Colla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Colla (disambigua).
Vari tipi di colla.
Colle confezionate.
Aspetto della colla liquida.

Una colla (o adesivo) è una sostanza capace di far aderire in maniera permanente una superficie ad un'altra, anche composte da materiali diversi. Può essere di origine naturale (animale o vegetale) o sintetica. Il termine indica inoltre una sostanza glutinosa animale con forte potere adesivo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'adesivo risale all'antichità: gli antichi Egizi, ad esempio, usavano sostanze adesive in medicina in oggetti simili a cerotti, ma utilizzavano adesivi anche per pubblicizzare i prodotti nei vari mercati del tempo. I primi veri antenati degli adesivi arrivarono in Europa alla fine del 1800, dove etichette adesive colorate, stampate su carta gommata, permettevano una più facile identificazione delle merci. In origine, questo sistema veniva utilizzato per la frutta, dove la grande concorrenza spingeva i vari produttori a far disegnare delle etichette sempre più colorate e accattivanti, che venivano "attaccate" al lato delle cassette. Dalle cassette di frutta, gli adesivi hanno iniziato a diffondersi anche su quelle della verdura e sui cartoni del latte.

Originalmente il retro dell'adesivo era ricoperto di colla a base di gomma poi lasciata asciugare. Una volta bagnata questa recuperava la sua adesività e il foglietto poteva attaccarsi ad una superficie. Questo sistema lo ritroviamo fino alla fine della metà del secolo scorso.

Gli adesivi turistici sono diffusi ancora oggi e la moda portava i viaggiatori spesso ad attaccarli sulle proprie valigie; moda che ha portato ad un’evoluzione importante per gli adesivi, che da etichette per merci sono diventati un mezzo per personalizzare i nostri oggetti, per trasformare un prodotto di serie in qualcosa di unico, di nostro.

Dal sistema della carta gommata si è passati alle prime etichette autoadesive nel 1935 con la brillante invenzione dell’americano Ray Stanton Avery, che applicò la parte collosa ad una superficie di carta rivestita di silicone. In questo modo rimuovendo la copertura, l’etichetta, si può appiccicare ovunque senza bisogno di essere bagnata. Grazie a questa nuova veste, soprattutto a partire dalla fine degli anni ’60, gli adesivi entrano definitivamente a far parte della vita di tutti, con immagini di cantanti ed attori, frasi o motti, disegni e simboli di ogni genere.

Gli adesivi di oggi sono resistenti, stampati con colori brillanti e stampati su materiali diversi dalla semplice carta.[senza fonte]

Tipi[modifica | modifica wikitesto]

Gli adesivi si possono classificare a seconda dello stato fisico, dei materiali da cui sono ricavati, della composizione chimica e delle modalità con cui avviene l'adesione.

Le colle possono essere liquide o solide; le prime sono costituite da sostanze disciolte in acqua o in solventi organici, le seconde da sostanze solide spalmabili.

Le colle di origine animale traggono origine da tessuti animali come ossa, pellame e pesce oppure dal tessuto connettivo; tra esse si possono ricordare le colle alla gelatina, le colle di caseina e le colle di pesce. Tra le colle di origine vegetale si possono ricordare invece la colla di farina a base di amido, usata per lo più per incollare vari tipi di carta, e la gomma arabica. Oggi, però, la produzione prevalente riguarda le colle sintetiche: alcune sostanze moderne sono estremamente adesive e sempre più importanti nell'industria.

Un esempio di colle sintetiche sono i cianoacrilati; gli adesivi a base di cianoacrilato a volte sono conosciuti come "adesivi istantanei". La sigla "CA" è usata abbastanza comunemente per i gradi industriali. Altri esempi di colle sintetiche sono le colle acriliche a base di polimetilacrilato e polimetilacrilato, la colla vinilica, la colla siliconica, la colla epossidica, la colla ureica, la colla poliuretanica (colla PUR), la colla neoprenica e la colla rossa, la colla a solvente detta anche a contatto.

In base alle modalità di azione, gli adesivi si distinguono in due categorie: quelli che induriscono per un processo fisico e quelli che induriscono per un processo chimico. Tra gli adesivi del primo tipo si trovano:

  • Adesivi ad acqua, che si induriscono per evaporazione dell'acqua
  • Adesivi a solvente, che si induriscono per evaporazione del solvente
  • Adesivi a caldo, che si applicano a caldo e induriscono quando raffreddano
  • Adesivi sensibili alla pressione, che si applicano esercitando semplicemente una pressione.

Una categoria particolare degli adesivi sensibili alla pressione è quella degli autoadesivi, in cui gli adesivi vengono applicati ad un supporto flessibile, come nel caso dei nastri adesivi, delle etichette autoadesive, degli adesivi di varia natura (ad esempio le figurine, degli adesivi per automobili) e di innumerevoli applicazioni industriali business to business. In genere questi tipi di materiali richiedono un supporto da cui il frontale adesivo possa essere rimosso (in fase di processo e/o in fase di applicazione finale). In genere si utilizzano a questo scopo carte siliconate o film siliconati (in inglese release liners). Gli autoadesivi possono essere realizzati con diversi tipi di colla: ad acqua, a solventi o con sostanze fuse prive di solventi (autoadesivi termofusibili).

Gli adesivi che induriscono per reazione chimica sono di due tipi: monocomponenti e bicomponenti. Nei primi, l'indurimento avviene per esposizione all'umidità, al calore, alla luce o alle radiazioni ultraviolette; nei secondi, avviene per l'aggiunta di una sostanza chimica che viene detta indurente.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La colla più tenace al mondo è in grado di resistere a carichi di 70 Newton (circa il peso di un corpo di massa 7 kg) per millimetro quadrato contro i 35 N/mm2 (4000 PSI) dei migliori adesivi commerciali epossidici[1]. È una secrezione del batterio acquatico Caulobacter crescentus, che la produce per attaccarsi a rocce e pareti[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Super Glue Plastic Fusion (Superglue Corp., art.n. 15277)
  2. ^ Fonte: Le Scienze, maggio 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85000865 · GND (DE4031003-6 · BNF (FRcb11930826c (data)