Chiese ed ex conventi di Ortona

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Ortona.

Questa voce tratta delle chiese e di ex-conventi di Ortona in provincia di Chieti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale di San Tommaso in un'immagine del primo '900

La città di Ortona fu sede già dal VI secolo di una diocesi, anche se le testimonianze delle chiese attuali risalgono a due secoli più avanti. Le prime testimonianze di edifici religiosi a Ortona si hanno dall'VIII secolo, quando furono edificate due basiliche fuori la città: la più importante è la chiesa di San Marco, presso la contrada di San Donato, dell quale rimangono resti archeologici, distrutta definitivamente nell'attacco turco del XVI secolo; la seconda è la chiesa di San Martino, i cui scarni resti si trovano in contrada Alboreto.

Nell'XI secolo fu ricostruita la chiesa di Santa Maria degli Angeli dai Normanni, dopo la conquista della città. La stessa chiesa nel 1258 ospitò le reliquie di San Tommaso Apostolo, traslate dall'isola di Chios dal capitano Leone Acciaiuoli, acquistando così notevole prestigio nella zona, divenendo nel 1859 basilica minore grazie a Papa Pio IX. Nel XIV secolo sorsero le attuali chiese di Santa Maria delle Grazie, Santa Caterina d'Alessandria e Santa Maria di Costantinopoli, all'epoca fuori le mura. Presso la chiesa di Santa Caterina inoltre si trovava un monastero gestito dalle suore, dedicato alla Trinità, e dal XVIII secolo a Sant'Anna, oggi sede del "Museo della Battaglia di Ortona".
Nel XV secolo la chiesa si fuse all'annesso oratorio del Crocifisso Miracoloso, tra gli esempi più riusciti dello stile rinascimentale ortonese, nel XVII secolo arricchito da tele di Giambattista Spinelli.

Nel XVI secolo l'attacco dei turchi danneggiò gran parte delle chiese ortonesi, che subirono una ricostruzione pressoché barocca, come gli esempi della chiesa di San Rocco in Piazza Porta Caldari, l'interno della chiesa di Santa Caterina, e l'ex monastero della Santissima Trinità presso il cimitero. Pressoché totalmente ricostruita fu la Cattedrale, con la facciata cambiata, conservando soltanto il portale gotico e il porticato con archi a sesto acuto. Anche la cupola fu aggiunta, con affreschi interni, assieme a un bassorilievo dell'Ultima Cena nel cappellone maggiore laterale.

In questo periodo, presso le "ville" di Ortona, furono costruite o restaurate le vecchie chiese pastorali, come a Villa San Nicola e Villa San Leonardo. Molte di queste contrade però vedranno lo sviluppo di ulteriori edifici religiosi nel secondo dopoguerra.
La Cattedrale di San Tommaso, nonostante danneggiamenti nel 1799 ad opera dei francesi, che si accanirono anche verso il monastero della Trinità, fu nuovamente devastata in maniera grave il 21 dicembre 1943, durante la battaglia di Ortona tra canadesi e tedeschi, che avevano praticamente minato il quartiere storico della città, che era attraversata dalla linea Gustav. La facciata e la torre dell'orologio furono fatte saltare in aria, lesionando metà della cupola. Sorte grave per i cannoneggiamenti ebbero anche le chiese di Santa Maria delle Grazie, oggi completamente ricostruita in stile differente, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, di cui oggi solo la facciata medievale è conservata, e la chiesa del Purgatorio, risalente al XIX secolo, situata in piazza del Municipio.
La Cattedrale fu successivamente ricostruita nel 1949, con uno stile completamente diverso, per quanto concerne l'esterno, con l'aggiunta di un rosone pseudo-gotico, e la demolizione totale del vecchio campanile per l'erezione di una nuova torre in mattoni rossi.

