Eurolega (hockey su pista)

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Eurolega
SportRoller hockey pictogram.svg hockey su pista
Tiposquadre di club
FederazioneWorld Skate Europe
ContinenteEuropa
Titolocampione d'Europa
Cadenzaannuale
Aperturaottobre
Chiusuramaggio
Partecipanti16
Formula4 gironi all'italiana da 4 squadre + eliminazione diretta A/R con le prime due + final four
Sito Internetwseurope-rinkhockey.org
Storia
Fondazione1965
Numero edizioni53 al 2018
DetentoreBarcellona
Record vittorieBarcellona (22)
Ultima edizioneCERH European League 2017-2018
Edizione in corsoEurolega 2018-2019
CERH European League cup (2013).svg
Trofeo o riconoscimento

L'Eurolega (Euroleague in lingua inglese) è la massima competizione europea di hockey su pista riservata alle squadre di club. Istituita nel 1965 come Coppa dei Campioni, assunse la denominazione di CERH Champions League a seguito della soppressione della Coppa delle Coppe nel 1996. La vittoria del trofeo dà diritto di fregiarsi del titolo di squadra campione d'Europa e di disputare la Coppa Continentale contro i detentori della WS Europe Cup.

Il torneo è organizzato da World Skate Europe Rink Hockey. Le società spagnole sono da sempre le grandi dominatrici della competizione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della massima competizione internazionale di hockey su pista per club d'Europa ebbe inizio nel 1965, con l'istituzione della Coppa dei Campioni. Il torneo nel tempo ha assunto queste denominazioni:

  • 1965–1996: Coppa dei Campioni
  • 1996–2007: CERH Champions League
  • 2007-2017: CERH European League
  • dal 2018: Rink Hockey Euroleague.

La Coppa dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e il dominio del Reus Deportiu (1965-1972)[modifica | modifica wikitesto]

La Fédération Internationale de Roller Sports nel 1965 decise di organizzare, analogamente alla maggiore competizione calcista per club, la prima edizione della Coppa dei Campioni. A partecipare al torneo furono quattro squadre: gli spagnoli del Voltregà, detentori della Coppa del Generalissimo, i campioni d'Italia del Monza, i francesi del Gujan-Mestras e i tedeschi dell’Herten. I dirigenti del Benfica[1] non spedirono in tempo la richiesta e le "Aquile" portoghesi non poterono così partecipare al torneo. La formula scelta fu quella del torneo a eliminazione diretta ed erano previste semifinali e finale con partite di andata e ritorno. Al termine del torneo il Voltregà sconfisse gli italiani del Monza laureandosi per la prima volta campione d'Europa.

Robert Olthoff, qui premiato dal presidente federale Gianni Mariggi, ha disputato due finali consecutivi con l'Hockey Novara.

La seconda edizione della Coppa dei Campioni vide l'inizio del dominio degli spagnoli del Reus Deportiu che vinceranno il torneo per sei anni consecutivi fino all'edizione 1971-1972. Nella seconda edizione le squadre partecipanti salirono a sette con la partecipazione di un club svizzero (il Montreux) e di un club portoghese (il Barreiro). La finale venne disputata tra il Monza, giugno alla sua seconda finale consecutiva, e appunto il Reus Deportiu che trionfando nella gara di ritorno giocata a Reus si laureò campione d'Europa per la prima volta nella sua storia.
Il Reus Deportiu vinse anche la terza edizione della Coppa dei Campioni ancora una volta sconfiggendo in finale una squadra italiana, la Triestina. In questa edizione fece il suo esordio nella competizione il Benfica, eliminato al primo turno dal Mataró; vi fu per la prima volta la partecipazione di una squadra olandese il Residentie de L'Aia.
Nel 1968-1969 il Reus Deportiu centrò la terza affermazione consecutiva sconfiggendo in finale il Benfica di António Livramento; da segnalare che in questa stagione ci fu l'ultima partecipazione al torneo del Monza. I campioni d'Europa si confermarono anche la stagione successiva battendo nell'atto conclusivo il Voltregà nella prima finale tutta spagnola della competizione; per la prima volta si incontravamo due club che avevano già vinto il torneo. Da segnalare che nel 1969-1970 vi fu l'esordio nel torneo del Novara che venne eliminato ai quarti di finale dal Voltregà[2].
Nel 1970-1971 il Reus Deportiu giunse al quinto titolo continentale[3][4] consecutivo battendo in finale il Novara di Ferruccio Panagini. L'ultimo trionfo di questo ciclo di vittorie per il Reus Deportiu fu durante la stagione 1971-1972 dove gli spagnoli sconfissero ancora una volta il Novara non senza però incontrare grandi difficoltà; infatti la finale di andata del torneo giocata a Novara vide gli italiani vincere sonoramente per 10 a 2[5]; solo una grandissima vittoria colta nella gara di ritorno[6] consentì ai catalani di trionfare per la sesta volta di fila. Il Reus Deportiu per tornare a vincere la massima competizione continentale dovrà attendere l'European League 2008-2009.

