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Beriev Be-12

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Beriev Be-12
Beriev Be-12P-200 (versione antincendio) all'Air Show di Gelendzhik nel 2004
Beriev Be-12P-200 (versione antincendio) all'Air Show di Gelendzhik nel 2004
Descrizione
Tipo pattugliatore antisom
Equipaggio 4
Progettista OKB 49 Beriev
Data primo volo 18 ottobre 1960
Data entrata in servizio 1965
Esemplari 143[1]
Dimensioni e pesi
Lunghezza 30,17 m
Apertura alare 29,71 m
Altezza 7,94 m
Superficie alare 105
Peso a vuoto 21 700 kg
Peso max al decollo 31 000 kg
Propulsione
Motore 2 turboeliche Ivchenko AI-20D
Potenza 3 124 kW ciascuna
Prestazioni
Velocità max 608 km/h
Autonomia 4 000 km
Tangenza 11 820 m
Armamento
Bombe fino a 1 500 kg
in alloggiamenti esterni e/o
bombe di profondità PLAB-50 e PLAB-250
siluri ASW AT-1

[senza fonte]

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Il Beriev Be-12 Čajka (in cirillico Бериев Бе-12 Чайка, gabbiano in russo, nome in codice NATO Mail[2]) è un aereo anfibio a scafo centrale, ad ala alta a gabbiano ed impennaggio bideriva, progettato dall'OKB 49 diretto da Georgij Michailovič Beriev e sviluppato in Unione Sovietica negli anni sessanta.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Un Beriev Be-12 durante la fase di atterraggio.

Il Be-12 nacque dalla necessità di aumentare le prestazioni e le capacità operative del pattugliatore marittimo Beriev Be-6.[3] in servizio attivo dall'inizio degli anni cinquanta nella Aviacija Voenno-Morskogo Flota, l'aviazione della Marina Sovietica, per contrastare i progressi tecnologici in campo bellico da parte degli Stati Uniti. Nei tardi anni cinquanta infatti l'U.S. Navy aveva cominciato a testare i missili balistici UGM-27 Polaris A-1 destinati ad equipaggiare il sottomarino SSBN-598 George Washington[4] ed i suoi pari classe. A causa della necessità dei sottomarini di essere in prossimità della costa sovietica per effettuare il lancio, l'aviazione di marina doveva dotarsi di un velivolo dalle maggiori dimensioni dei Be-6, con la possibilità di installare nuovi e più efficienti dispositivi, tra cui il MAD, rilevatore di anomalie elettromagnetiche, capace di individuarli[5] e di disporre di un carico bellico adeguato per poterli attaccare.

Nel marzo 1956 il Comitato Centrale del PCUS autorizzò l'AV-MF ad emettere un requisito operativo per un nuovo velivolo da pattugliamento antisommergibile in grado di scoprire ed attaccare i sommergibili lanciamissili a propulsione nucleare classe George Washington. L'OKB Beriev si concentrò su due fronti, un progetto completamente nuovo, un idrovolante turbogetto bimotore denominato Be-10, continuando nel contempo lo sviluppo del Be-6 dotandolo di due motori turboelica in luogo dei precedenti motori a pistoni. Tale sviluppo, progettato inizialmente da V.K. Kostantinov,[6] fu designato Be-12, e il modello fu testato nella galleria del vento del TsAGI nell'agosto dello stesso anno.

Dopo l'approvazione del mock-up, nel novembre 1957[6] fu autorizzata la realizzazione di un prototipo che volò per la prima volta a Taganrog[3] il 18 ottobre 1960,[7] dotato di motori Kuznetsov NK-4F da 5.000 hp complessivi, ma andò perduto il 24 novembre 1961 con la morte dei tre membri dell'equipaggio.[8]

