Psaumida

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« O supremo vibratore del tuono dal piede infatigabile, o Giove, le tue ritornate Ore mandarono me testimone degli altissimi Giuochi col canto di varia cetra: e felicemente oprando gli amici, tosto al dolce annunzio si rallegrano i buoni. Ma tu figlio di Saturno, che abiti l'Etna, peso ventoso del forte Tifone dai cento capi, accogli a nome delle Grazie quest'inno di olimpica vittoria... »

(Pindaro)

Psaumida (in greco antico: Πισάτιδι, Pisàtidi; Kamarina, 495 a.C. circa – Kamarina, V secolo a.C.) è stato un cavaliere e atleta siceliota.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Psaumida, figlio di Acrone, nacque a Kamarina, sub-colonia siracusana della Sicilia sud-orientale, all'inizio del VI secolo a.C. Divenne famoso nel 452 a.C. quando vinse tre gare dei LXXXII giochi olimpici di Olimpia, tra cui la gara più ambita, quella con la quadriga.

Tra le 11 Olimpiche a Zeus, scritte da Pindaro, due sono dedicate a Psaumida.

  • Olimpica IV  : A Psaumida di Kamarina vincitore con i cavalli
  • Olimpica V  : Allo stesso Psaumida vincitore colla quadriga, col carro da mule e nella gara del corsiero

Ricordo di Psaumida[modifica | modifica wikitesto]

Oggi porta il nome di Psaumide di Kamarina l'istituto scolastico di Santa Croce Camerina.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]