Battle City

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Battle city
videogioco
Battle City.png
Screenshot della versione arcade
Titolo originaleバトルシティー Batoru Shitī
PiattaformaNintendo Entertainment System, Arcade, Game Boy, FM-7, Sharp X1, Sharp MZ
Data di pubblicazioneFamicom:
Giappone 9 settembre 1985

Sharp X1, FM-7, Sharp MZ:
Giappone 1986
Game Boy:
Giappone 1992

GenereSparatutto
TemaGuerra
OrigineGiappone
SviluppoNamco
PubblicazioneNamco, Dempa Shimbunsha (FM-7, Sharp X1, Sharp MZ), Nova Co. (Game Boy)
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputNintendo Gamepad, tastiera
SupportoCartuccia, floppy disk, download
Distribuzione digitaleVirtual Console
Specifiche arcade
CPUN2A03 a 1,79 MHz
Processore audioN2A03 a 1,79 MHz
SchermoRaster orizzontale
Risoluzione256 x 240 a 60 Hz
Periferica di inputJoystick 8 direzioni, 2 pulsanti

Battle City (バトルシティー Batoru Shitī?) è un videogioco sparatutto sviluppato da Namco nel 1985 per Famicom, e successivamente distribuito per i computer giapponesi FM-7, Sharp X1 e Sharp MZ, per cabinati arcade della serie Nintendo Vs. Series (come Vs. Battle City), e nel 1992 per Game Boy. Si tratta di un combattimento tra carri armati, un miglioramento del videogioco arcade Tank Battalion (1980), del quale viene a volte considerato un seguito, succeduto a sua volta da Tank Force (1991).

La Namco Bandai pubblicò più recentemente la versione Famicom emulata tramite Virtual Console per Wii, Nintendo 3DS e Wii U. Nel 2011 pubblicò inoltre Battle City Blitz per iPhone e iPad, ispirato a essa. Molti sono anche i cloni del gioco originale, tra i quali uno molto diffuso era Tank 1990, una versione contraffatta inclusa in molti cloni hardware del NES, realizzata dalla cinese Yanshan Software (YS), con molti elementi e opzioni aggiuntive.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Come in Tank Battalion, la battaglia di Battle City si svolge in un labirinto con muri di mattoni, con visuale fissa dall'alto e con conformazione variabile a seconda del livello. Un simbolo di aquila circondato da mura, sul lato in basso dello schermo, rappresenta la propria base. Il giocatore controlla un carro armato e deve distruggere tutti i carri nemici che entrano in gioco dall'alto un po' alla volta, per un totale di venti carri per livello. La distruzione del proprio carro causa la perdita di una vita, mentre la distruzione della base causa direttamente il game over.

Sia il protagonista sia i nemici possono muoversi e sparare nelle quattro direzioni e possono distruggere gradualmente le mura di mattoni, mentre quelle di pietra sono indistruttibili. Di tanto in tanto compaiono dei power-up con vari effetti, come eliminare tutti i nemici visibili, conferire invincibilità temporanea, aumentare progressivamente la potenza di fuoco. I carri nemici possono essere di quattro tipi, sempre più pericolosi, che vengono introdotti progressivamente andando avanti nel gioco. Progredendo nei livelli compaiono anche zone con tipi di terreno particolari: boschi che nascondono alla vista i carri, acqua non oltrepassabile, ghiaccio scivoloso.

È disponibile la modalità multigiocatore, con due carri armati in cooperazione simultanea, impegnati a difendere la stessa base. Se si colpiscono a vicenda vengono solo temporaneamente immobilizzati.

Nelle versioni Famicom (l'originale) e Sharp X1 è presente un editor di livelli. Quella invece per Game Boy ha l'area di gioco più grande dello schermo, mostrata con scorrimento in tutte le direzioni e con una piccola minimappa. Il multigiocatore è possibile anche su questa console, collegandone due via cavo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Kieren Hawken, Battle City, in The A-Z of Nintendo Game Boy Games: Volume 1, Andrews UK Limited, 2017, pp. 13-14.
  • (RU) Battle City, in DF Mag, n. 6, 2015, pp. 45-50.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]