Martian Moons Exploration

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Martian Moons Exploration
Immagine del veicolo
Mmxspacecraft 0.jpg
Rappresentazione artistica della Martian Moons Exploration in prossimità delle lune di Marte
Dati della missione
OperatoreJAXA
Tipo di missionerecupero di campioni
Destinazionesatelliti naturali di Marte
Fly-by diDeimos, Fobos
Satellite diMarte
Lancio2024[1] (previsto)
Sito ufficiale

La Martian Moons Exploration (MMX) è una missione spaziale per l'esplorazione di Marte e dei suoi satelliti naturali ideata dalla JAXA, l'agenzia spaziale giapponese, il cui lancio è programmato per il 2024.[1] Obiettivo della missione è recuperare dei campioni di suolo dalla luna maggiore di Marte, Fobos e riportarli sulla Terra.[2]

Panoramica della missione[modifica | modifica wikitesto]

Fobos, ripreso dal Mars Reconnaissance Orbiter nel 2008.

La sonda sarà lanciata nel 2024 per raggiungere Marte un anno dopo. Raggiunto il pianeta rosso, verrà prima immessa in un'orbita areocentrica che la renda un quasi-satellite di Fobos, la luna maggiore e più interna di Marte, dalla cui superficie recuperà almeno 10 g di regolite.[3] Decollata dalla superficie di Fobos, la sonda approccerà Deimos, la seconda luna del pianeta, della quale eseguirà diversi sorvoli ravvicinati prima di lanciare la capsula di ritorno per riportare i campioni sulla Terra. Il loro arrivo è previsto per il luglio del 2029.[1][4]

L'architettura della missione prevede l'uso di tre moduli: un modulo propulsiovo (1 900 kg), un modulo scientifico (150 kg) e la capsula di ritorno (1 350 kg).[5] La sonda utilizzerà la propulsione chimica[4] e sarà alimentata da pannelli fotovoltaici.

Obiettivi scientifici[modifica | modifica wikitesto]

La missione si prefigge di individuare prove conclusive riguardo all'origine dei satelliti naturali di Marte, discriminando tra le due principali ipotesi a riguardo: che le due lune siano degli asteroidi catturati dal pianeta oppure che esse si siano formate dalla riaggregazione di materiale proveniente da Marte, lanciato nello spazio dall'impatto di un corpo di medie dimensioni col pianeta rosso.[6][7]

In tal modo, i ricercatori vorrebbero acquisire maggiori informazioni sul trasporto dell'acqua attraverso il limite della neve e, conseguentemente, le caratteristiche che hanno determinato l'estensione della zona abitabile nel sistema solare.[8][9][10]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Deimos ripreso dal Viking 2 Orbiter nel 1977.

La JAXA ha dato notizia al pubblico della Martian Moons Exploration il 10 giugno 2015.[11] Il lancio della missione era allora previsto per il 2022.[12]

La NASA ed il CNES hanno manifestato interesse a partecipare alla missione.[10] La NASA cointribuirà con uno spettrometro nei raggi gamma e a neutroni chiamato MEGANE, acronimo per Mars-moon Exploration with GAmma rays and NEutrons.[13] La Francia, attraverso il Centre national d'études spatiales (CNES), contribuirà con uno spettrometro operante nel vicino infrarosso (MacrOmega),[14] partecipando allo studio della dinamica della sonda in prossimità di Fobos e con un lander di 10 kg,[10][15] nel prosieguo di una collabroazione tra i due istituti di ricerca che ha dato i suoi frutti già nella missione Hayabusa 2.

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

La sonda sarà dotata dei seguenti strumenti[4]

Ulteriori strumenti, tra i quali un lander, sono oggetto di analisi.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c M. Fujimoto, p. 18, 2017.
  2. ^ H. Miyamoto, 2016.
  3. ^ M. Fujimoto, 2017.
  4. ^ a b c d K. Kuramoto et al., 2018.
  5. ^ JAXA, p. 17, 2017.
  6. ^ JAXA, p. 8, 2017.
  7. ^ M. Fujimoto, pp. 9-10, 2017.
  8. ^ JAXA, pp. 5-8, 2017.
  9. ^ M. Fujimoto, pp. 5-10, 2017.
  10. ^ a b c M. Fujimoto et al., 2017.
  11. ^ JAXA plans probe to bring back samples from moons of Mars, The Japan Times, 10 giugno 2015. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  12. ^ H. Miyamoto, p. 6, 2016.
  13. ^ (EN) Stephen Clark, NASA confirms contribution to Japanese-led Mars mission, Spaceflight Now, 20 novembre 2017. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  14. ^ (EN) T. Iwata et al., A Study of Near-Infrared Hyperspectral Imaging of Martian Moons by Nirs4/MacrOmega onboard Mmx Spacecraft (PDF), Lunar and Planetary Science XLVIII, 2017, 2813. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  15. ^ JAXA, p. 19, 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]