Le prime vittorie del Barcellona, il ritorno del Voltregà e l'affermazione dello Sporting CP (1973-1977)[modifica | modifica wikitesto]

António Livramento (a sinistra) vincitore della Coppa dei Campioni 1976-1977 con lo Sporting CP (qui ritratto con la maglie dell'Amatori Lodi)

Nel 1973, oltre ai favoriti oltreché detentori della Coppa Campioni del Reus Deportiu, vi fu la prima partecipazione al torneo del Barcellona. Nel primo turno passano tutte le favorite con il Benfica che elimina il Walsum, i belgi del Rolta hanno la meglio sul Dordt, l'RS Zurigo supera i francesi del Coutras e il Barcellona che elimina il Novara[7]. Ai quarti di finale i campioni del Reus Deportiu e il Barcellona passano il turno; data la formula del tempo il Barcellona accedono direttamente alla finale mentre i campioni in carica devono affrontare il Benfica nell'unica semifinale prevista. Dopo sei anni il Reus Deportiu viene eliminato dai portoghesi e non accede alla finale per il titolo. Sono il Barcellona e il Benfica a contendersi il trofeo; nella gara di andata disputata a Barcellona il club di casa vince per 5 a 3 e pareggiando la gara di ritorno il Barcellona si laurea per la prima volta nella sua storia campione d'Europa.
Il Barcellona vinse anche la Coppa dei Campioni 1973-1974 trionfando in finale contro il Lourenço Marques squadra mozambicana campione del Portogallo in carica (il paese africano all'epoca era parte dell'impero coloniale portoghese).
L'edizione 1974-1975 vide al primo turno gli spagnoli del Voltregà eliminare agevolmente gli olandesi del Lichtstad; nei quarti di finale furono rispettati i pronostici della vigilia con il Benfica che eliminò i tedeschi del Walsum, i campioni d'Italia del Novara travolgere i francesi del Coutras, il Voltregà eliminare i belgi del Royal Sunday e i campioni in carica del Barcellona sommergere con ben 36 reti gli svizzeri dell'RS Zurigo. Le semifinali videro il Barcellona eliminare il Novara in maniera agevole (20 a 9 il computo delle reti nelle due sfide) e il Voltregà avere la meglio sul Benfica per 22 a 10. Per la seconda volta nella storia la finale per il titolo fu tutta di marca spagnola e vide il Voltregà trionfare per la seconda volta nella sua storia nel torneo.
La Coppa dei Campioni 1975-1976 vide nel primo turno affrontarsi gli svizzeri del Montreux e i portoghesi dello Sporting CP (all'esordio nel torneo) con quest'ultimi travolgere gli avversari qualificandosi al turno successivo; nei quarti di finale vengono rispettati anche in questa stagione i pronostici con la qualificazione alle semifinali dello Sporting CP, del Barcellona (che elimina ancora una volta dal torneo il Novara), i campioni in carica del Voltregà e per la prima volta una squadra non latina e cioè i tedeschi del Walsum. In semifinale il Voltregà sconfisse solo ai tempi supplementari lo Sporting CP mentre il Barcellona ebbe vita facile contro il Walsum. Per il secondo anno consecutivo la finale della coppa fu tra il Voltregà e il Barcellona; i campioni in carica dopo aver pareggiato a Barcellona vinsero la gara di ritorno in casa e si laurearono per la terza volta nella storia campioni d'Europa.
Nella stagione 1976-1977 per la prima volta la coppa uscì dai confini della Spagna; a vincere il trofeo infatti sarà lo Sporting CP di António Livramento. Il torneo era iniziato con la vittoria del Breganze ai danni dell'Iserlohn; nei quarti di finale vi furono le nette vittorie del Vilanova ai danni del Rolta, dello Sporting CP sul Montreux, del Voltregà sul Breganze e del Residentie che elimino per 8 a 6 il La Vendéenne. Nelle semifinali il Vilanova eliminò agevolmente il Residentie mentre lo Sporting CP dovette rimontare lo svantaggio accumulato nella prima gara contro il Voltregà vincendo per 8 a 3 a Lisbona. In finale grazie alla doppia vittoria sul Voltregà lo Sporting CP si laureò per la prima volta nella sua storia campione.

Il dominio del Barcellona (1978-1985)[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Belli ha disputato la finale 1981-1982 con l'Amatori Lodi.

