Futebol Clube do Porto (hockey su pista)
| Futebol Clube do Porto Hockey su pista | |
|---|---|
| Campione di Portogallo in carica | |
| Dragões (Draghi), Azuis e Brancos (i Biancoblù) | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Drago |
| Dati societari | |
| Città | Porto |
| Paese | |
| Confederazione | WSE |
| Federazione | FPP |
| Campionato | 1ª Divisão |
| Fondazione | 1955 |
| Impianto | Dragão Caixa (2179 posti) |
| Sito web | www.fcporto.pt |
| Palmarès | |
| 1ª Divisão | 26 |
| Trofei nazionali | 19 Coppe del Portogallo 23 Supercoppe portoghesi 2 Elite Cup |
| Trofei internazionali | 3 Champions League 2 Coppe delle Coppe 2 Coppe CERS/WSE 2 Coppe Continentale 1 Coppa Intercontinentale |
Il Futebol Clube do Porto è la sezione di hockey su pista della società polisportiva Futebol Clube do Porto fondata nel 1955 ed avente sede a Porto.
Nella sua storia ha vinto in ambito nazionale 26 campionati nazionali, 19 Coppe del Portogallo, 23 Supercoppe portoghesi e 2 Elite Cup. In ambito internazionale vanta 3 WSE Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppa CERS, 2 Coppe Continentali e 1 Coppa Intercontinentale.
La squadra disputa le proprie gare interne presso la Dragão Caixa, a Porto.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dalla fondazione agli anni settanta
[modifica | modifica wikitesto]La sezione di hockey su pista del Futebol Clube do Porto venne fondata nel 1955, su richiesta dei soci del club. Una prima attività era già stata avviata nel 1924, ma senza particolare successo, e fu successivamente sospesa. Dopo due stagioni disputate nel Regional do Norte di Seconda Divisione, il club ottenne la promozione in massima serie. Nel corso degli anni cinquanta e sessanta del XX secolo la squadra dei Dragões ottenne buoni piazzamenti, senza tuttavia riuscire a conquistare alcun titolo. Nella stagione 1969-1970 il Porto fece il proprio esordio nella massima competizione europea, raggiungendo le semifinali, dove venne eliminato dagli spagnoli del Reus Deportiu, futuri vincitori del torneo. Anche durante gli anni settanta il club continuò a posizionarsi stabilmente nelle zone alte della classifica, senza però ottenere successi di rilievo. L’unica finale disputata in quel periodo fu quella della Coppa del Portogallo 1978-1979, persa contro i rivali del Benfica.

Gli anni ottanta e novanta
[modifica | modifica wikitesto]La svolta per il club di Porto avvenne nel decennio successivo. Dopo alcune buone stagioni, ma senza risultati di rilievo, gli Azuis e Brancos conquistarono il loro primo titolo internazionale vincendo la Coppa delle Coppe 1981-1982, sconfiggendo in finale i connazionali dello Sporting CP. Nella stagione successiva la squadra trionfò per la prima volta nel campionato nazionale, aggiudicandosi la 1ª Divisão 1983 con due punti di vantaggio sul Benfica. In quella stessa annata il Porto arricchì la propria bacheca con la Coppa del Portogallo e con la seconda Coppa delle Coppe, vinte entrambe superando ancora il Benfica.
Durante gli anni ottanta il Porto dominò le competizioni domestiche, conquistando sette titoli nazionali (1983, 1983-1984, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1988-1989, 1989-1990), sei Coppe del Portogallo (1982-1983, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989) e sette Supercoppe portoghesi (1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989). In ambito internazionale, dopo i due successi in Coppa delle Coppe, il club conquistò la Coppa dei Campioni 1985-1986, superando in semifinale il Barcellona e vincendo la finale contro il Novara. Il secondo trionfo nella massima competizione continentale arrivò nella stagione 1989-1990, quando i portoghesi sconfissero in finale gli spagnoli del Noia.
Negli anni novanta il Porto consolidò la propria posizione di vertice nel panorama nazionale, aggiudicandosi altri tre campionati portoghesi (1990-1991, 1998-1999, 1999-2000). A livello europeo, arrivarono anche due successi nella Coppa CERS, conquistata nelle stagioni Coppa CERS 1993-1994 e 1995-1996.
Gli anni duemila
[modifica | modifica wikitesto]All’inizio del XXI secolo, la sezione di hockey su pista del Porto ha intrapreso uno dei periodi più vincenti e areali della sua storia. Dopo aver consolidato la propria competitività negli anni ‘90, il club portista ha dato il via a un vero e proprio dominio nel campionato nazionale a partire dalla stagione 2001-02. Dal 2001-02 al 2010-11 il Porto ha vinto dieci campionati nazionali consecutivi, stabilendo un record nella massima serie portoghese. Questo periodo di assoluta superiorità ha avuto tra i protagonisti figure chiave come Reinaldo Ventura, il cui contributo offensivo e la leadership sono stati fondamentali sia in patria che in Europa.
Parallelamente, il club ha alternato successi anche nelle coppe nazionali, consolidando la sua supremazia su più fronti. Nel corso di questi anni di vittorie, il Porto ha potenziato anche la sua struttura. Le partite casalinghe si disputano nella Dragão Arena, un impianto moderno e capiente che ha contribuito a dare maggiore visibilità alla sezione e a rafforzare la sua identità vincente.