Durante le prove comparative tra i due prototipi ci si rese conto che la ricerca delle prestazioni effettuata sul Be-10 andava a scapito della sua effettiva efficienza operativa e la scelta per la dotazione standard dei reparti cadde sul più lento ma più gestibile Be-12.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Be-12 conservava un aspetto molto simile al precedente Be-6 dal quale si differenziava per l'adozione di un carrello d'atterraggio completamente retrattile, che gli consentiva di atterrare anche sul terreno, dall'impianto propulsivo costituito da due motori a turboelica Ivchenko AI-20D da 3 124 kW ciascuno abbinato ad eliche quadripala e da due vistosi pod posizionati sul muso e in coda che contenevano i sistemi elettronici di individuazione. Del modello precedente conservava la fusoliera a scafo centrale dotata di una cabina di pilotaggio superiore e di un muso parzialmente vetrato per consentire l'esplorazione visiva; la caratteristica ala alta a gabbiano sulla quale erano installate le due gondole motore, e la altrettanto caratteristica coda ad impennaggio bideriva. L'installazione dei motori venne spostata dall'iniziale posizione sulla parte inferiore dell'ala del prototipo, alla successiva e definitiva parte superiore.

La dotazione elettronica comprendeva un radar Initsiativa-2B, un sistema sonar per l'individuazione dei sommergibili immersi Baku, 55 sonoboe per l'individuazione dei sommergibili, suddivise in tre tipi con ricevitore di segnali SPAR-55, un MAD APM-56 o APM-60E, un sistema ESM, sistema RWR, un autopilota AP-5[9]. L'armamento si basava su siluri AT-1[10] o AT-1M, bombe di profondità PLAB-50, PLAB-100, PLAB-250, e SK-1 a carica nucleare.[11] Inizialmente era stata prevista l'installazione di una torretta telecomandata DB-57 armata con un cannone AO-9 da 23 mm con 300 colpi, ma tale programma non fu mai portato a termine.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

I due nuovi velivoli antisommergibili, Be-10 e Be-12, furono presentati ufficialmente sull'aeroporto di Tušino, Mosca, il 9 luglio 1961, durante la Giornata dell'Aviazione. In quella occasione sfilarono quattro Be-10 e un Be-12 e fu dichiarato agli osservatori occidentali che il Be-10 era già in servizio operativo nella AV-MF, mentre il Be-12 era solo uno sviluppo a turboelica del precedente Be-6. I due nuovi tipi ricevettero la designazione ufficiale NATO di "Mallow" e "Mail". Il secondo prototipo volò per la prima volta nel settembre 1962, e si differenziava dal precedente per avere i propulsori posizionati sopra, anziché sotto, le ali, l'alloggiamento del radar in un apposito radome nel muso, invece che nel ventre, del velivolo ed alcune modifiche minori.

La produzione di serie iniziò presso lo stabilimento GAZ 86 di Taganrog il 12 dicembre 1963, e i primi Be-12 entrarono in servizio operativo nella primavera del 1965.[6] La produzione, oltre al prototipo, riguardò complessivamente 142 esemplari,[11] in massima parte della versione originale antisommergibile, tutti consegnati entro il giugno 1973.

Un esemplare di Be-12PS in fase di decollo.

Entro il 1967 terminò la sostituzione del precedente Be-6, e il 9 luglio di quello stesso anno 3 esemplari furono presentati alla parata aerea tenutasi sull'aeroporto di Demodedovo, svelando la piena operatività del velivolo. Il modello fu fornito a tutte e quattro le forze aeree della flotta sovietica (Mar Nero, Mare del Nord,[5] Mar Baltico, Oceano Pacifico) e verso la metà degli anni settanta risultava in servizio in quattro reggimenti completi[12] ed alcuni gruppi di volo autonomi della AV-MF.

Il modello fu esportato in Egitto e Vietnam, e dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica fu utilizzato dalle aeronautiche di Russia e Ucraina. La fornitura di alcuni esemplari alla Siria non è mai stata dimostrata, e nonostante un certo interessamento della Cina alla fornitura di alcuni esemplari, ciò non ebbe alcun seguito.

Il 1 gennaio 1992, dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica, la Federazione Russa ha immesso in servizio 55 Be-12, mentre altri 22 furono mantenuti in riserva, ridottisi a 12 entro il 2005. Nel 2013 nove esemplari risultavano ancora attivi nella Flotta del Mar Nero.[13]

I record mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare appositamente modificato, alleggerito di tutte le dotazioni militari e con equipaggio di due persone ha conquistato 44 primati mondiali, tutti riconosciuti dalla FAI. Tra il 23 e il 27 ottobre 1964[14] conquistò per sei volte consecutive il primato di altitudine per anfibi a turboelica Classe C3 Gruppo II, portandolo a 12.185 m senza carico utile, e a 9.352 m con carico utile di 10.000 kg. Nel 1968 conquistò quello di velocità raggiungendo i 552 km/h su circuito di 500 km, e nel 1970 i 530 km/h con 2.200 kg di carico su circuito di 1.000 km. Un secondo esemplare, sbarcato il carrello d'atterraggio, stabilì anche il primato di altitudine per idrovolanti.