Le chiese[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale di San Tommaso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale di San Tommaso Apostolo.
Cattedrale di San Tommaso
Ortona 2005 -San Tommaso di Ortona- by-RaBoe 01.jpg
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione 1949
Stile architettonico Paleocristiano-Barocco-Neoromanico
Inizio costruzione XI secolo
Completamento 1949, ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale
Sito web Sito ufficiale
la Cattedrale: facciata
Storia

Originariamente fu chiamata chiesa di Santa Maria Regina degli Angeli.
Fu costruita nei primi anni del Cristianesimo in stile paleocristiano, successivamente fu incendiata dai Normanni, indi fu ricostruita e aperta nuovamente alle funzioni religiose nel 1127.
Dopo il 1258, quando fece accoglienza ai resti sacri di San Tommaso Apostolo portati dai marinai ortonesi che li trafugarono dall'isola di Chio capitanati dall'ortonese Leone Acciaioli, il nome della chiesa fu cambiato nell'odierno per ovvi motivi[1].
Durante l'invasione ottomana la chiesa fu distrutta nel 1566 dal sultano Piyale Pascià.
Fu rimessa in piedi ma fu distrutta di nuovo dall'esercito nazista il 21 dicembre 1943, quando fecero esplodere la torre dell'orologio. Fu ricostruita tra il 1945 e il 1948, inaugurata nel 1949. Nel dicembre del 1859 papa Pio IX l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[2]

la cupola interna
Struttura

La chiesa ha un impianto basilicale a pianta a croce greca, con l'esterno completamente ricostruito in stile neoromanico, a mattoni rossi. La facciata a capanna è scandita da tre settori, più l'architrave superiore con lo stemma della diocesi; ciascun settore è scandito da due nicchie cieche laterali, e alla base conserva il portale trecentesco, rimontato con le statue originali. Il settore centrale ha un rosone a raggi, montato dopo un'iniziale opzione di lasciare il classico finestrone dell'era barocca. Il campanile affianco la facciata è stato completamente ricostruito, demolendo quello vecchio pericolante, ed è una torre quadrangolare con tettuccio, e cella interna, poggiante sulla base originale in pietra. Gli apparati originari sono due portali in pietra (uno del 1312 di Nicola Mancino, rovinato dall'esplosione del 1943; il secondo, di epoca precedente non identificata, è l'unico completamente intatto).
Il portale principale monumentale in legno è finemente intarsiato. Sopra vi è una lunetta ad arco ogivale con statue. Il tutto è incorniciato da marmi. Ai lati del portone vi sono delle colonne, l'una diversa dall'altra.
Una cupola barocca è posta nella zona dell'altare. Interessante la sua affrescatura di colore rosso porpora. In fondo a destra si trova la cripta di San Tommaso con un piccolo altare sopra la bara funebre contenente le sue ossa.

Chiesa della Santissima Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Santissima Trinità
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione 1645
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione XVII secolo
Completamento XVII secolo

La chiesa fu edificata all'inizio del XVII secolo.
A tutt'oggi presenta le stesse fattezze della costruzione iniziale.
A fianco vi è l'ex convento dei Cappuccini.
Un portichetto è prospiciente la facciata.
All'interno vi è un tabernacolo ligneo intarsiato ed alcuni dipinti di Giovan Battista Spinelli. Si trova all'ingresso del nuovo cimitero comunale, presso via Roma.

La struttura conventuale è ancora ben conservata; poiché è a pianta quadrangolare, con la facciata della parrocchia molto semplice, intonacata in giallo, con un piccolo portico davanti il portale. Il piccolo campanile è a vela. Il portico dell'ex convento ha al centro un pozzo, e le arcate a tutto sesto sono disposte in due ordini del perimetro; nelle volte ci sono ancora tracce di affreschi rinascimentali. L'interno è a navata unica.

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione Fine XIII secolo ma ricostruito nel XVI-XVII secolo
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione Fine XIII secolo ma ricostruito nel XVI secolo-XVII secolo
Completamento Fine XIII secolo ma ricostruito nel XVI secolo-XVII secolo

Questa chiesa è sita in via Don Bosco.
La costruzione è da ascrivere ai frati Celestini che la edificarono insieme all'adiacente convento.
Distrutta dai turchi nel 1566, fu riedificata decenni dopo.
Fu distrutta di nuovo dai nazisti nella II guerra mondiale.
Della struttura originaria rimane solamente un brandello della facciata ed un affresco in stile bizantino rappresentante la Vergine col Bambin Gesù.