Dopo la fine del ciclo decennale, la squadra ha attraversato una fase più competitiva e meno monolitica. Pur non vincendo sempre il titolo, il Porto ha continuato a essere protagonista: nel 2012-13, ad esempio, riconquista il campionato, e in anni più recenti (2016-17, 2018-19, 2021-22, ecc.) torna a sollevare il trofeo nazionale. In parallelo, ha continuato a disputare finali e competizioni di alto livello, cercando costantemente di riconquistare un posto stabilmente tra i migliori.
Il momento di svolta internazionale arriva nel 2023, quando il Porto vince la WSE Champions League (la principale competizione europea per club di hockey su pista), dopo oltre tre decenni dall’ultima affermazione continentale (1986 e 1990). La finale, vinta nettamente contro il Valongo (5-1), ha rappresentato un coronamento storico, dimostrando la capacità del Porto non solo di dominare in Portogallo, ma anche di competere — e vincere — al massimo livello europeo. Nello stesso anno il club ha anche conquistato la Coppa Continentale, aggiungendo un prestigioso trofeo internazionale al suo palmarès.
Dopo l’exploit europeo, il Porto ha mantenuto la sua competitività in patria. Nella stagione 2023-24, il club conquista nuovamente il titolo nazionale, diventando la squadra con il maggior numero di scudetti nazionali nella sua storia. Successivamente, nella stagione 2024-25, il Porto si conferma bicampione nazionale, vincendo la finale dei play-off contro l’OC Barcelos.
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Futebol Clube do Porto - Sezione hockey su pista |
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Colori e simboli
[modifica | modifica wikitesto]I colori sociali del Porto sono il bianco e il blu. La squadra di hockey su pista, come le altre sezioni del club, utilizza gli stessi colori tradizionali del sodalizio calcistico. La maglia di gioco presenta le classiche strisce verticali blu e bianche, mentre i pantaloncini sono generalmente blu e i calzettoni bianchi o blu, a seconda della stagione e delle competizioni. La divisa da trasferta varia nel corso degli anni, ma solitamente adotta toni alternativi di azzurro, bianco o nero.
Il simbolo del club è composto da uno scudo diviso in due parti: nella metà superiore è raffigurato lo stemma della città di Porto, mentre nella parte inferiore compare l’acronimo F.C.P. in caratteri bianchi su sfondo blu. Sormonta lo stemma la corona reale portoghese, a testimonianza della storia e del prestigio del club.
La squadra e i suoi tifosi sono noti con il soprannome di «Dragões» (“Draghi”), riferimento al drago presente nello stemma cittadino e simbolo di forza, fierezza e determinazione.
Strutture
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
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Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]70 trofei
Campionato portoghese: 26 (record)
- 1983, 1983-1984, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991, 1998-1999, 1999-2000, 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2012-2013, 2016-2017, 2018-2019, 2021-2022, 2023-2024, 2024-2025
Coppa del Portogallo: 19 (record)
- 1982-1983, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1995-1996, 1997-1998, 1998-1999, 2004-2005, 2005-2006, 2007-2008, 2008-2009, 2012-2013, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2021-2022, 2023-2024
Supercoppa del Portogallo: 23 (record)
- 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1996, 1998, 2000, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2011, 2013, 2016, 2017, 2018, 2019
Elite Cup: 2
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]10 trofei
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Partecipazioni ai campionati
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|---|
| 1º | 1ª Divisão | 64 | 1957 | 2024-2025 |
| 2º | 2ª Divisão | 2 | 1955 | 1956 |
Partecipazioni alla coppe nazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
| Coppa del Portogallo | 52 | 1963 | 2024-2025 |
| Supercoppa del Portogallo | 31 | 1983 | 2024 |
| Elite Cup | 8 | 2016 | 2024 |
Partecipazioni alla coppe internazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
| Coppa dei Campioni/Champions League/Eurolega | 37 | 1969-1970 | 2024-2025 |
| Supercoppa d'Europa/Coppa Continentale | 7 | 1982-1983 | 2023-2024 |
| Coppa delle Coppe | 4 | 1979-1980 | 1988-1989 |
| Coppa CERS/WSE | 4 | 1992-1993 | 1995-1996 |
| Coppa Intercontinentale | 4 | 1983 | 2024 |
| Coppa del Mondo per club | 1 | 2006 | |
Organico
[modifica | modifica wikitesto]Giocatori
[modifica | modifica wikitesto]| N° | Naz. | Ruolo | Sportivo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | P | Xavier Malián | ||||
| 4 | A | Tomás Santos | ||||
| 5 | D | Telmo Pinto | ||||
| 6 | D | Eduard Lamas Alsina | ||||
| 7 | A | Ezequiel Mena | ||||
| 9 | A | José Soares Costa | ||||
| 10 | D | Pol Manrubia | ||||
| 19 | A | Carlo Di Benedetto | ||||
| 24 | P | Leonardo Pais | ||||
| 77 | A | Gonçalo Alves | ||||
| 78 | D | Hélder Nunes |
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]- Allenatore:
Paulo Freitas
Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d Posizione in classifica e/o turno al momento dell'interruzione delle varie competizioni nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 a causa del diffondersi della pandemia di COVID-19 in Europa
Fonti
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Il campionato nazionale non venne disputato perché la Direzione Generale dello Sport dichiarò che mancavano i mezzi logistici e finanziari per organizzare una competizione nazionale.