Nel torneo 1978-1979 vi fu il ritorno al titolo del Barcellona. La squadra azulgrana dominerà la competizione fino al 1984-1985 vincendo otto titoli consecutivi, record tutt'ora imbattuto. Nel 1979 il Barcellona dopo aver eliminato il Novara (12 a 1 le reti complessive) nel primo turno, i campioni in carica dello Sporting CP ai quarti di finale e il Valongo in semifinale, sconfisse agevolmente in finale i belgi del Royal Sunday, sorprendentemente arrivato fino all'atto conclusivo della manifestazione (prima e fino ad oggi unica squadra non spagnola, portoghese o italiana a riuscire nell'impresa) vincendo per la terza volta la coppa. L'edizione successiva vide il secondo successo consecutivo del Barcellona sconfiggendo in finale il Reus Deportiu tornato in finale dopo sei stagioni. Nel 1979-1980 continuò la striscia vincente della squadra catalana allenata da Josep Lorente I Miralles; questa volta il Barcellona ebbe la meglio sul Benfica (alla terza sconfitta in finale) per un totale di 11 a 5. La sesta coppa dei campioni venne vinta nel 1980-1981 ai danni dei campioni d'italia dell'AFP Giovinazzo; il Giovinazzo riportò l'Italia a disputare la finale della maggiore competizione dopo otto anni di assenza. Con il successo nell'edizione 1981-1982 il Barcellona conquistò il quinto titolo consecutivo e il settimo in totale diventando la squadra più titolata nell'albo d'oro del torneo; in finale viene travolto per 10 a 5 l'Amatori Lodi alla sua prima apparizione nella coppa. Ancora più netta è l'affermazione dell'anno seguente contro i compatrioti del Sentmenat sconfitti per 23 a 7 nelle due gare di finale. Il nono titolo arriva al termine della Coppa dei Campioni 1983-1984 dove questa volta ha la peggio il Liceo La Coruña prima squadra della Galizia a centrare la finale della manifestazione. L'ottavo titolo consecutivo, il decimo in totale, sarà l'ultimo di questo periodo d'oro del Barcellona. Avversari di turno sono i portoghesi del Porto alla loro prima finale nel torneo. Il risultato finale vedrà il Barcellona vincere per 10 a 9. Per tornare a trionfare il Barcellona dovrà attendere dieci anni; infatti l'undicesima coppa arriverà nella stagione 1996-1997.

Le vittorie del Porto (1986 e 1990), del Liceo La Coruña (1986, 1987 e 1992), del Noia (1989) e del Barcelos (1991)[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1985-1986 il Porto fece terminare il dominio del Barcellona eliminato in semifinale proprio dai portoghesi che poi sconfissero nell'atto conclusivo della manifestazione il Novara (alla terza finale persa) per 12 a 8 e laureandosi campioni d'Europa, seconda squadra non spagnola a riuscire nell'impresa. Le due edizioni successive videro venire alla ribalta il club galiziano del Liceo La Coruña; nel 1986-1987 il Liceo sconfisse in finale proprio i detentori del Porto e nel 1987-1988 fu il Novara ad arrendersi. Per il club piemontese questa fu la quarta ed ultima finale disputata nella propria storia. L'edizione successiva vide l'affermazione del Noia che sconfisse in finale lo Sporting CP. Nel 1989-1990 furono i portoghesi del Porto che ritornarono al successo sconfiggendo in finale i campioni in carica del Noia e portando per la terza volta la coppa in Portogallo. Nel 1990-1991 il trofeo rimase in Portogallo grazie alla vittoria del Barcelos ai danni del Roller Monza maturata solo ai tiri di rigore; la stagione successiva vide il ritorno alla vittoria del Liceo La Coruña che trionfò per la terza volta nel torneo sconfiggendo in finale i brianzoli del Seregno che in semifinale avevano eliminato i campioni in carica del Barcelos.

Il ciclo dell'Igualada (1993-1996)[modifica | modifica wikitesto]

il quadriennio successivo fu caratterizzato dal dominio del club catalano dell'Igualada; nel 1992-1993 arrivò la prima coppa ai danni del Benfica che uscì sconfitto ancora una volta in finale perdendo entrambe le gare; il torneo successivo fu il Barcelos ad arrendersi all'atto conclusivo mentre il Benfica uscì nuovamente sconfitto nel 1994-1995; la quarta coppa consecutiva l'Igualada la vinse durante la stagione 1995-1996 contro il Barcellona che tornò a disputare la finale della massima competizione continentale dopo 10 anni.

La Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno del Barcellona e la fine del ciclo dell'Igualada (1997-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996-1997 venne cambiata la formula della manifestazione. Infatti al posto dei quarti di finale vennero introdotti dei gironi all'italiana e si qualificarono alla manifestazione non solo i campioni nazionali ma, secondo un ranking stilato dalla federazione europea, anche le squadre classificate subito dopo. In questa edizione vi fu il ritorno al titolo del Barcellona che in finale sconfisse ai tiri di rigore il Porto vincendo l'undicesima coppa dopo undici anni dall'ultimo trionfo. Le due edizione successive furono ancora terra di conquista per l'Igualada; nel 1997-1998 la squadra catalana sconfisse in finale l'Amatori Vercelli per 8 a 1; l'anno successivo invece fu ancora il Porto ad uscire sconfitto in finale consegnando la sesta coppa all'Igualada; questo fu l'ultimo successo per gli iberici in questo periodo. Nella stagione 1999-2000 la Champions League viene vinta nuovamente dal Barcellona, che nella finale di Porto supera ancora una volta il Porto. Ai gironi il Barcellona ha la meglio sul Porto, sul Vic e sul Uttigen, prima di superare in semifinale il Novara. Il Porto, tra le altre, riesce a superare in semifinale il Benfica. Il tredicesimo titolo per il Barcellona arriva al termine dell'2000-2001 dove in finale sconfigge il Liceo La Coruña. Il triennio di vittorie per il Barcellona termina nel 2001-2002 con il quattordicesimo titolo, il terzo consecutivo appunto, vinto contro il Barcelos.

