Teogene

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Teogene di Taso, in alcune fonti Teagene (Θευγένης, Θεογένης o Θεαγένης in greco antico; Taso, prima metà V secolo a.C. – ...), figlio di Timosseno, fu un famoso pugile greco antico.

Lottatore di pugilato, praticò anche il pancrazio; rimasto imbattuto per ben 22 anni, raggiunse un record di 1200 vittorie, forse 1400. Tale enorme impresa gli valse il riconoscimento di eroe, il cui culto veniva praticato nella nativa Taso, isola nel nord del mar Egeo, come documentato da un heròon ritrovato nell'agorà della città da archeologi francesi nel 1939, e da alcune epigrafi. Tre iscrizioni datate intorno al IV secolo a.C. ritrovate a Delfi, Taso ed Olimpia ne ricordano inoltre il curriculum sportivo. Insieme a Milone di Crotone veniva considerato l'uomo più forte della Terra, dopo Eracle.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Un brano di Ateneo descrive come, insieme a Milone di Crotone, fosse solito ingurgitare una smodata quantità di cibo durante gli allenamenti[1]. Fra le oltre 1200 vittorie conseguite, vinse la LXXV Olimpiade nel pugilato e la LXXVI nel pancrazio[2]

Divenne poi un personaggio della vita politica di Taso; quando morì, uno dei suoi avversari nel Consiglio cittadino convinse il figlio a rimuoverne la statua dal centro della città, ma quella gli cadde addosso, uccidendolo. Il padre, allora, citò in giudizio la statua per omicidio ed essa venne gettata in mare. Quando però a Taso scoppiò una pestilenza, l'oracolo interpellato suggerì per placare gli Dei che fossero richiamati tutti gli esiliati: tre pescatori ritrovarono la statua, che fu riportata al centro del villaggio e scacciò la pestilenza, elevando Teogene a semidio[3]; la notizia ci è riferita da Dione Crisostomo e Pausania[4].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]