Egitto[modifica | modifica wikitesto]

La Al-Quwat al-Gawwīyä al-Miṣrīyä ha operato con tre esemplari di Be-12 aventi equipaggio sovietico, usati per la sorveglianza delle attività della 6ª Flotta americana in Mediterraneo. I velivoli arrivarono nel 1968, venendo inizialmente basati sull'aeroporto di Cairo-ovest, e poi trasferiti a Marsa Matruh. Nel luglio 1972, con la rottura dei rapporti con l'Unione Sovietica voluta dal presidente Anwar al-Sadat, gli aerei rientrarono in URSS.

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Un esemplare ucraino di Be-12 in disuso.

Allo scioglimento dell'Unione Sovietica nel 1991 erano ancora in servizio una trentina di Be-12 di diverse versioni che vennero ripartiti tra la marina ucraina, che ricevette tredici Be-12 ed un Be-12PS,[11] e quella russa. Inizialmente basati presso la base di Nikolayev, Kubalkyno, i velivoli furono poi trasferiti sulla base aeronavale di Saky[11] in Crimea, a poche decine di km dalla base russa di Kacha dove si trovano gli ultimi Be-12 russi ancora operativi.[11]

Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 la Không Quân Nhân Dân Việt Nam ricevette 4 esemplari, dotati di motori ed equipaggiamento per l'uso in climi tropicali. Gli aerei furono basati nella baia di Cam Ranh e destinati alla sorveglianza delle attività della 7ª Flotta americana operante nell'Oceano Pacifico.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Beriev Be-12 dell'Aviacija Voenno-Morskogo Flota della Russia.
  • Be-12: versione da ricognizione marittima e pattugliamento antisommergibile costruita in 2 prototipi e 130 esemplari di serie. Gli esemplari di serie montavano motori Ivchenko AI-20DK e radar Initsiativa-2B. I propulsori vennero poi sostituiti dagli AI-20DM, e vennero installati ricevitori ESM e un sistema RWR (Radar Warning Receiver).
  • Be-12EKO: progetto di una versione da ricognizione per ricerca ecologica, non realizzata.
  • Be-12I: progetto del 1991 per una versione da ricerca scientifica, non realizzata.
  • Be-12LL: un aereo convertito nel 1980 per la sperimentazione dei missili aria-superficie 3M80 Moskit. Il radar di scoperta installato sul muso era stato sostituito dalla testa di ricerca del missile.
  • Be-12N: nuova versione antisommergibile costruita in 27 esemplari, ricavata per conversione di altrettanti Be-12. Gli aerei erano dotati di nuova avionica, nuovo sensore MAD APS-73E, nuove sonoboe, radar Initsiativa-2BN e sistema di ricerca/attacco Nartiss.
  • Be-12Nkh: versione sperimentale per trasporto passeggeri costruita nel 1992-1993 in 2 esemplari per conversione di altrettanti Be-12. Tutte le attrezzature militari erano state rimosse, ed erano stati montati finestrini aggiuntivi sui lati della fusoliera. I velivoli furono utilizzati per qualche tempo dalla Pacific Sakhalin Airlines nell'Oceano Pacifico.
  • Be-12P (Protivopozarnyi): versione antincendio costruita nel 1992 in 4 esemplari per conversione di altrettanti Be-12.[15] L'aereo era dotato di un serbatoio da 4.500 litri, e due più piccoli da 750 litri contenenti ritardante.
L'unico esemplare di Be-12P-200 utilizzato come dimostratore tecnologico.
  • Be-12P-200: un esemplare (RA 00046) di Be-12 convertito nel 1994 in versione antincendio come dimostratore del Beriev Be-200.[16] L'aereo volò per la prima volta nel 1996, e fu testato operativamente nel 1997-1998 per estinguere incendi nelle foreste delle regioni di Irkutsk e Khabarovsk.[16]
  • Be-12PS (Poiskovo-Spasatelynyi): versione da ricerca e salvataggio con equipaggio di sei persone, dotata di zattere e kit di salvataggio, costruita in 14 esemplari, 10 di nuova costruzione e 4 per conversione di altrettanti Be-12. L'aereo manteneva il MAD in coda al fine di conservare il baricentro del velivolo.
  • Be-12SK: un esemplare di Be-12 convertito per la sperimentazione operativa della bombe di profondità a carica nucleare SK-1.
  • Be-121: versione destinata alla ricerca scientifica.
  • Be-14: un esemplare SAR in versione diurna/notturna ognitempo, dotato di equipaggiamenti aggiuntivi, equipaggio di sei persone e motori AI-20D.
  • M-12: due esemplari, uno anfibio e uno idrovolante puro, convertiti per voli da primato e dotati di equipaggio di due persone. Al termine dei voli da primato fu riconvertito allo standard operativo.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Egitto Egitto
Russia Russia
acquisiti dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.
Ucraina Ucraina
13 Be-12 ed un Be-12PS acquisiti dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.
URSS URSS
acquisiti da Russia ed Ucraina dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.
Vietnam Vietnam