Il quarto titolo del Liceo La Coruña, nuovi trionfi del Barcellona e il Follonica (2003-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Mariotti, campione d'Europa con il Follonica.

Nel 2002-2003 torna al titolo il Liceo La Coruña; alla final four di A Coruña i padroni di casa sconfissero in semifinale il Barcellona ai tiri di rigore; nell'altra semifinale l'Igualada sconfisse il Primavera Prato sempre ai tiri di rigore. In finale ebbe la meglio, ancora una volta solo ai tiri di rigore, il Liceo La Coruña che conquistò il quarto titolo europeo. Nella stagione successiva ritorna al titolo, il quindicesimo e dopo un solo anno, il Barcellona: gli azulgrana dopo aver sconfitto il Prato in semifinale vinse il titolo ancora una volta contro il Porto. Identico risultato avvenne anche nella stagione successiva con il Barcellona e Porto ancora in finale e con gli spagnoli ancora una volta vincitori del torneo, vinto per la sedicesima volta[8]. Nella stagione 2005-2006 il trofeo venne vinto da una squadra italiana, il Follonica[9]. I toscani iniziarono il torneo eliminando agevolmente il Cronenberg al primo turno per essere sorteggiati agli ottavi di finale contro i pluricampioni spagnoli del Barcellona; dopo aver perso per 3 a 1 in Spagna il Follonica fu capace di rimontare in casa vincendo per 4 a 1[10] ed avendo accesso alla fase a gironi. I campioni d'Italia furono inseriti nel girone A della seconda fase e lo vinsero agevolmente davanti al Porto; nel girone B si qualificarono alle final four il Noia e il Reus Deportiu. Follonica vinse la prima gara alle final four contro il Porto per 9 a 4[11]. Bissando il primo successo contro il Reus la squadra italiana riuscì nell'impresa di portare in Italia per la prima la Champions League[12]. Nel 2006-2007 il Follonica non si ripete e torna alla vittoria il Barcellona che conquista contro il Bassano 54 la sua diciassettesima coppa.

L'European League[modifica | modifica wikitesto]

La 18ma del Barcellona (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007-2008 il torneo cambia denominazione in CERH European League, impropriamente detta Eurolega. Viene modificato anche il formato. Vi partecipano infatti 16 squadre (7 dalla Spagna, 3 per Italia e Portogallo e 1 per Inghilterra, Germania e Svizzera). I club vengono divisi in quattro gironi da quattro squadre ciascuno e disputati con la formula del torneo all'italiana con gare di andata e ritorno; le prime classificate di ciascun girone si qualificano alle final four. Nel girone A si qualifica il Barcellona, nel girone B il Vic, nel girone C il Reus Deportiu e nel girone D il Liceo La Coruña. La prima semifinale vede il Reus sconfiggere il Liceo La Coruña mentre nell'altra semifinale il Barcellona ha le meglio sul Vic; in finale il Barca ottiene un nuovo trionfo, il diciottesimo[13] contro il Reus.

La 7ma del Reus Deportiu (2009), la 19ma del Barcellona (2010) e il ritorno del Liceo (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione 2008-2009 ritorna alla vittoria finale il Reus Deportiu dopo 37 anni dall'ultima vittoria ottenuta nel 1972. Dopo la prima fase si qualificarono alle final eight di Bassano del Grappa il Barcellona e il Vic nel girone A, il Noia e il Porto nel girone B, il Reus e il Bassano nel girone C e il Follonica e il Liceo La Coruña nel girone D. In finale giungeranno il Reus e il Vic alla sua prima finale in assoluto nella manifestazione; ai tiri di rigore sarà il Reus ha conquistare però il settimo titolo europeo della sua storia[14]. Nel 2009-2010 la coppa cambia leggermente formato: si qualificano direttamente alle final six le prime dei quattro gruppi, mentre le seconde dovranno sostenere un turno di qualificazione per accedervi. Il girone A viene vinto dal Vic, il Noia vince il girone B, il Barcellona vince il girone C e il Valdagno vince il girone D; agli spareggi escono vittoriosi il Porto e i campioni in carica del Reus. Nelle finali di Valdagno giugno all'atto conclusivo il Barcellona e il Vic che viene sconfitto per il secondo anno consecutivo; per gli azulgrana si tratta del 19° titolo[15]. Nel 2010-2011 e nel 2011-2012 vi fu il ritorno alla vittoria del Liceo La Coruña; i galiziani conquistarono il 5° titolo[16] a spese del Reus nella final eight disputate ad Andorra la Vella; il sesto titolo[17] arrivò contro il Barcellona nella finale giocata a Lodi.

La prima del Benfica (2013), la 20ma e la 21ma del Barcellona (2014 e 2015) e la seconda del Benfica (2016)[modifica | modifica wikitesto]

European league al Museo Cosme Damião

Nella stagione 2012-2013 trionfa per la prima volta nella sua storia il Benfica; il club di Lisbona fu inserito nel girone C della prima fase, girone che riuscì a vincere per un punto sul Reus secondo in classifica; ai quarti di finale i lusitani eliminarono il Noia accedendo così alle final four del torneo. In semifinale le aquile sconfissero il Barcellona ed in finale ebbero la meglio sui padroni di casa del Porto per 6 a 5 laureandosi per la prima volta, dopo cinque finali perse, campione d'Europa. Nel 2013-2014 e nel 2014-2015 il Barcellona fece una nuova doppietta; nel 2013 sconfisse ancora una volta in finale il Porto, giunto alla decima sconfitta in finale; nel 2014 fu il Vic a soccombere per 4 a 3. Nel 2015-2016 il Benfica vinse il suo secondo titolo contro l'Oliveirense.