La chiesa oggi, ricostruita, presenta una pianta rettangolare tipicamente barocca. La facciata ha un rosone centrale e un portale trecentesco a sesto acuto, conservando dunque perfettamente lo stile originale medievale. La chiesa fu scelta immediatamente dai canadesi, durante la battaglia di Ortona, come posto di combattimento durante le prime fasi dell'assedio della città. Risalendo dalla falesia, si immisero immediatamente in piazza Porta Caldari. Sempre durante i combattimenti, la chiesa divenne ospedale di ricovero dei civili ortonesi, benché il 25 dicembre 1943 fosse stata occupata dai tedeschi per i festeggiamenti natalizi. Quel giorno i canadesi, ignari della presenza dei civili nell'ospedale del convento, decisero di cannoneggiarla, tuttavia soltanto all'ultimo momento l'ordine fu revocato, perché il comandante Paul Triquet venne a sapere della presenza dei civili. Fu sparato soltanto un mortaio, che incendiò parte dell'ospedale, causando la fuga dei tedeschi.

Chiesa di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione Prima del XVII secolo
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione Prima del XVII secolo
Completamento Prima del XVII secolo
Chiesa di Santa Caterina

La chiesa è l'unica in stile barocco ad essere rimasta quasi integra nella sua struttura anche se provata dai bombardamenti nazisti della II guerra mondiale.
L'altare marmoreo è del XIX secolo, di scuola napoletana.
Sulle pareti vi sono dei quadri di G. B. Spinelli del XVII secolo.
Sul lato del portale vi è una balconata riservata alle monache cistercensi per seguire riservatamente ed appartatamente le funzioni religiose.
Il portale è in pietra (forse XIV secolo) e la porta intarsiata.

Storia
La chiesa di Santa Caterina compare per la prima volta negli atti notarili nel 1324, compilato da Pietro Sella. Tuttavia la chiesa attuale di Santa Caterina d'Alessandria è stata costruita solo alcuni secoli dopo, poiché la chiesa presente era un monastero dedicato a Sant'Anna, dove le suore osservavano la regola cistercense. La chiesa vera e propria di Santa Caterina fu costruita nel tardo Seicento, come dimostra anche il medaglione all'ingresso, appartenente ai Celestini. Sempre nel XVII secolo il vecchio monastero è riformato e comincia a vivere un periodo molto florido per la sua influenza nella città. Il 1751 è il momento di apogeo della potenza del convento, in cui le suore possiedono un demanio territoriale molto vasto nelle campagne circostanti. All'inizio dall'800 tuttavia il convento inizia a vivere un periodo di crisi, con la riduzione del numero delle suore a 20 unirà unità.

Chiesetta della Madonna dell'Olivastro o Madonna delle Vasche[modifica | modifica wikitesto]

Chiesetta della Madonna dell'Olivastro o Madonna delle Vasche
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare (località Ripari di Giobbe)
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione XVII-XVIII secolo
Stile architettonico Romanico rurale
Inizio costruzione XVII secolo
Completamento XVIII secolo
Tempietto del cimitero canadese

La chiesa è posta nei pressi della provinciale per Pescara.
Dista poco più di 2 km da Ortona.
L'interno è poco più di una cappella, molto pittoresco e decrepito ed è mal curato, così come l'esterno. Il portale è sormontato da una lunetta.
L'altare poggia direttamente sul muro. Sul muro dell'altare vi sono immagini sacre.
Il soffitto a spiovente che ricalca il tetto è in legno con trabeazioni semplici e rurali. La torretta campanaria posta sul tetto è costituita da un semplice muro con, sopra, uno spiovente senza tegole ed una finestrella quadrata in cui vi era una campanella.

Chiesa di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giuseppe (Ortona).
Chiesa di San Giuseppe
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione 1960
Stile architettonico Moderno
Inizio costruzione anni '50
Completamento 1960
Interno di San Giuseppe

La chiesa fu costruita negli anni '60 nel moderno quartiere omonimo, alle porte di Ortona antica. Fu consacrata nel 1960 dal vescovo Monsignor Benigno Luciano Migliorini. L'interno è a navata unica. Il presbiterio, rialzato, è stato successivamente rifatto secondo le norme del Concilio Vaticano II; sopra di esso spicca il grande crocifisso. Alla sinistra dell'altare è situato il tabernacolo, sorretto da una colonna di marmo, mentre sulla destra si trova l'ambone. Ai piedi del presbiterio, sulla sinistra, è il fonte battesimale in marmo.

