Rael

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Claude Vorilhon)

Claude Vorilhon, conosciuto come Räel (Vichy, 30 settembre 1946), è un famoso contattista, fondatore della religione ufologica conosciuta come movimento raeliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Vichy, Vorilhon trascorse l’infanzia e parte dell’adolescenza ad Ambert. Appassionato di musica e chitarrista, nel 1961 si trasferì a Parigi, dove per mantenersi fece il cantante di strada; successivamente cominciò ad esibirsi in caffè e cabaret. Notato dal produttore discografico Lucien Morisse, assunse lo pseudonimo di Claude Celler e cominciò a cantare alla radio; nel 1966 incise il suo primo disco singolo, a cui ne seguirono altri. Nel 1970, in seguito al suicidio di Morisse, finì la sua carriera di cantante[1]. Essendo appassionato di automobilismo, decise allora di dedicarsi al giornalismo sportivo. Trasferitosi a Clermont-Ferrand, fondò una rivista di automobilismo sportivo, Auto Pop, che cominciò ad essere pubblicata nel maggio 1971[2]. Nel novembre 1973, in seguito alla crisi petrolifera provocata dalla guerra del Kippur, il governo francese proibì per un anno le gare automobilistiche[3] e la rivista di Vorilhon entrò in crisi.

Alla fine del 1973 Vorilhon cominciò ad occuparsi di tematiche ufologiche, diventando un contattista. Vorilhon ha affermato che la sera del 13 dicembre, mentre guidava la sua auto nei pressi di Clermont-Ferrand, avrebbe visto un disco volante che sarebbe atterrato davanti a lui; dal disco sarebbe uscito un extraterrestre¸ che parlando in francese gli avrebbe detto di avere un messaggio per lui. Vorilhon ha raccontato che l’incontro con gli extraterrestri (definitisi Elohim) durò cinque giorni, durante i quali gli avrebbero dato un messaggio per l’umanità; da essi avrebbe ricevuto anche il nuovo nome di Räel, che significa “messaggero”[2].

Nel 1974 Vorilhon abbandonò il suo lavoro di giornalista sportivo e scrisse un libro sulle presunte rivelazioni ricevute dagli extraterrestri, intitolato Le livre qui dit la vérité, in cui affermò che essi avrebbero creato la vita sulla Terra mediante l’ingegneria genetica. Nello stesso anno egli tenne una conferenza pubblica a Parigi e fondò il movimento MADECH, che significa “Movimento per l’accoglienza degli Elohim creatori dell’umanità”. Nel 1975 pubblicò un altro libro, Les extra-terrestres mont emmené sur leur planète, in cui affermava di essere stato portato dagli Elohim sul loro pianeta[2]. Nel 1976 il movimento fondato da Räel cambiò nome e divenne movimento raeliano, denominazione che conserva ancora oggi.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1966: Sacrée sale gueule
  • 1966: Dans un verre de vin
  • 1966: Le yeux en amande
  • 1967: Le miel et la cannelle
  • 1967: Madam' Pipi
  • 1967: Monsieur votre femme me trompe
  • 1967: Quand on se mariera
  • 1970: Mon amour Patricia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1974: Le livre qui dit la vérité
  • 1975: Les extra-terrestres m'ont emmené sur leur planète
  • 1978: La géniocratie
  • 1979: Accueillir les extra-terrestres
  • 1980: La méditation sensuelle
  • 1992: Le racisme religieux financé par le gouvernement socialiste
  • 2001: Oui au clonage humain
  • 2003: Le Maitraya

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Susan J. Palmer, Aliens adored, Rutgers University Press, 20014
  2. ^ a b c Michel Salamolard, Pierre Rottet, Le réel de Raël : une secte à la dérive, Éditions Saint-Augustin, 2004
  3. ^ Vincent Cheynet, Le choc de la décroissance, Seuil, 2008
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie