Chiese di Roma

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Architetture religiose di Roma.

« Nelle chiese di Roma si trovano testimonianze di ogni epoca, di ogni fase della cultura e della storia, di ogni stile architettonico, di ogni scuola artistica. »

(Roberta Bernabei, Chiese di Roma, 2007[1])
Basilica di San Pietro in Vaticano, cuore della cristianità di Roma

Le chiese di Roma sono più di 900 e ciò ne fa la città con più chiese al mondo; la loro storia accompagna quella della città da diciassette secoli, segnandone l'evoluzione religiosa, sociale ed artistica.

Storia delle chiese romane[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo di tolleranza dei primi secoli e le persecuzioni del III secolo, l'imperatore romano Costantino I permise ai cristiani di avere i propri luoghi di culto. Le prime chiese ebbero origine nei luoghi in cui i primi cristiani si incontravano in privato o in segreto, che si dividevano in:

  • case di privati cittadini, che ospitavano incontri dei fedeli (oratoria, oracula);
  • luoghi in cui si faceva carità, distribuendo ai poveri, erano le cosiddette "diaconìe". Le diaconìe più grandi avevano diversi diaconi, dei quali uno era il responsabile generale e prendeva il nome di "arcidiacono"
  • case che possedevano un titulus, e che erano dette anche domus ecclesiae, "casa dell'assemblea", da cui "chiesa". Solo i tituli erano autorizzati a distribuire i sacramenti. Papa Marcello I, all'inizio del IV secolo, confermò che solo i tituli erano centri di amministrazione della Chiesa. I tituli potevano avere più presbiteri, e il sacerdote più importante di un titolo aveva il nome di cardinale.

Chiese principali[modifica | modifica wikitesto]

Basiliche papali[modifica | modifica wikitesto]

A Roma sono presenti quattro basiliche papali o patriarcali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Fino a metà del XIX secolo anche la basilica di San Lorenzo fuori le mura era patriarcale.

San Giovanni in Laterano
San Pietro in Vaticano
San Paolo fuori le mura
Santa Maria maggiore
  • La basilica di Santa Maria Maggiore fu fondata da papa Liberio nel posto attuale, dove la notte del 4 agosto 352 era nevicato. Questo miracolo fu interpretato dal Papa con il desiderio della Madonna che fosse costruita una chiesa nel posto del miracolo. Il 5 agosto viene ancora celebrata la Neve di Maria. In questa occasione "nevicano" bianchi petali dal tetto della chiesa, che sono raccolti dai pellegrini e portati ai malati. Famoso è il mosaico che risale alla costruzione dell'edificio attuale sotto papa Sisto III nel 440. Inoltre, la chiesa ospita la famosa immagine Salus Populi Romani e diverse tombe di importanti Pontefici Romani. Presso l'altare principale c'è, sotto una semplice lastra, la tomba di Bernini. Il suo campanile è il più alto di Roma. 41°53′51″N 12°29′55″E / 41.8975°N 12.498611°E41.8975; 12.498611.

Le sette chiese[modifica | modifica wikitesto]

San Lorenzo fuori le Mura

Per i pellegrini che venivano a Roma per molto tempo fu obbligatorio il Giro delle Sette Chiese, che potevano essere visitate a piedi in un giorno intero. Nel XVI secolo la tradizione fu rivitalizzata da san Filippo Neri, fissandola come segue:

Chiese paleocristiane e medioevali[modifica | modifica wikitesto]

Le prime chiese cristiane risalgono all'editto di tolleranza costantiniano di Milano del 313. Alle chiese più antiche di questi primi tempi appartenevano i primi edifici delle quattro basiliche patriarcali.

Chiese gotiche[modifica | modifica wikitesto]

Sostanzialmente c'è solamente una grande chiesa gotica a Roma:

Chiese rinascimentali[modifica | modifica wikitesto]

Chiese barocche[modifica | modifica wikitesto]

Chiese contemporanee[modifica | modifica wikitesto]

Santuari e abbazie[modifica | modifica wikitesto]

Lista delle chiese cattoliche[modifica | modifica wikitesto]

Questa è una lista di chiese di Roma citate per data di costruzione: le date sono quelle del primo utilizzo registrato di strutture ecclesiastiche nell'area della chiesa moderna.

Con * è indicata la data di erezione della parrocchia, non di costruzione della chiesa.

II secolo[modifica | modifica wikitesto]

III secolo[modifica | modifica wikitesto]

IV secolo[modifica | modifica wikitesto]

V secolo[modifica | modifica wikitesto]

VI secolo[modifica | modifica wikitesto]

VII secolo[modifica | modifica wikitesto]

VIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

IX secolo[modifica | modifica wikitesto]

X secolo[modifica | modifica wikitesto]

XI secolo[modifica | modifica wikitesto]

XII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Chiese acattoliche di Roma[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'unità d'Italia, non esistevano chiese acattoliche nella città dei Papi. Dopo il 1870 furono costruite diverse chiese di altre confessioni cristiane: la prima ad essere edificata fu la chiesa di San Paolo dentro le Mura, costruita tra il 1873 ed il 1880. Particolare è il caso della chiesa di Chiesa di San Teodoro al Palatino che, pur essendo attualmente della Chiesa ortodossa di Costantinopoli, fu realizzata nel 1705 ma fino al 2004 era un luogo di culto cattolico.

Elenco di alcune chiese acattoliche di Roma, suddivise per confessione cristiana di appartenenza:

Chiese scomparse e sconsacrate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiese scomparse di Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bernabei, 7.
  2. ^ Sito ufficiale della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, S. Maria degli Angeli e dei Martiri Chiesa di Stato, su santamariadegliangeliroma.it. URL consultato il 9 agosto 2011.
  3. ^ Viviana Normando, Il 450º anniversario della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, Chiesa di Stato. Il messaggio del Papa, su ilvaticanese.it. URL consultato il 9 agosto 2011.
  4. ^ Susanna Novelli e Cinzia Tralicci, La basilica di Santa Maria degli Angeli è la chiesa delle cerimonie di Stato [collegamento interrotto], su iltempo.it. URL consultato il 9 agosto 2011.
  5. ^ Alcuni studiosi hanno identificato la sala del III secolo sotto la moderna chiesa come un luogo di incontro per la comunità cristiana. Altri studiosi sostengono che manchino prove dell'uso connesso al cristianesimo di tale sala almeno fino al VI secolo. Krautheimer, p. 115.
  6. ^ Anno del più antico documento che parla della chiesa.
  7. ^ Parrocchia della Città del Vaticano.
  8. ^ Mariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, 1891, p. 343.
  9. ^ Luogo sussidiario di culto della parrocchia della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, istituita nel 1937.
  10. ^ Appartenente alla sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina.
  11. ^ Parrocchia SS Rufina e Seconda - La Chiesa e la Parrocchia, su rufinaeseconda.net.
  12. ^ Diocesi di Roma - Parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, su vicariatusurbis.org.
  13. ^ La parrocchia è stata soppressa nel 2004.
  14. ^ Diocesi di Roma - Parrocchia Santa Gemma Galgani, su vicariatusurbis.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]