L'ottava del Reus Deportiu (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Premiazione del Reus Deportiu campione d'Europa

La CERH European League 2016-2017 vide il ritorno al titolo del Reus Deportiu dopo otto anni dall'ultimo successo (il club catalano aveva vinto l'edizione 2008-2009). Dopo la prima fase si erano qualificati per i quarti di finale nel girone A il Benfica e l'Amatori Lodi, nel girone B il favorito Barcellona e il Porto, nel girone C il Reus Deportiu e il Forte dei Marmi e nel girone C l'Oliveirense e il Liceo La Coruña. Ebbero accesso alle final four della manifestazione il Benfica che eliminò con due vittorie il Liceo La Coruña, il Barcellona che sconfisse di misura il Forte dei Marmi, il Reus Deportiu che eliminò ai tiri di rigore il Porto e l'Oliveirense che superò l'Amatori Lodi.

Marc Gual, campione d'Europa con il Barcellona

In semifinale vennerò ribaltati i pronostici della vigilia con il Barcellona e il Benfica, ritenute favorite, eliminate rispettivamente dall'Oliveirense e dal Reus Deportiu.La finale vide poi i catalani sconfiggere per 4 a 1 i portoghesi grazie ai due gol di Marc Torra e delle reti di Raul Marin e Albert Casanovas laureandosi per l'ottava volta campioni.

La ventiduesima del Barcellona (2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione 2017-2018 trionfa ancora una volta, la ventiduesima, il Barcellona, che sconfigge in finale i portoghesi del Porto, giunto all'undicesima finale persa. Nella fase a gironi vengono rispettati i pronostici della vigilia; nel girone A accedono alla fase successiva il Reus Deportiu e l'Oliveirense, nel girone B il Porto e il Follonica, nel girone C il Barcellona e il Benfica e nel girone D lo Sporting CP e il Liceo La Coruña. Ai quarti di finale il Reus elimina il Liceo La Coruña (8 a 6 il totale degli incontri), il Porto sconfigge i connazionali del Benfica, il Barcellona elimina il Follonica e lo Sporting CP l'Oliveirense finalista della stagione precedente. Nella Final four le due semifinali sono a carattere nazionale; nella semifinale spagnola il Barcellona batte per 4 a 2 il Reus Deportiu mentre il Porto sconfigge lo Sporting per 5 a 2. Per la settima volta la finale del torneo è tra il Barcellona e il Porto e vede i catalani vincere per 4 a 2 diventando per la ventiduesima volta campioni d'Europa.

Formula del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione della formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula della competizione è mutata radicalmente nel tempo.

  • 1965-1996: eliminazione diretta. Un club per nazione (la squadra campione del proprio paese) più i campioni in carica.
    • 1965-1996: nel caso in cui la squadra campione in carica sia anche la squadra campione del proprio paese, si allarga la partecipazione ai vicecampioni di quel paese.
  • 1996-2007: due/tre turni di qualificazione a eliminazione diretta, fase a gironi con due gruppi. Le prime due classificate dei gruppi si affrontano nelle final four in un'unica sede. Fino a cinque squadre per nazione a seconda del ranking.
  • 2007: fase a gironi con quattro gironi da quattro squadre. Le vincitrici e le seconde classificate nei gironi accedono ai quarti di finale e successivamente alle final four in un'unica sede. Fino a quattro squadre per nazione a seconda del ranking.
    • 2008: final four (quattro squadre).
    • 2009: final eight (otto squadre).
    • 2010: final six (sei squadre).
    • 2011-2012: final eight (otto squadre).
    • 2013-attuale: final four (quattro squadre).

Criteri di qualificazione[modifica | modifica wikitesto]

Alla competizione partecipano 16 club [18]; i posti sono assegnati alle varie federazioni in base ai punti raccolti dalla stagione 2014-15 fino alla stagione 2016-17. La partecipazione alla manifestazione è riservata alle federazioni che hanno una capacità effettiva di organizzare annualmente i propri campionati nazionali. Ogni federazione ha diritto ad un avere almeno un club partecipante al torneo.

Di seguito riportiamo la tabella valevole per la stagione 2018-2019[19].

Federazione Punti totali N° club Coefficiente Rank N° posti
Portogallo Portogallo 617 31 19,90 1 4
Spagna Spagna 701 36 19,47 2 4
Italia Italia 530 34 15,59 3 3
Francia Francia 223 24 9,29 4 2
Germania Germania 132 22 6,00 5 1
Svizzera Svizzera 143 24 5,96 6 1
Inghilterra Inghilterra 9 3 3,00 7 1

La formula attuale[modifica | modifica wikitesto]

La fase a gruppi si compone di 4 gruppi eliminatori di 4 squadre e ogni squadra gioca con le altre tre due volte, una in casa e una in trasferta. Questa fase dura da ottobre a marzo. Le prime due passano ai quarti di finale ad eliminazione diretta: le prime classificate giocheranno con le seconde e avranno il fattore campo a favore nella partita di ritorno. Nella fase a gironi non possono disputarsi per regolamento incontri fra squadre della stessa nazione.

In caso di parità di punti fra due o più squadre nella fase a gironi, si utilizzano i seguenti criteri:

  • 1: maggior numero di punti negli scontri diretti (classifica avulsa)
  • 2: miglior differenza reti negli scontri diretti
  • 3: maggior numero di gol segnati negli scontri diretti
  • 4: maggior numero di gol segnati fuori casa negli scontri diretti
  • 5: in caso di più squadre a pari punti, se utilizzando i criteri dall'1 al 4 due squadre sono ancora pari, questi criteri vengono riutilizzati considerando i soli incontri fra queste due
  • 6: miglior differenza reti generale del girone
  • 7: maggior numero di gol segnati nel girone

Negli incontri a eliminazione diretta, in caso di parità al termine dei due incontri è prevista la regola dei gol fuori casa, con tempi supplementari ed eventualmente tiri di rigore in caso di ulteriore parità. Anche nelle final four, in caso di parità si giocheranno tempi supplementari e rigori.

Albo d'oro e statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Campione Finalista Finale
Punteggio Sede
1965-1966 Spagna Voltregà Italia Monza 6-2 ● 3-1 Monza
Sant Hipòlit de Voltregà
1966-1967 Spagna Reus Deportiu Italia Monza 3-3 ● 6-3 Monza
Reus
1967-1968 Spagna Reus Deportiu Italia Triestina 2-0 ● 6-2 Trieste
Reus
1968-1969 Spagna Reus Deportiu Portogallo Benfica 7-1 ● 0-3 Reus
Lisbona
1969-1970 Spagna Reus Deportiu Spagna Voltregà 12-5 ● 8-6 Reus
Sant Hipòlit de Voltregà
1970-1971 Spagna Reus Deportiu Italia Novara 7-7 ● 9-4 Novara
Reus
1971-1972 Spagna Reus Deportiu Italia Novara 2-10 ● 11-0 Novara
Reus
1972-1973 Spagna Barcellona Portogallo Benfica 5-3 ● 7-7 Barcellona
Lisbona
1973-1974 Spagna Barcellona Portogallo Lourenço Marques 8-5 ● 4-5 Barcellona
Estoril
1974-1975 Spagna Voltregà Spagna Barcellona 5-5 ● 6-4 Sant Hipòlit de Voltregà
Barcellona
1975-1976 Spagna Voltregà Spagna Barcellona 2-2 ● 3-1 Barcellona
Sant Hipòlit de Voltregà
1976-1977 Portogallo Sporting CP Spagna Vilanova 6-0 ● 6-3 Lisbona
Vilanova i la Geltrú
1977-1978 Spagna Barcellona Belgio Royal Sunday 8-3 ● 5-1 Barcellona
Bruxelles
1978-1979 Spagna Barcellona Spagna Reus Deportiu 1-3 ● 6-2 Reus
Barcellona
1979-1980 Spagna Barcellona Portogallo Benfica 5-2 ● 6-3 Barcellona
Lisbona
1980-1981 Spagna Barcellona Italia AFP Giovinazzo 6-1 ● 6-2 Barcellona
Giovinazzo
1981-1982 Spagna Barcellona Italia Amatori Lodi 4-1 ● 6-4 Barcellona
Lodi
1982-1983 Spagna Barcellona Spagna Sentmenat 9-1 ● 14-6 Sentmenat
Barcellona
1983-1984 Spagna Barcellona Spagna Liceo La Coruña 2-3 ● 6-2 Barcellona
La Coruña
1984-1985 Spagna Barcellona Portogallo Porto 4-5 ● 6-4 Porto
Barcellona
1985-1986 Portogallo Porto Italia Novara 5-3 ● 7-5 Porto
Novara
1986-1987 Spagna Liceo La Coruña Portogallo Porto 4-2 ● 4-3 Porto
La Coruña
1987-1988 Spagna Liceo La Coruña Italia Novara 1-2 ● 4-1 Novara
La Coruña
1988-1989 Spagna Noia Portogallo Sporting CP 7-4 ● 3-1 Sant Sadurní d'Anoia
Lisbona
1989-1990 Portogallo Porto Spagna Noia 6-0 ● 5-2 Porto
Sant Sadurní d'Anoia
1990-1991 Portogallo Barcelos Italia Roller Monza 4-4 ● 4-3 d.t.r. Barcelos
Monza
1991-1992 Spagna Liceo La Coruña Italia Seregno 7-6 ● 2-2 Seregno
La Coruña
1992-1993 Spagna Igualada Portogallo Benfica 4-1 ● 8-3 Igualada
Lisbona
1993-1994 Spagna Igualada Portogallo Barcelos 7-4 ● 2-3 Barcelos
Igualada
1994-1995 Spagna Igualada Portogallo Benfica 3-4 ● 3-1 Lisbona
Igualada
1995-1996 Spagna Igualada Spagna Barcellona 0-0 ● 2-2 Igualada
Barcellona
1996-1997 Spagna Barcellona Portogallo Porto 4-3 Barcellona
1997-1998 Spagna Igualada Italia Amatori Vercelli 8-1 Vercelli
1998-1999 Spagna Igualada Portogallo Porto 6-5 Igualada
1999-2000 Spagna Barcellona Portogallo Porto 3-2 Porto
2000-2001 Spagna Barcellona Spagna Liceo La Coruña 4-2 Siviglia
2001-2002 Spagna Barcellona Portogallo Barcelos 2-1 Guimarães
2002-2003 Spagna Liceo La Coruña Spagna Igualada 4-3 La Coruña
2003-2004 Spagna Barcellona Portogallo Porto 3-0 Viareggio
2004-2005 Spagna Barcellona Portogallo Porto 3-2 Reus
2005-2006 Italia Follonica Portogallo Porto[20] girone all'italiana Porto
2006-2007 Spagna Barcellona Italia Bassano 54 5-2 Bassano del Grappa
2007-2008 Spagna Barcellona Spagna Reus Deportiu 5-2 Barcellona
2008-2009 Spagna Reus Deportiu Spagna Vic 4-3 Bassano del Grappa
2009-2010 Spagna Barcellona Spagna Vic 4-1 Valdagno
2010-2011 Spagna Liceo La Coruña Spagna Reus Deportiu 7-4 Andorra la Vella
2011-2012 Spagna Liceo La Coruña Spagna Barcellona 4-2 Lodi
2012-2013 Portogallo Benfica Portogallo Porto 6-5 d.t.r. Porto
2013-2014 Spagna Barcellona Portogallo Porto 3-1 Barcellona
2014-2015 Spagna Barcellona Spagna Vic 4-3 Bassano del Grappa
2015-2016 Portogallo Benfica Portogallo Oliveirense 5-3 Lisbona
2016-2017 Spagna Reus Deportiu Portogallo Oliveirense 4-1 Lleida
2017-2018 Spagna Barcellona Portogallo Porto 4-2 Porto

