Bronzetto nuragico

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Bronzetto sardo da Uta, Museo archeologico nazionale di Cagliari
Navicella da Bultei

I bronzetti nuragici (brunzitu nuragicu o nuraghesu / nuraxesu in lingua sarda) sono statuette in bronzo tipiche della Sardegna

Sono state create nella fase finale dell'età del bronzo e nella prima età del ferro.

Ritrovamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nei vari scavi archeologici sono stati ritrovati più di cinquecento bronzetti, soprattutto in luoghi religiosi come tombe, pozzi sacri e tempi (megara) di villaggi e nuraghi.

Numerose statuette sarde sono state scoperte anche in scavi effettuati nell'Italia centrale, nelle tombe etrusche del IX-VIII secolo a.C..

Datazione[modifica | modifica wikitesto]

Si pensa siano state realizzate tra il IX secolo a.C. e il VI secolo a.C.. Alcuni recenti ritrovamenti di frammenti risalenti al XIII secolo a.C., a Orroli e Ballao, hanno messo in discussione il loro periodo di creazione.

L'archeologo Ralph A. Gonzalez ha datato le statuette più antiche, come quelle in stile Uta, all'XII-II secolo a.C.[1]

Tecnica di scultura[modifica | modifica wikitesto]

Ottenuti probabilmente con la tecnica della cera persa, ritraggono scene di vita normale delle popolazioni nuragiche, mostrando persone di varie classi sociali, animali, guerrieri, capi tribù, dei, ma anche oggetti come armi in miniatura, vasi e carri.

Tra le statuette spiccano per quantità e per raffinatezza le navi (cosiddette navicelle nuragiche), che formano il più grande numero di copie in scala di vere e proprie barche antiche, sia in confronto alle popolazioni della stessa epoca che degli altri periodi, a dimostrazione della grande familiarità delle popolazioni nuragiche con il mare e la navigazione.

Nelle varie sculture, secondo alcuni studiosi, si possono distinguere tre diversi stili:

  • stile mediterraneo,
  • stile Uta,
  • stile Abini-Teti.

Non è ancora stato verificato se questi stili siano contemporanei fra loro o se si siano succeduti uno dopo l'altro nel tempo.

Principali musei[modifica | modifica wikitesto]

Le più belle collezioni si possono ammirare nel Museo archeologico nazionale di Cagliari, nel museo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna di Sassari, e nei musei di Nuoro e Oristano oltre che nei musei locali dove si trovano i principali siti archeologici dell'Isola.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ralph Araque Gonzalez, Sardinian bronze figurines in their Mediterranean setting, in Praehistorische Zeitschrift, vol. 87, n. 1, settembre 2012, DOI:10.1515/pz-2012-0005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., La civiltà in Sardegna nei secoli, Torino, Edizioni ERI.
  • Casula F.C., La storia di Sardegna, Sassari, 1994.
  • Foddai L., Sculture zoomorfe. Studi sulla bronzistica figurata nuragica, Cargeghe, 2008.
  • Lilliu, G. La civiltà dei Sardi dal neolitico all'età dei nuraghi, Torino, Edizioni ERI, 1967.
  • Lilliu G. Sculture della Sardegna nuragica, Verona, 1962.

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