Nella chiesa sono presenti tre statue raffiguranti San Giuseppe patrono della parrocchia, l'Immacolata Concezione e San Pio X papa. All'interno della casa canonica viene custodita inoltre l'antica statua della Madonna delle Grazie.

Chiesa del Purgatorio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa del Purgatorio
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Stile architettonico Moderno
Inizio costruzione ?
Completamento XIX secolo
Chiesa del Purgatorio

La chiesa del Purgatorio è in stile moderno (sec. XX).
Sotto il cornicione vi sono degli archetti a tutto sesto.
Il portale è sormontato da una lunetta. Portale e lunetta sono incorniciati.
La torre campanaria è in muratura a pianta quadrata. La cella ov'è la campana è contornata da trifore.
L'interno, semplice, ad un'unica navata ed anch'esso in stile moderno è a volta a botte.
Sul lato sinistro vi è una pseudo-trifora. per la processione del venerdì santo famosa ad Ortona i simboli partono da li per arrivare a santa Maria delle grazie.

Chiesa della Madonna della Pace o Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

chiesa di San Rocco
Chiesa della Madonna della Pace o della Madonna delle Grazie
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione 1430-1440
Stile architettonico Romanico - rurale
Inizio costruzione 1430-1440
Completamento 1430-1440

È stata edificata tra il 1430 ed il 1440 per garantire la pace tra Ortona e Lanciano: conserva il corpo incorrotto del beato Lorenzo da Villamagna, che visse presso l'annesso convento francescano.
L'annesso convento francescano è stato demolito per costruire una fabbrica.

La chiesa oggi, in piazza San Francesco, è frutto di una ricostruzione dopo la guerra del 1943, perché gravemente bombardata, sicché restava in piedi solo il campanile. La facciata a capanna è in mattoni rossi con logge in fila sopra il portale, preceduto da porticato con soffitto mosaicato. Anche il campanile è stato ricostruito in mattoni rossi. L'interno a navata unica ha volte a crociera e un altare affrescato con la Madonna in trionfo.

Alcune foto storiche mostrano la chiesa in stile barocco, con il portale rinascimentale.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Rocco
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Stile architettonico Barocco-Romanico
Inizio costruzione ?
Completamento XVII secolo

La chiesa di San Rocco è in stile barocco-romanico.

Scuola elementare di Ortona, costruita sui resti del convento di Santa Maria delle Grazie

Il campanile consta di monofore e di finestre oblò a forma di cerchio con cornice.
All'interno vi sono dei dipinti sormontati da statuette in stucco di angioletti serafini e cherubini. In un'edicoletta a calotta semisferica vi è una statua di San Rocco. Nella cupola semisferica vi è dipinta l'aureola del santo all'interno dipinta di blu reale inglese in cui è inscritta una croce.

Il fuoco dell'abside ha una decorazione della Discesa dello Spirito Santo. In un'edicoletta a calotta semisferica vi è una statua di San Rocco. Nella cupola semisferica vi è dipinta l'aureola del santo all'interno dipinta di blu reale inglese in cui è inscritta una croce. La facciata è molto semplice, con il portale sormontato da cornice architrave, e tre pannelli ciechi disposti a triangolo, un tempo affrescati. La cornice della sommità è ondulata. La chiesa fino al 2015 ha avuto le due campane suonate ancora manualmente. Successivamente è stato montato l'impianto elettrico, per farle suonare a slancio.

Basilica di San Marco[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di San Marco
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare (località San Donato)
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione VII secolo-XIX secolo
Stile architettonico Bizantino
Inizio costruzione VII secolo
Completamento IX secolo

Della Basilica di San Marco rimangono ruderi su di un colle affacciato sul mare nei pressi di Ortona.
È di epoca longobarda.
Fu costruita nei secoli VII-IX secolo d.C.