Edizioni vinte e perse per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Vittorie Secondi posti Anni vittorie Anni secondi posti
Spagna Barcellona 22 4 1973, 1974, 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985
1997, 2000, 2001, 2002, 2004, 2005, 2007, 2008, 2010, 2014
2015, 2018
1975, 1976, 1996, 2012
Spagna Reus Deportiu 8 3 1967, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 2009, 2017 1979, 2008, 2011
Spagna Liceo La Coruña 6 2 1987, 1988, 1992, 2003, 2011, 2012 1984, 2001
Spagna Igualada 6 1 1993, 1994, 1995, 1996, 1998, 1999 2003
Spagna Voltregà 3 1 1966, 1975, 1976 1970
Portogallo Porto 2 11 1986, 1990 1985, 1987, 1997, 1999, 2000, 2004, 2005, 2006, 2013, 2014
2018
Portogallo Benfica 2 5 2013, 2016 1969, 1973, 1980, 1993, 1995
Portogallo Barcelos 1 2 1991 1994, 2002
Portogallo Sporting CP 1 1 1977 1989
Spagna Noia 1 1 1989 1990
Italia Follonica 1 0 2006
Italia Novara 0 4 1971, 1972, 1986, 1988
Spagna Vic 0 3 2009, 2010, 2015
Italia Monza 0 2 1966, 1967
Portogallo Oliveirense 0 2 2016, 2017
Italia Triestina 0 1 1968
Portogallo Lourenço Marques 0 1 1974
Spagna Vilanova 0 1 1977
Belgio Royal Sunday 0 1 1978
Italia AFP Giovinazzo 0 1 1981
Italia Amatori Lodi 0 1 1982
Spagna Sentmenat 0 1 1983
Italia Roller Monza 0 1 1991
Italia Seregno 0 1 1992
Italia Amatori Vercelli 0 1 1998
Italia Bassano 54 0 1 2007

Edizioni vinte e perse per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Vittorie Secondi posti Squadre vincitrici Secondi posti
Spagna Spagna 46 17 Barcellona (22)
Reus Deportiu (8)
Liceo La Coruña (6)
Igualada (6)
Voltregà (3)
Noia (1)
Barcellona (4)
Reus Deportiu (3)
Vic (3)
Liceo La Coruña (2)
Noia (1)
Igualada (1)
Sentmenat (1)
Vilanova (1)
Voltregà (1)
Portogallo Portogallo 6 22 Benfica (2)
Porto (2)
Barcelos (1)
Sporting CP (1)
Porto (11)
Benfica (5)
Barcelos (2)
Oliveirense (2)
Lourenço Marques (1)
Sporting CP (1)
Italia Italia 1 13 Follonica (1) Novara (4)
Monza (2)
AFP Giovinazzo (1)
Amatori Lodi (1)
Amatori Vercelli (1)
Bassano 54 (1)
Roller Monza (1)
Seregno (1)
Triestina (1)
Belgio Belgio 0 1 Royal Sunday (1)

Titolo più recente[modifica | modifica wikitesto]

Titoli consecutivi[modifica | modifica wikitesto]

