Chiesa di Santa Maria del Pianto (Roma)

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Chiesa di Santa Maria del Pianto
Entrata
Entrata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cattolica
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione XVI secolo

La chiesa di Santa Maria del Pianto è una chiesa di Roma, nel rione Regola, situata in Via Santa Maria del Calderari.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di S. Maria del Pianto corrisponde all’antica S. Salvatore de Cacaberis, dalle botteghe di fabbricanti di caldaie, catini e vasi di rame, che ancora oggi danno il nome alla via su cui sorge la chiesa, e avevano la propria chiesa lì vicino, in San Carlo ai Catinari. Essa cambiò la sua denominazione per un prodigio avvenuto nel 1546, quando, come vuole una tradizione popolare, si vide piangere un’immagine della Madonna che era dipinta sulla porta di una casa vicina, al gesto di un offensore, che dopo aver inutilmente chiesto perdono all'offeso, che glielo aveva rifiutato, "rivolto l'amore in odio" gli si girò accoltellandolo proditoriamente[1].

Fu in questa occasione che l’antica chiesa venne demolita e fu costruita l’attuale da Nicolò Sebregondi (1612), che però lasciò incompiuta la facciata (che di fatto non esiste).

La chiesa era sede di un'Arciconfraternita riconosciuta da Paolo III, ed occupava una posizione strategica nel ghetto, ai fini della catechizzazione degli ebrei romani.

L’interno è a croce greca, con cupola ottagonale e decorazioni a stucco. Vicino all’ingresso da via di S. Maria dei Calderari si trova un frammento di ciborio gotico con tessere dorate. All’inizio della navata, vi è uno stendardo di Lazzaro Baldi raffigurante, da un lato il Miracolo dell’immagine piangente della Madonna, e dall’altro la Vergine in gloria. L'accesso non avviene di fronte all'altare (a quella parete sono addossati altri edifici), ma dalle due vie laterali, di S. Maria dei Calderari come si è detto, e di S. Maria del Pianto, in fondo al Portico di Ottavia.

Sull’altare maggiore, vi è l’affresco del XV secolo raffigurante la Madonna del Pianto posto fra quattro colonne di alabastro. L'immagine è del tipo Madonna lactans. Alle pareti del coro, Gesù appare a S. Martino e Disputa tra i Dottori di Agostino Ciampelli.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Testi online di dominio pubblico:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 220
  • M. Quercioli, Rione VII Regola, in AA.VV, I rioni di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, Vol. II, pp. 448–498
  • C. Gröbner, P. L. Tucci, S. Maria del Pianto, Istituto Nazionale di Studi Romani, Le Chiese di Roma Illustrate 27, Roma 1993

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Così si racconta la storia nell'Eusevologio romano, overo Delle opere pie di Roma (Roma 1698), al capo XXXXI, pag. 434, dedicato alla chiesa e alla sua arciconfraternita.

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