La chiesa era in funzione fino al XVI secolo quando fu devastata dai Saraceni. Oggi è un sito archeologico, assieme alla Torre del Moro (XVI secolo), di cui rimangono le mura perimetrali dell'edificio rettangolare, le basi delle colonne delle tre navate e il pavimento. Alcuni tesori trovati nella chiesa nel 1970 circa sono stati spostati a Chieti, nel Museo Archeologico Nazionale. La chiesa si trova nella località Punta dell'Acquabella, in contrada San Donato.

Battistero di Caldari - Chiesa di S. Zefferino[modifica | modifica wikitesto]

Battistero di Caldari – Chiesa di San Zefferino
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare (contrada Caldari)
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione 1596
Inizio costruzione 1570
Completamento 1596
Veduta di Caldari, con la chiesa di San Zefferino

Il Battistero è in pietra, e fu fatto erigere per la chiesa di Caldari da Mons. G.D. Rebiba (1570-1596).
Sul basamento vi è uno stemma ed una scritta indicante il monsignor Rebida quale primo vescovo di Ortona. La chiesa di San Zefferino si trova al centro di contrada Caldari, ed ha aspetto del XVII secolo, con facciata intonacata decorata da architrave, e portale affiancato da due nicchie. I due campanili laterali sono stati costruiti uno per la torre civica e il secondo per cella campanaria. Nel 1913 è stato restaurato l'organo. Di particolare interesse sono le campane dedicate a dei santi.[3]

L'interno a navata unica ha una volta ad arco,spezzata da una semicupola sul transetto,decorata al centro dall'affresco dello Spirito Santo, e da scene bibliche nei quattro angoli. Possiede due cappelle laterali e un altare in cornice marmorea con una statua della Vergine.

Chiesa di San Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Francesco
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione ?
Completamento ?

Chiesa sita in Piazza Risorgimento.
Il campanile è medioevale. La parte inferiore è stata modificata.
La chiesa aveva una pianta a navata unica medievale, trasformata nel 1856 con ulteriori lavori. Possedeva anche un convento annesso, distrutto durante la battaglia di Ortona nel 1943. della chiesa originale rimane poco, poiché la ricostruzione è in stile moderno pseudo-romanico, con la base in pietra e il resto della struttura rettangolare in mattoni. La facciata ha un oblò centrale. Il campanile separato è una torretta medievale, la cui pianta è stata accorpata ad edifici moderni.

Cappella del Crocifisso[modifica | modifica wikitesto]

Cappella del Crocifisso
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione ?
Completamento ?

Cappella sita in Piazza del Teatro a fianco della chiesa di Santa Caterina.
Un affresco all'interno del XV secolo rappresenta Cristo in croce.
La tradizione vuole che, nel mattino del 13 giugno del 1566, il costato di Cristo del dipinto trasudasse sangue.
Il sangue è stato raccolto dalle suore e conservato a tutt'oggi in 3 ampolline.

L'interno ha l'aspetto di una cappella gotica con volte a crociera, molto simile alle cripte medievali. Il portale in pietra è del XIII secolo. Fino ai primi anni 2000 la cappella ha conservato delle tele del pittore Giovan Battista Spinelli, alcune delle quali poi spostate nel Museo Diocesano. Uno dei più famosi è Estasi di Santa Caterina. Il vicino monastero cistercense di Santo Spirito, legato alla chiesa di Santa Caterina, nell'800 è stato occupato dalle suore di Sant'Anna, e così il monastero, fino alla chiusura nel 1943, è stato conosciuto con questo nome. L'oratorio è detto anche "Porziuncola", dove sostavano in preghiera le suore che assistettero al miracolo, e nel XVII secolo è stato arricchito da un coro ligneo per le veglie di preghiera.

Chiesa della Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna del Carmine
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione 1685
Completamento anni '60
chiesa di San Donato

Chiude la carrellata di chiese ortonesi la chiesa della Madonna del Carmine.
La chiesa, anche se non sembra, ha origini molto antiche, risalenti al 1685 circa. Era il monastero con biblioteca posto alle porte di Ortona, presso il cimitero e la contrada Peticcio. Danneggiata gravemente dai francesi nel 1799, nel 1809 fu abbandonato e successivamente usato come ospedale. Riconsacrata nel 1909, fu distrutta nel 1943 durante la guerra.

