Diagora di Rodi

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Diagora di Rodi portato in trionfo dai figli

Diagora di Rodi (in greco antico: Διαγόρας ὁ Ῥόδιος, Diagóras ho Rhódios; ... – V secolo a.C.) è stato un pugile greco antico. Nel 464 a.C. vinse la LXXXIX olimpiade nella gara di pugilato.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diagora di Rodi era figlio di Damagete.[2] Apparteneva alla nobilissima famiglia degli Eratidai, che occupava un ruolo importante nella vita politica e sociale di Rodi.[3] Era famoso per la formidabile possanza fisica e per il talento atletico,[2] che gli permisero l'eccezionale impresa di vincere in tutti i quattro giochi panellenici, oltre che in numerosi agoni locali.[3]

La sua impresa più famosa fu comunque la vittoria nella gara di pugilato dei giochi olimpici del 464 a.C.,[4] a seguito della quale gli fu dedicata la VII olimpica di Pindaro,[3] venne celebrato come un eroe a Rodi[2] e gli venne eretta una statua ad Olimpia.[5]

Fu un atleta che si arricchì enormemente con la partecipazione e la vittoria di un numero incredibile di competizioni. Nel suo prestigioso curriculum, oltre alle vittorie a Delfi, Corinto, Olimpia e Nemea, figuravano, infatti, premi di molte altre competizioni, tra cui quelle di Atene, Argo, Tebe, Egina e Megara.[2] Naturalmente, non fu il solo ad approfittare delle possibilità offerte all'epoca. Basterebbe riandare alle tante epigrafi ritrovate o alle fonti letterarie per avere un'idea della dimensione del fenomeno.

Diagora ebbe tre figli maschi, i quali nello stesso giorno vinsero le olimpiadi, uno nel pugilato, uno nel pancrazio ed uno nella lotta.[4] Stando ad Aulo Gellio, la gioia di Diagora per i trionfi dei figli fu tale, che dopo aver ricevuto i loro abbracci morì.[4][6] Diagora ebbe anche una figlia, Callipatera, celebre per aver trasgredito il divieto di partecipazione femminile ai giochi olimpici: scoperta, fu perdonata in onore del padre, dando origine al regolamento della nudità olimpica.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nuova Enciclopedia Popolare ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia ecc..., p. 966.
  2. ^ a b c d DIAGORA di Rodi, treccani.it. URL consultato il 14 marzo 2017.
  3. ^ a b c Pindaro, parodos.it. URL consultato il 14 marzo 2017.
  4. ^ a b c Diagora di Rodi, tra storia e leggenda, sportmanzoni.wordpress.com. URL consultato il 14 marzo 2017.
  5. ^ Pausania, VI,6,2.
  6. ^ Aulo Gellio, III, 15.
  7. ^ Callipatera, jsonpedia.org. URL consultato il 14 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Autori vari, Nuova enciclopedia popolare, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienzati e letterati italiani, 1847.