Cherone di Pellene

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Cherone di Pellene (in greco antico: Χαίρων, Chàiron; Pellene, ... – Pellene, dopo il 330 a.C.) è stato un atleta e politico greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cherone vinse ai Giochi Istmici, forse due volte, e quattro volte agli Antichi Giochi Olimpici, tra il 356 a.C. e il 344 a.C.[1]. Alessandro Magno lo fece tiranno di Pellene.

Si dice che la gente di Pellene si rifiutasse persino di menzionarlo con il suo nome, perché avrebbe esiliato gli aristocratici di Pellene e dato le loro mogli e proprietà ai loro schiavi, forse influenzato dal comunismo di Platone e Senocrate. A tal proposito affermava Ateneo di Naucrati[2]:

«E tali ora sono alcuni degli accademici, che vivono in modo scandaloso e infame. Infatti essi, avendo acquisito con mezzi empi e innaturali vaste ricchezze con l'inganno, sono attualmente altamente considerati; come Cherone di Pellene, che non era solo un allievo di Platone, ma anche di Senocrate. E anche lui, avendo usurpato il potere supremo nel suo paese ed esercitatolo con grande severità, non solo bandì gli uomini più virtuosi della città, ma diede anche la proprietà dei padroni ai loro schiavi, e diede anche le loro mogli a loro, costringendoli a riceverli come i loro mariti; prendendo tutte queste idee ammirevoli da quella Repubblica eccellente e da quelle Leggi illegali di Platone.»

(trad. A. D'Andria)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pausania, VII 27, 7.
  2. ^ XI, 118C.