Chilone di Patrasso

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Chilone di Patrasso (in greco antico: Χίλων Πατρεύς; Patrasso, 500 a.C. circa – Cheronea?, 447 a.C.?) fu un lottatore dell'antica Grecia, figlio di Chilone. Vinse le gare di lotta nella 111a e 112a Olimpiade.

Vinse anche quattro volte le gare di lotta nei Giochi istmici, tre volte nei Giochi Nemei e due volte nei Giochi pitici.

Secondo Pausania, fu ucciso in battaglia (a Cheronea oppure a Lamia).[1]

Lisippo ne fece una statua bronzea ad Olimpia. La statua fu in seguito portata a Roma, e fu fatta erigere da Agrippa davanti alle Terme. Successivamente l'imperatore Tiberio, su richiesta popolare, la fece riportare nel suo luogo di origine.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pausania, Descrizione della Grecia, 6.4.6, 6.4.7, 7.6.5
  2. ^ Ειρηναίου Ασωπίου Αττικόν ημερολόγιον, 1897, vol. 2, pag. 115.