Space Rider

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Space Rider
Descrizione
Tipospazioplano
Equipaggio0
Costruttore
Data primo voloPrevisto nel 2021[1]
ProprietarioAgenzia Spaziale Europea
Voli0
Dimensioni e pesi
Lunghezza2-5 m
Peso a vuoto2,4 t
Capacità800 kg
Prestazioni
Autonomia2 mesi
Tangenza800 km

[2]

voci di aeroplani sperimentali presenti su Wikipedia

Lo Space Rider è un progetto di mini-navetta spaziale automatizzata (2,4 t) in fase di studio presso l'Agenzia spaziale europea e finanziato principalmente dall'Italia[3]. Questa navicella spaziale che utilizza il lavoro della navetta sperimentale IXV è previsto che faccia il suo debutto nel 2021.[4] Questo shuttle è progettato per consentire di eseguire esperimenti di microgravità nello spazio per un periodo di alcuni mesi sui materiali e per testare nuove tecnologie in volo, pur avendo la capacità di portare a terra i risultati di questi esperimenti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il finanziamento è stato inizialmente approvato dall'ESA nel 2016, con il progetto gestito dal CIRA.[5] Thales Alenia Space e Lockheed Martin hanno ricevuto il compito di completare il progetto entro il 2019. Nel novembre 2017, l'ESA ha dato 36,7 milioni di euro a Thales Alenia Space e Avio per costruire rispettivamente moduli di rientro e servizi.[6] L'Agenzia spaziale italiana ha successivamente firmato un contratto con Virgin Galactic per un volo di ricerca suborbitale su SpaceShipTwo per ricerche relative a Space Rider.[7]

Entro il 2025, l'ESA prevede di privatizzare lo Space Rider, con Arianespace il probabile operatore.[8]

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Il design di Space Rider si basa sul precedente programma per il progetto Dimostratore in orbita riutilizzabile in Europa (PRIDE),[5] e utilizza le tecnologie dell'IXV.[6] Integrato per il lancio su un Vega-C, partirà dalla Guyana francese per atterrare (dopo una permanenza massima di due mesi in orbita) su una pista sull'isola di Santa Maria, nelle Azzorre.[8]

Si compone di due moduli: l'SR-AOM (o AVUM Orbital Module) e l'SR-RM (Re-entry Module).[9]

SR-AOM[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo orbitale è una versione evoluta dell'AVUM+, lo stadio superiore del Vega C da cui si differenzia per l'integrazione di un impianto fotovoltaico da 16 Kw in grado di fornire l'energia elettrica e garantire il necessario controllo di assetto del sistema per tutta la durata della permanenza in orbita, fino alla separazione dei due moduli per il rientro sulla Terra. Al termine della missione l'SR-AOM rientrerà, distruggendosi, in atmosfera.[9] Questo modulo orbitale è stato concepito come primo passo (AVUM Life Extension Kit o ALEK) nell'ambito del più ampio programma VEnUS (VEGA Electrical nudge Upper Stage) volto a permettere una maggiore offerta nel collocamento di satelliti fino a 1000 kg in particolari orbite fortemente ellittiche o di fuga, nel trasferimento da orbite di parcheggio ad orbite geostazionarie. Il sistema di navigazione del modulo orbitale dello Space Rider è dotato di sensori stellari, ruote di reazione coadiuvate da sistemi di controllo d'assetto a momento magnetico.[10]


SR-RM[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo che contiene il carico pagante è l'evoluzione del programma IXV dell'ESA. La zona del modulo destinata al carico utile (Multi Purpose Cargo Bay o SR MPCB), ha un volume di 1,2 che può contenere (a seconda della configurazione) fino a 800 kg. Durante il periodo di permanenza in orbita, i portelloni della baia di carico possono essere aperti e richiusi a seconda delle necessità della missione. 30 minuti prima del rientro in atmosfera, l'SR-RM si separa dall'SR-AOM, decelera da velocità ipersonica a transonica protetto dallo scudo termico per aprire poi un parafreno che lo rallenta fino a Mach 0,2 ad una altitudine compresa tra 6 e 10 km. A quel punto si dispiega un paracadute a profilo alare che permette una discesa controllata fino al sito di atterraggio. Dopo la revisione (della durata prevista di circa 6 mesi) il modulo può essere riallestito per un'altra missione.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ESA: Announcement of Opportunity per lo Space Rider, su astronautinews.it. URL consultato il 20 giugno 2018.
  2. ^ (EN) specifiche (PDF), su esa.int. URL consultato il 18 marzo 2018.
  3. ^ (FR) UNE ÉBAUCHE DE SYSTÈME DE TRANSPORT SPATIAL INTÉGRÉ BASÉ SUR VEGA, su aerospatium.info, 30 novembrer 2017.
  4. ^ Space Rider riutilizzabile e versatilità, su asi.it. URL consultato il 20 giugno 2018.
  5. ^ a b (EN) the-reusable-spaceplane-launched-inside-a-rocket, su bbc.com, 11 aprile 2017.
  6. ^ a b (FR) ESA pours $107 million into Vega E and a reusable spaceplane, su spacenews.com. URL consultato il 18 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Virgin Galactic signs SpaceShipTwo research flight deal with Italian space agency, su spacenews.com, 9 dicembre 2017.
  8. ^ a b (EN) ESA aims to privatize Space Rider unmanned spaceplane by 2025, su spacenews.com, 22 giugno 2017.
  9. ^ a b c Space Rider User Guide (PDF), ESA. URL consultato il 17 aprile 2018.
  10. ^ (EN) Giorgio Tumino, THE VEGA SPACE TRANSPORTATION SYSTEM DEVELOPMENT: STATUS AND PERSPECTIVES (PDF), su esamultimedia.esa.int. URL consultato il 24 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Astronautica Portale Astronautica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di astronautica