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente alcuni esemplari di Be-12 si trovano esposti al pubblico. Un Be-12 è esposto presso il Museo centrale della Federazione Russa delle aeronautiche militari che si trova sull'aeroporto di Monino, 40 km ad est di Mosca, ed un altro presso il Museo dell'aviazione di Taganrog. Un Be-12 è esposto presso il Museo aeronautico di stato ucraino di Kiev.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Hayles. Beriev Be-12 'Mail' in aeroflight.
  2. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles, in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 lug 2008. URL consultato il 1 ott 2010.
  3. ^ a b Jane's All The World's Aircraft, 1975–1976, pp. 488–489, ISBN 0-354-00521-9.
  4. ^ Il primo dei sommergibili lanciamissili balistici Classe George Washington, l'SSBN-598, entrò in servizio il 30 dicembre 1959.
  5. ^ a b Sasgen 2009, p.115.
  6. ^ a b c Viroli, Bacciocchi 2009, p.12.
  7. ^ Il primo decollo da terra fu effettuato il 2 novembre 1960.
  8. ^ Il primo prototipo del Be-12 precipitò il 24 novembre 1961, dopo quindici minuti di volo, nella zona di Mariupol, sul Mar d'Azov con la morte di tre persone. L'equipaggio era composto dal comandante В.В. Beaver, dall'assistente V.G. Papkin, dal navigatore V.V. Antonov e dall'operatore radio V. P. Perebaylov. La perdita dell'aereo fu attribuita ad un errore dei due piloti.
  9. ^ Poi sostituito dall'AP-6E installato anche sul bombardiere Tupolev Tu-16.
  10. ^ Con portata massima di 5.000 m, velocità di 28 nodi, e profondità massima variabile da 20 a 200 m.
  11. ^ a b c d e Viroli, Bacciocchi 2009, p.13.
  12. ^ Si trattava all'incirca di dodici squadron di otto aerei ciascuno.
  13. ^ RIA Novosti news agency - Russian Navy to receive 4 new amphibious planes by 2013
  14. ^ Karl-Heinz Eyermann, Wolfgang Sellenthin, Die Militärluftfahrt der UdSSR, Zentralvorstand der Gesellschaft für Deutsch-Sowjetische Freundschaft, 1967, p. 42.
  15. ^ Un Decreto governativo del 1 giugno 1994 prevedeva la conversione di otto esemplari destinati ai vigili del fuoco, ma a causa di problemi finanziari tale programma non fu mai portato a termine.
  16. ^ a b Yefim, Sal'nikov, Zablotskiy 2006, p.79-80.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter Sasgen, Stalking the Red Bear: The True Story of a U.S. Cold War Submarine's Covert Operation Against the Soviet Union, New York, St. Martin's Press, 2009, ISBN 1-42996-697-1.
  • (EN) Gordon Yefim, Andrey Sal'nikov, Aleksandr Zablotskiy, Beriev's Jet Flying Boats, Hinckley, Midland Publishing, 2006, ISBN 1-85780-236-5.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Viroli, Stenio Bacciocchi, Saky, l'ultimo nido del Beriev, in Rivista Aeronautica, nº 1, Roma, Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, 2009, p. 12-15.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]