8 titoli consecutivi
6 titoli consecutivi
4 titoli consecutivi
3 titoli consecutivi
2 titoli consecutivi

Vittorie e secondi posti per città[modifica | modifica wikitesto]

Città Vittorie Secondi posti Vincitori Finalisti
Spagna Barcellona 22 4 Barcellona (22) Barcellona (4)
Spagna Reus 8 3 Reus Deportiu (8) Reus Deportiu (3)
Spagna A Coruña 6 2 Liceo La Coruña (6) Liceo La Coruña (2)
Spagna Igualada 6 1 Igualada (6) Igualada (1)
Portogallo Lisbona 3 6 Benfica (2)
Sporting CP (1)
Benfica (5)
Sporting CP (1)
Spagna Sant Hipòlit de Voltregà 3 1 Voltregà (3) Voltregà (1)
Portogallo Porto 2 11 Porto (2) Porto (11)
Portogallo Barcelos 1 2 Barcelos (1) Barcelos (2)
Spagna Sant Sadurní d'Anoia 1 1 Noia (1) Noia (1)
Italia Follonica 1 0 Follonica (1) -
Italia Novara 0 4 - Novara (4)
Italia Monza 0 3 - Monza (2)
Roller Monza (1)
Spagna Vic 0 3 - Vic (3)
Portogallo Oliveira de Azeméis 0 2 - Oliveirense (2)
Italia Bassano del Grappa 0 1 - Bassano 54 (1)
Belgio Bruxelles 0 1 - Royal Sunday (1)
Italia Giovinazzo 0 1 - AFP Giovinazzo (1)
Italia Lodi 0 1 - Amatori Lodi (1)
Portogallo Lourenço Marques 0 1 - Lourenço Marques (1)
Spagna Sentmenat 0 1 - Sentmenat (1)
Italia Seregno 0 1 - Seregno (1)
Italia Trieste 0 1 - Triestina (1)
Italia Vercelli 0 1 - Amatori Vercelli (1)
Spagna Vilanova i la Geltrú 0 1 - Vilanova (1)

Sedi delle final four, six ed eight per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Numero finali Stadi e anni
Spagna Spagna 8 Barcellona - Palau Blaugrana: 1997, 2008, 2014
Igualada - Poliesportiu Les Comes: 1999
Siviglia - Palacio San Pablo: 2001
A Coruña - Pazo de Riazor: 2003
Reus - Pavelló Olímpic: 2005
Lleida - Pavelló Barris Nord: 2017
Italia Italia 7 Bassano del Grappa - PalaSind: 2007, 2009, 2015
Vercelli - Pala Isola: 1998
Viareggio - PalaBarsacchi: 2004
Valdagno - PalaLido: 2010
Lodi - PalaCastellotti: 2012
Portogallo Portogallo 6 Porto - Dragão Caixa: 2013, 2018
Porto - Pavilhão Rosa Mota: 2000
Guimarães - Pavilhão Multiusos: 2002
Torres Novas - Palácio dos Desportos: 2006
Lisbona - Pavilhão da Luz Nº 1: 2016
Andorra Andorra 1 Andorra La Vella - Poliesportiu: 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hoceky club Monza e la coppa dei Campioni 1965-1966., su ilcittadinomb.it.
  2. ^ Il Novara eliminato ai quarti di finale della Coppa dei Campioni 1969-1970., su archiviolastampa.it.
  3. ^ Ne vincitori ne vinti nella coppa dei campioni., su archiviolastampa.it.
  4. ^ La Coppa dei Campioni 1970-1971 è rimasta agli spagnoli., su archiviolastampa.it.
  5. ^ L'hockey Novara ipoteca il titolo europeo., su archiviolastampa.it.
  6. ^ Gli hockeysti novaresi sul campo di Reus mandati allo sbaraglio., su archiviolastampa.it.
  7. ^ Novara eliminato dal Barcellona., su archiviolastampa.it.
  8. ^ Il Barcellona vince la CERH Champions League 2003-2004, su hockeypista.it.
  9. ^ Champions League: Follonica campione., su fisr.it.
  10. ^ Follonica da libri di storia: 4-1 al Barcellona, su hockeypista.it.
  11. ^ Follonica da sogno: il Porto affonda 9-4, su hockeypista.it.
  12. ^ Follonica rimonta e vince partita e Champions League., su hockeypista.it.
  13. ^ Eurolega al Barcellona, polemiche al Reus., su hockeypista.it.
  14. ^ Il Reus Deportivo sul trono d'Europa dopo 37 anni, su hockeypista.it.
  15. ^ Barcellona batte 4-1 Vic e torna sul tetto d'Europa, su hockeypista.it.
  16. ^ Il Liceo La Coruña rimonta e vince l'Eurolega 2011 ., su hockeypista.it.
  17. ^ Jordi Bargallò spinge il Liceo La Coruña a un clamoroso bis in Eurolega., su hockeypista.it.
  18. ^ cers-rinkhockey.eu, http://www.cers-rinkhockey.eu/archives/15730.
  19. ^ Federations European ranking 2016-2017. (PDF), su wseurope-rinkhockey.org.
  20. ^ Secondo classificato nel girone finale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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