Di stampo moderno (anni '60), la nuova ricostruzione ha navata unica e facciata decorata da un ordine di vetrate snelle e concatenate. La chiesa si trova in via Roma.

Chiesetta di San Donato[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Donato
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare (contrada San Donato)
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Completamento 1945

Fu costruita nel 1945 per l'inaugurazione del cimitero canadese ortonese della frazione di San Donato. L'impianto a navata unica presenta forme abbastanza classiche, senza rilevanti forme architettoniche. La pianta è rettangolare, con allungamaneto del portico a capanna che precede l'entrata. L'interno è a navata unica. Il campanile è una torre con cuspide piramidale. La chiesa e il cimitero sono metà di frequenti pellegrinaggi da parte degli americani per commemorare la battaglia di Ortona, assieme al camposanto inglese di Torino di Sangro, poco distante.

Gli ex conventi[modifica | modifica wikitesto]

L'ex-convento agostiniano[modifica | modifica wikitesto]

Ex convento agostiniano
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione ?
Completamento ?
Ex convento agostiniano, oggi Biblioteca Diocesana

È stato rimaneggiato nel corso dei secoli fino all'attuale utilizzo come palestra.
Rilevante è il portale in arenaria di probabile periodo fine XV-inizio XVI secolo.

Si trova lungo il corso Matteotti nel centro storico. È stato rimaneggiato nel corso dei secoli fino all'attuale utilizzo come palestra. Fino alla seconda guerra mondiale era attivo, tuttavia dal 1988, essendo in abbandono, fu riutilizzato come sede distaccata dell'Istituto Tecnico Commerciale di Chieti, intitolato nella sede ortonese a Luigi Einaudi. Il convento ha pianta rettangolare, accessibile da una traversa di corso Matteotti, arrivando fino all'ex chiesa di San Domenico, oggi biblioteca diocesana. L'interno è rimasto abbastanza conservato nella struttura originale. Il giardino interno ha un pozzo di pietra. Rilevante è il portale in arenaria di probabile periodo fine XV-inizio XVI secolo.

L'ex-convento dei cappuccini[modifica | modifica wikitesto]

Ex convento dei cappuccini
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione ?
Completamento ?

Attiguo alla chiesa della Santissima Trinità costruita nei primi decenni del XVII secolo.
Al piano terra vi era l'ossario del cimitero.
Alcune sale sono nella forma originaria.
Nel chiostro circondato da un portico vi è un pozzo.

L'ex-monastero dei cistercensi[modifica | modifica wikitesto]

Ex monastero dei cistercensi
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo
Località Ortona a mare
Religione Cattolica
Diocesi Lanciano-Ortona
Consacrazione ?
Inizio costruzione ?
Completamento ?
Rovine della Basilica di San Marco

È stato ristrutturato a seconda dei vari utilizzi nel corso del tempo, anche se, ora, vi sono ancora dei resti della struttura originale.
Nel cortile le monache seguivano le funzioni ecclesiastiche attraverso un'inferriata.
Un atto del XVII secolo sono state convocate una ventina di monache di questo monastero per partecipare alla stesura dell'atto notarile.

Prime menzioni del monastero si trovano in un atto del 1324, quando il convento è una semplice struttura osservante la regola dei cistercensi, in contrasto con la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli per il dominio della campagna circostante. Nel tardo Seicento affianco al Monastero fu costruita la chiesa di Santa Caterina. Sempre nel XVII secolo il vecchio monastero è riformato e comincia a vivere un periodo molto florido per la sua influenza nella città. Il 1751 è il momento di apogeo della potenza del convento, in cui le suore possiedono un demanio territoriale molto vasto nelle campagne circostanti. All'inizio dall'800 tuttavia il convento inizia a vivere un periodo di crisi, con la riduzione del numero delle suore a 20 unirà unità.

Essendo scampato alle distruzioni della battaglia di Ortona nel 1943, dal 2002 l'ex convento ospita il Museo della Battaglia (MUBA).

Chiesa moderna di San Giuseppe

Chiese delle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Administrator, Traslazione, su www.tommasoapostolo.it. URL consultato il 09 aprile 2016.
  2. ^ Catholic.org Basilicas in Italy
  3. ^ Dal sito ufficiale di Villa Caldari