Eurileonide

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Eurileonide (in greco antico: Εὐρυλεωνίς, Euryleonìs; Sparta, ... – IV secolo a.C.) fu una nobile spartana, nota per essere stata la seconda donna della storia a vincere una gara delle Olimpiadi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Non si sa molto della famiglia e della vita di Eurileonide, se non che era una ricca spartana appassionata di cavalli e che vinse la corsa dei carri a due cavalli dei giochi olimpici del 368 a.C.[1][2][3]

Fu la seconda donna a vincere una gara alle Olimpiadi, dopo che la concittadina Cinisca aveva conquistato la corona olimpica nel 396 a.C. e nel 392 a.C. con la corsa dei carri con quattro cavalli.[4]

Alle donne greche non era permesso partecipare, ed in genere nemmeno assistere, alle gare olimpiche, con l'eccezione delle gare ippiche perché, in quei casi, l'effettivo partecipante alla competizione non era l'auriga ma il finanziatore del carro e dei cavalli che poteva, appunto, essere di sesso femminile.[4]

Statua commemorativa di bronzo[modifica | modifica wikitesto]

Pausania testimonia che a Sparta fu eretta una statua commemorativa della vittoria di Eurileonide, una delle poche statue di bronzo della Grecia classica che erano ancora intatte al tempo del geografo, che visse circa cinque secoli dopo la vittoria della nobile spartana.[1][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pomeroy, pag. 23-24.
  2. ^ Harder, pag. 389.
  3. ^ Smith, pag. 78.
  4. ^ a b Pomeroy, pag. 21-23.
  5. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, 3, 8, 1.
  6. ^ Pausania, Periegesi della Grecia, 3, 17, 6.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • (EN) Sarah B. Pomeroy, Spartan women, Oxford University Press, 2002, ISBN 0-19-513066-9.
  • (EN) Annette Harder, Callimachus: Aetia, Oxford, Oxford University Press., 2010, ISBN 978-0-19-958101-6.
  • (EN) James Reuel Smith, Springs and wells in Greek and Roman literature, their legends and locations, New York, G.P. Putnam's sons, 1922.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]