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Bolton Group

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Bolton Group
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StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
ISINBMG1218K1045
Fondazione1949 a Milano
Fondata daJoseph Nissim
Sede principaleMilano
Persone chiave
  • Marina Nissim (Chairwoman)[1]
  • Roberto Leopardi (CEO)[2]
Settorealimentare, chimica
ProdottiBeni di consumo
Fatturato3,5 miliardi di [3] (2024)
Utile netto210,8 milioni di (2016)
Dipendenti11.000[4] (2024)
Sito webwww.bolton.com/it

Bolton Group S.r.l. è una multinazionale italiana a conduzione familiare con sede a Milano, controllata dalla Factor Holding S.r.l., che produce e commercializza prodotti di largo consumo.[5] L’azienda impiega circa 11.000 persone distribuite in 60 uffici, 16 siti produttivi, 10 laboratori di ricerca e sviluppo e 13 navi da pesca a livello globale;[6] il portafoglio del gruppo conta più di 60 marchi nei settori alimentare (pesce e carne in scatola, salse), cura della casa, igiene personale, adesivi e cosmesi.[7]

L’origine del gruppo Bolton risale alla creazione di Exportex S.p.A., impresa di distribuzione di prodotti di largo consumo, prevalentemente di importazione.[8][9] L'azienda viene fondata a Milano nel 1949 dall'imprenditore Joseph Nissim.[10]

Negli anni l'attività evolve in una delle maggiori aziende italiane di distribuzione per produttori nazionali e stranieri di beni di consumo;[9] Exportex è distributore esclusivo per l'Italia di aziende e marchi stranieri, come le statunitensi Procter & Gamble e Kimberly-Clark (cura della persona), e la britannica Beecham Group (prodotti farmaceutici).[11]

Nel 1960 Nissim rileva la ICIS S.a.r.l. (Industria Carni in Scatola),[12][13] azienda cliente di Exportex con sede e stabilimento a Cermenate che produce carne in scatola con il marchio Manzotin.[14] Assunta la denominazione Trinity Alimentari S.p.A. nel 1965,[15] diversifica la sua attività con l'avvio della produzione di tonno in scatola a marchio Rio Mare,[13][12] che diverrà il marchio di punta dell'azienda.

Al 1971 Exportex è presente sul territorio nazionale con filiali e depositi a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Oristano, Napoli, Padova, Pioltello, Roma e Torino.[11] Negli anni '70 la società è attiva anche nel settore chimico e della cura della casa tramite la controllata Nisco Chemical Italia.[16] Nel 1978, Trinity avvia la propria espansione all'estero con la commercializzazione del tonno Rio Mare in Grecia, operazione che pone le basi per la successiva creazione di una filiale ellenica.[13]

A seguito della crescita dell'attività, nel 1978 avviene la costituzione ad Amsterdam di una società denominata Bolton Group B.V.,[17][18] il cui azionista di riferimento è Nissim.[19] Nel 1980 apre la filiale di Milano[20] e nel 1981 Bolton assume il controllo di Exportex e Trinity.[21]

Il neocostituito gruppo assume anche il controllo del 49% di quota partecipativa nel capitale di Beecham Italia S.p.A., di cui Nissim è amministratore delegato, sussidiaria della multinazionale farmaceutica britannica Beecham Group.[22][23] L'impresa opera nello stabilimento di Segrate,[24] dove impiega oltre 200 addetti, e produce articoli per la cura e l'igiene personale, tra cui i dentifrici a marchio Aquafresh. Verrà ceduta totalmente a Beecham nel 1992.[25]

Bolton aumenta la presenza nel settore chimico con l'acquisizione, nel 1982, di Manitoba Paper Italia S.p.A., una controllata della Kimberly Clark, con sede a Roma e stabilimento a Melzo[26] che produce carta e prodotti per l'igiene della casa e del bucato. La società opera con i marchi Fabello, Fornet, Glad, Intim, Kleenex, Kimbi, Kotex, Merito, Overlay, Sgorgo, TOT, Vitrexa, WC Net e Woolite.[27] In seguito cambia denominazione in Manitoba Italia S.p.A. e la sua sede legale viene spostata a Milano.[28][29] Bolton si impone come leader di mercato in Italia nel settore del tonno in scatola, in cui negli anni ottanta è presente con i marchi Rio Mare e Carlos Primero, con il 25% delle quote.[30] Nel 1984, la società capogruppo diviene una controllata della Bolton Group International S.A., holding finanziaria con sede in Lussemburgo.[31][32]

