'ESA ha dato 36,7 milioni di euro a Thales Alenia Space e Avio per costruire rispettivamente il modulo di rientro ed il modulo di servizio.[9] L'Agenzia spaziale italiana ha successivamente firmato un contratto con Virgin Galactic per un volo di ricerca suborbitale su SpaceShipTwo per ricerche relative a Space Rider.[10]

Entro il 2025, l'ESA prevede di privatizzare lo Space Rider, con Arianespace come probabile operatore.[11]

Scopo[modifica | modifica wikitesto]

La navetta, grazie alla sua baia interna apribile, potrà svolgere un'ampia gamma di esperimenti a temperatura, pressione ed esposizione alle radiazioni cosmiche controllate.[12] L'utilizzo del propulsore ionico durante il volo permetterà anche esperimenti in microgravità o in assenza di gravità. Questa ampissima varietà di condizioni e la possibilità di far rientrare sulla terra il carico, permetterà studi e ricerca scientifica in una moltitudine di campi compreso quello farmacologico.[7][13][14]
Un altro importante obbiettivo è quello di aumentare il know-how europeo su tecnologie come quelle per il rientro atmosferico e spaziali riutilizzabili, fondamentali per i voli point-to-point tramite spazioplani e anche il turismo spaziale.[6][15]

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Il design di Space Rider si basa sul precedente programma per il progetto Dimostratore in orbita riutilizzabile in Europa (PRIDE),[8] e utilizza le tecnologie dell'IXV.[9] Integrato per il lancio su un Vega-C, partirà dalla Guyana francese per atterrare (dopo una permanenza massima di due mesi in orbita) su una pista sull'isola di Santa Maria, nelle Azzorre.[11] Lo sviluppo è affidato a diverse importanti aziende aerospaziali europee[3]:

  • FranciaDassault aerotermodinamica(ATD), aerodinamica(AED) e forma alare
  • RomaniaINCAS Test in galleria del vento
  • SvizzeraCFS Engineering analisi ATD e AED
  • Regno UnitoFluid Gravity LTD analisi ATD e AED
  • ItaliaLa Sapienza analisi ATD e AED
  • FranciaSafran ogiva e scia CMC e TPS
  • Regno UnitoLockheed Martin sistema di atterraggio, ASCS, Recupero a mezz'aria
  • ItaliaAeroSekur Paracadute
  • SpagnaRegno UnitoPortogalloSener,Elecnor,gmv analisi di missione e software GNC
  • ItaliaLeonardo architettura avionica
  • IrlandaCurtiss Wright supporto DHS
  • ItaliaELV (azienda) compatibilità con il razzo vettore
  • ItaliaAltec segmento di terra e operazioni
  • SvizzeraSveziaRUAG strutture fredde e meccanica
  • Regno UnitoFranciaItaliaThales Alenia Space sistema di propulsione e pannelli solari

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La navetta si compone di due moduli: l'SR-AOM (o AVUM Orbital Module) e l'SR-RM (Re-entry Module).[16]

Progetto dello Space Rider

SR-AOM[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo orbitale è una versione evoluta dell'AVUM+, lo stadio superiore del Vega C da cui si differenzia per l'integrazione di un impianto fotovoltaico da 16 Kw in grado di fornire l'energia elettrica e garantire il necessario controllo di assetto del sistema per tutta la durata della permanenza in orbita, fino alla separazione dei due moduli per il rientro sulla Terra. Al termine della missione l'SR-AOM rientrerà, distruggendosi, in atmosfera.[16] Questo modulo orbitale è stato concepito come primo passo (AVUM Life Extension Kit o ALEK) nell'ambito del più ampio programma VEnUS (VEGA Electrical nudge Upper Stage) volto a permettere una maggiore offerta nel collocamento di satelliti fino a 1000 kg in particolari orbite fortemente ellittiche o di fuga, nel trasferimento da orbite di parcheggio ad orbite geostazionarie. Il sistema di navigazione del modulo orbitale dello Space Rider è dotato di sensori stellari, ruote di reazione coadiuvate da sistemi di controllo d'assetto a momento magnetico.[17]


Profilo di missione dello Space Rider

SR-RM[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo che contiene il carico pagante è l'evoluzione del programma IXV dell'ESA. La zona del modulo destinata al carico utile (Multi Purpose Cargo Bay o SR MPCB), ha un volume di 1,2 che può contenere (a seconda della configurazione) fino a 800 kg. Durante il periodo di permanenza in orbita, i portelloni della baia di carico possono essere aperti e richiusi a seconda delle necessità della missione. 30 minuti prima del rientro in atmosfera, l'SR-RM si separa dall'SR-AOM, decelera da velocità ipersonica a transonica protetto dallo scudo termico per aprire poi un parafreno che lo rallenta fino a Mach 0,2 ad una altitudine compresa tra 6 e 10 km. A quel punto si dispiega un paracadute a profilo alare che permette una discesa controllata fino al sito di atterraggio. Dopo la revisione (della durata prevista di circa 6 mesi) il modulo può essere riallestito per un'altra missione.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ESA: Announcement of Opportunity per lo Space Rider, su astronautinews.it. URL consultato il 20 giugno 2018.
  2. ^ (EN) specifiche (PDF), su esa.int. URL consultato il 18 marzo 2018.
  3. ^ a b Space Rider (PDF), su esa.int, 1º luglio 2016. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  4. ^ (FR) UNE ÉBAUCHE DE SYSTÈME DE TRANSPORT SPATIAL INTÉGRÉ BASÉ SUR VEGA, su aerospatium.info, 30 novembrer 2017.
  5. ^ Space Rider riutilizzabile e versatilità, su asi.it. URL consultato il 20 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2018).
  6. ^ a b Paolo Annunziato, Tutti i progetti italiani per il volo suborbitale. Parla Annunziato (Cira), su formiche.net, maggio 2018. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  7. ^ a b Space Rider si presenta, su cira.it. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  8. ^ a b (EN) the-reusable-spaceplane-launched-inside-a-rocket, su bbc.com, 11 aprile 2017.
  9. ^ a b (FR) ESA pours $107 million into Vega E and a reusable spaceplane, su spacenews.com. URL consultato il 18 marzo 2017.
  10. ^ (EN) Virgin Galactic signs SpaceShipTwo research flight deal with Italian space agency, su spacenews.com, 9 dicembre 2017.
  11. ^ a b (EN) ESA aims to privatize Space Rider unmanned spaceplane by 2025, su spacenews.com, 22 giugno 2017.
  12. ^ Simone Montrasio, ESA: Announcement of Opportunity per lo Space Rider, astronautinews, 16 Aprile 2018. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  13. ^ Mini satelliti future fabbriche di farmaci in orbita, ANSA, 11 dicembre 2019.
  14. ^ L'Italia punta alle prime fabbriche extraterrestri, ANSA, 11 maggio 2018. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  15. ^ Paolo Ricci Bitti, Space Rider, la navicella pendolare con l'orbita terrestre ad alta tecnologia italiana punta anche al turismo spaziale, Il messaggero, 30 Novembre 2017. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  16. ^ a b c Space Rider User Guide (PDF), ESA. URL consultato il 17 aprile 2018.
  17. ^ (EN) Giorgio Tumino, THE VEGA SPACE TRANSPORTATION SYSTEM DEVELOPMENT: STATUS AND PERSPECTIVES (PDF), su esamultimedia.esa.int. URL consultato il 24 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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