Chiesa di Santa Maria del Pianto (Roma)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di Santa Maria del Pianto
Regola - S. Maria del Pianto.JPG
Ingresso su piazza delle Cinque Scole
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Ordine Oblati di Maria Vergine
Diocesi Diocesi di Roma
Architetto Nicolò Sebregondi
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1608
Completamento 1612

Coordinate: 41°53′35.3″N 12°28′35.4″E / 41.893139°N 12.4765°E41.893139; 12.4765

Interno

La chiesa di Santa Maria del Pianto è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato nel rione Regola, nell'isolato tra via Santa Maria del Pianto e piazza delle Cinque Scole; rientra all'interno dei confini della parrocchia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari ed è sede di una rettoria affidata agli Oblati di Maria Vergine.[1]

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria del Pianto corrisponde all'antica San Salvatore de Cacaberis, dalle botteghe di fabbricanti di caldaie, catini e vasi di rame, che ancora oggi danno il nome alla via su cui sorge la chiesa, e avevano la propria chiesa lì vicino, in San Carlo ai Catinari. Essa cambiò la sua denominazione per un prodigio avvenuto nel 1546, quando, come vuole una tradizione popolare, si vide piangere un'immagine della Madonna che era dipinta sulla porta di una casa vicina, al gesto di un offensore, che dopo aver inutilmente chiesto perdono all'offeso, che glielo aveva rifiutato, "rivolto l'amore in odio" gli si girò accoltellandolo proditoriamente[2].

Fu in questa occasione che l'antica chiesa venne demolita e fu costruita l'attuale da Nicolò Sebregondi tra il 1608 e il 1612, che però lasciò incompiuta la struttura non costruendo la facciata (che rimase grezza, inglobata da abitazioni private).[3]

La chiesa era sede di un'Arciconfraternita riconosciuta da Paolo III, ed occupava una posizione strategica nel ghetto, ai fini della catechizzazione degli ebrei romani.

L'interno è a croce greca, con cupola ottagonale e decorazioni a stucco. Vicino all'ingresso da via di Santa Maria dei Calderari si trova un frammento di paliotto gotico con tessere dorate. All'inizio della navata, vi è uno stendardo di Lazzaro Baldi raffigurante, da un lato il Miracolo dell'immagine piangente della Madonna, e dall'altro la Vergine in gloria. L'accesso non avviene di fronte all'altare (a quella parete sono addossati altri edifici), ma dalle due vie laterali, di Santa Maria dei Calderari come si è detto, e di Santa Maria del Pianto, in fondo al Portico di Ottavia.

Sull'altare maggiore, vi è l'affresco del XV secolo raffigurante la Madonna del Pianto posto fra quattro colonne di alabastro. L'immagine è del tipo Madonna lactans. Alle pareti del coro, Gesù appare a S. Martino e Disputa tra i Dottori di Agostino Ciampelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa rettoria Santa Maria del Pianto ai Catinari, su vicariatusurbis.org. URL consultato il 13 aprile 2016.
  2. ^ C.B. Piazza, G. Vallet, p. 434.
  3. ^ Francesco Arbitrio, La chiesa di S.Maria del Pianto: sorta dopo un atroce omicidio, su ilfonendoscopio.it. URL consultato il 13 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]