Nel 1986, tramite Trinity, il gruppo rileva dalla famiglia Benatoff la SIE - Società Ittica Elbana S.r.l., azienda dell'Isola d'Elba,[33] produttrice di sardine in scatola con il marchio Napoleon, settore in cui è leader nazionale.[21][30] L'espansione di Bolton assume maggiori dimensioni negli anni novanta, con l'acquisizione di altre aziende e marchi come le italiane Brill, Manetti & Roberts (1992), Collistar (1993), pannolini Lines (1994), la tedesca UHU (1994), la spagnola CILE (1996), l'olandese Bison (1996), le francesi Rogé Cavaillé (1998) e Saupiquet (1999), la greca Athens Papermill (2002).[13][34][35]

Bolton - che passa sotto il controllo di Spafid S.p.A., società fiduciaria che fa capo a Mediobanca, riconducibile alla famiglia Nissim[36] - nel 2001 cede la divisione pannolini della Lines alla Kimberly-Clark Corporation,[13] e incrementa la propria presenza all'estero con l'apertura di filiali in Europa occidentale. Tra il 2003 e il 2006, il gruppo apre nuove filiali in Slovenia, Austria e Croazia, entrando così nei mercati dei paesi dell'Europa orientale.[13] Nello stesso periodo passano sotto il controllo della multinazionale i marchi Kolmat (2004), Bostik (2006), Alco, Palmera,[37] Petreet e Sanogyl (2007).[13]

Nel 2012, la sede legale di Bolton viene spostata da Amsterdam a Milano,[38] mentre la Bolton Group BV viene spostata a Utrecht.[38] In quello stesso anno, la multinazionale effettua due importanti operazioni: rileva il 40% delle quote del Grupo Calvo, azienda spagnola produttrice di conserve ittiche, che dal 1993 controlla l'italiana Nostromo;[36] acquista dagli americani della Kraft per circa 100 milioni di euro il marchio di carne in scatola Simmenthal, che detiene il 67% del mercato italiano.[39] Per evitare problemi con l'Antitrust, Bolton mette subito sul mercato Manzotin, il cui marchio nel 2013 viene acquisito dall'azienda genovese Generale Conserve.[40]

Nel 2015 rileva il 75% di Conservas Garavilla, azienda basca specializzata nella commercializzazione del pesce in scatola con stabilimenti a Bilbao, in Ecuador e in Marocco. Il restante 25% lo acquisirà nell'ottobre 2016.[41] Nel gennaio 2017 viene attuata la ristrutturazione del gruppo: Bolton Group prende il nome di Factor Holding S.r.l. (diventando la holding della famiglia Nissim) mentre la controllata Bolton Group Services S.r.l., a cui viene conferito il ramo d'azienda preposto alla gestione delle partecipazioni del gruppo, assume il nome di Bolton Group S.r.l..[5]

Nel luglio 2019 rileva, attraverso la consociata Manetti & Roberts, il 100% di Omia Laboratories, società con sede a Cisterna di Latina, fondata nel 1997 dalla famiglia Angioletti e leader nel settore della cura della persona.[42] Sempre nel luglio 2019 Bolton acquisisce il controllo dell'americana Tri Marine con una filiera globale nel tonno e un fatturato superiore a 1,2 miliardi di dollari.[43] Già nel 2013 Bolton aveva acquisito una partecipazione di minoranza in Tri Marine, azienda di origine italiana controllata dall'Efim e guidata dal 1983 dall'italiano (ma da anni residente in Usa) Renato Curto, che l'aveva poi acquisita nel 1986 con un'operazione di management buyout.[44] Con questa acquisizione Bolton diventa il secondo gruppo operatore al mondo dietro ai thailandesi di Thai Union.[45]

Nell'agosto 2021 acquisisce Wild Planet Foods, società fondata nel 2004 e diventata il numero uno negli Stati Uniti nella produzione sostenibile di conserve ittiche.[46] Nel dicembre dello stesso anno viene annunciata l'acquisizione del gruppo Madel di Cotignola.[47][48]

Nel 2023 avviene una nuova acquisizione con l’entrata nel gruppo di Unipak A/S, impresa danese a conduzione familiare, attiva in Nord Europa e nei paesi baltici nel mercato dei prodotti sigillanti.[49] Nel gennaio 2025 il gruppo acquisisce Repair Care, azienda olandese operante nel mercato degli adesivi per la riparazione e manutenzione del legno.[50][51]

Informazioni e dati

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Il Gruppo Bolton produce e commercializza beni di largo consumo in oltre 150 paesi, e opera nei settori alimentare, cura della persona e della casa, adesivi e cosmetica.[7] Impiega oltre 11.000 dipendenti e possiede 60 uffici di rappresentanza e 16 stabilimenti produttivi (di cui 4 in Italia[5]).[7] Nel 2024 ha realizzato un fatturato di 3,5 miliardi di euro.[3] Il 68,3% del fatturato di Bolton è sviluppato dalla divisione alimentare, a seguire cura della casa (10,6%), e della persona (7,8%), adesivi (9,2%), e cosmetica (4,1%).[6]

Nel settore alimentare, attraverso la divisione Bolton Food, il gruppo produce e commercializza conserve ittiche (in particolare tonno in scatola), carne in scatola e salse. Tra i marchi con cui è presente sul mercato vi sono Rio Mare, Simmenthal, Prima, Palmera, Isabel, Cuca, Sapiquet e Wild Planet.[52][53][54][55]

Tra le maggiori realtà nel settore delle conserve ittiche in Italia (quota di mercato del 38% al 2016[56]) e in Europa,[57][53] la divisione nel 2024 contava 9.000 dipendenti, 10 stabilmenti produttivi a livello globale.[58] In Italia la produzione è concentrata nello stabilimento di Cermenate.[8]

Cura della casa

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Una delle divisioni del gruppo produce e commercializza detersivi e detergenti per la casa e per il bucato con molteplici marchi, tra cui Omino Bianco, WC Net, SMAC (che comprende la linea dei detergenti per pavimenti col marchio TOT), Carolin, Merito, Dubro, Nibro, Overlay, Fornet, Vetril, Last, Argentil e D'Or.[19][6]

In questo settore, nel 2022 contava 360 dipendenti e due impianti produttivi.[59] Uno di questi è lo stabilimento di Nova Milanese, gestito dalla controllata Bolton Manitoba.[60][61]

Adesivi e collanti

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Bolton commercializza adesivi, collanti, sigillanti, lubrificanti e prodotti per la saldatura con diversi marchi, tra cui UHU, Air Max, Bison, Bostik, Cyclon, Griffon, Unipak e Repair Care.[62][6]

In Italia il gruppo opera nel settore con UHU Bostik S.p.A., sorta nel 1998 con la denominazione UHU Bison S.p.A. a seguito della fusione tra UHU Italia S.p.A. e Perfecta Italia S.p.A.[63]

Cura della persona

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Bolton produce e commercializza saponi e prodotti per l'igiene e la cura della persona con vari marchi, come Neutro Roberts, Acqua alle Rose, Bilba, Bilboa,[64] Borotalco, Chilly, Effervescente Brioschi, Galeffi, Omia e Sanogyl.[6]

In Italia il gruppo è attivo in questo ambito tramite la Manetti & Roberts, che opera nello stabilimento di Calenzano, in provincia di Firenze.[65]

L'azienda produce e commercializza diversi tipi di cosmetici con marchi come Collistar,[66] Cavaillès[1] e Somatoline.[67]

  1. ^ a b Bolton Group, una multinazionale familiare. Intervista a Marina Nissim, in Fortune, 7 aprile 2021. URL consultato il 27 giugno 2025.
  2. ^ Roberto Leopardi è il nuovo CEO di Bolton, in Touchpoint .News, 24 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  3. ^ a b Paola Dezza, Bolton Foundation investe 24 milioni in progetti contro la dispersione, in Il Sole 24 Ore, 5 maggio 2025, p. 10.
  4. ^ (EN) Bolton Sustainability Report 2024 (PDF), su bolton.com. URL consultato il 27 giugno 2025.
  5. ^ a b c Monica Lodi, Rio Mare cresce con il tonno spagnolo, ricavi a un soffio da 2 mld, in Il Sole24Ore, 30 agosto 2017. URL consultato il 10 maggio 2019.
  6. ^ a b c d e (EN) Sustainability Report 2024 (PDF), su bolton.com. URL consultato l'11 luglio 2025.
  7. ^ a b c Nuovo Group CEO e General Manager per Bolton, in GDO News, 23 gennaio 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
  8. ^ a b Andrea Gianni, Bolton, cento assunzioni per il tonno Rio Mare a Cermenate, in Il Giorno, 4 luglio 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
  9. ^ a b E. Netti, Da Rio Mare a Omino Bianco: addio a Joseph Nissim, re del largo consumo, in Il Sole24Ore, 13 marzo 2019. URL consultato il 6 maggio 2019.
  10. ^ (EN) WESTERN EUROPE Major Wholesalers, Business Information Agency, 2011, p. 157.
  11. ^ a b Kompass Italia, Etas Periodici, 1971, p. 646.
  12. ^ a b Redazione, La Bolton mette la forchetta anche sulla Simmenthal, in Corriere di Como, 14 settembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2019).
  13. ^ a b c d e f g Cohen.
  14. ^ 100 spigolature gastronomiche: alimenti in scatola, in Radio Food, 11 settembre 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
  15. ^ La Manzotin S.p.A. cambia ragione sociale, in Epoca, n. 16, Mondadori, 1965, p. 4.
  16. ^ Kompass Italia, vol. 2, Etas Periodici, 1972, p. 646. URL consultato l'11 luglio 2025.
  17. ^ (NL) Bolton Group B.V., su graydongo.nl. URL consultato l'8 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2019).
  18. ^ Bolton Group B.V., su it.kompass.com. URL consultato l'8 maggio 2019.
  19. ^ a b Guida al consumo critico, Salani, 2011, p. 230.
  20. ^ Bolton Group S.r.l., su it.kompass.com. URL consultato l'8 maggio 2019.
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  23. ^ Kompass Italia, Etas Periodici, 1971, p. 538.
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  26. ^ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 settembre 1982 - Foglio delle inserzioni n. 250
  27. ^ Da un inserto pubblicitario di Manitoba Paper Italia S.p.A. sul settimanale Rassegna Sindacale della CGIL del 15 ottobre 1981, anno XXVII, n. 37
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  42. ^ Translink assiste Bolton Group nell'acquisire il 100% di Omia Laboratories, su translinkcf.it, 1º luglio 2019. URL consultato il 25 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2019).
  43. ^ Bolton acquisisce Tri Marine, in Foodweb, 10 luglio 2019. URL consultato l'11 luglio 2025.
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  45. ^ Bolton Group si mangia la filiera tonno dell'americana Tri Marine, su distribuzionemoderna.info, 10 luglio 2019. URL consultato il 25 agosto 2019.
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  47. ^ La multinazionale italiana Bolton Group ha acquisito la Madel, in Il Resto del Carlino, 30 novembre 2021. URL consultato l'11 luglio 2025.
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  53. ^ a b Tonno, Bolton gigante che fa profitti. Bene Nostromo e Generale Conserve. Mare Aperto: grande crescita nel quinquennio, in GDO News, 24 marzo 2022. URL consultato l'11 luglio 2025.
  54. ^ La Business Unit Food di Bolton Group entra a far parte del Napa, in la Repubblica, 19 aprile 2022. URL consultato l'11 luglio 2025.
  55. ^ Bolton compra Wild Planet, si rafforza nel mercato del tonno, in ANSA, 30 agosto 2021. URL consultato l'11 luglio 2025.
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  57. ^ Redazione, Rio Mare: puntiamo a essere l'azienda di tonno più sostenibile, in Askanews, 26 ottobre 2018. URL consultato il 2 maggio 2019.
  58. ^ Bolton e Banco Alimentare insieme contro lo spreco alimentare, in Horeca News, 6 febbraio 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
  59. ^ Bolton Group: fatturato complessivo a 3,2 miliardi di euro nel 2022, in Beauty2Business, 7 giugno 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
  60. ^ Scheda stabilimento: BOLTON MANITOBA S.p.A. di Nova Milanese (PDF), su prefettura.it. URL consultato l'11 maggio 2019.
  61. ^ Gualfrido Galimberti, Bolton Group: un successo familiare da 3,2 miliardi di fatturato, in Il Giorno, 21 marzo 2023. URL consultato l'11 luglio 2025.
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  64. ^ Bilboa cambia pelle con il rebranding e un nuovo posizionamento, in Pambianco News, 12 giugno 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
  65. ^ Martina Manfredi, I primi 120 anni di Neutro Roberts, una storia fiorentina di amore per la pelle, in la Repubblica, 11 giugno 2024. URL consultato l'11 luglio 2025.
  66. ^ Collistar svela la sua nuova visione di bellezza con la campagna “Libera la tua bellezza”, in Brand News, 6 marzo 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
  67. ^ Chiara Dainese, Bianchini: “Siamo pronti per il rilancio di Somatoline”, in Pambianco News, 25 febbraio 2019. URL consultato l'11 luglio 2025.

Collegamenti esterni

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