Agenzia per il lavoro

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Le Agenzie per il lavoro, conosciute anche come Agenzie di somministrazione lavoro[1], in Italia, sono imprese preposte all'attività di collocamento al lavoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diritto del lavoro in Italia








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Categoria:Diritto del lavoro
Portale: Diritto del lavoro

Sono disciplinate principalmente dal d.lgs. 10 settembre 2003 n. 276, emanato in attuazione della legge Biagi, che ridisegnò completamente la procedura di autorizzazione da parte dello Stato per le Agenzie per il Lavoro, abrogando completamente le precedenti Agenzie di lavoro interinale, di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, relativa al cosiddetto pacchetto Treu.

Negli anni '90, non si sapeva ancora nulla del meccanismo tecnico-giuridico per gestire il lavoro interinale tramite agenzia in quanto vi è sempre stata la comune convinzione che l'intermediazione lavorativa, vietata, si identificasse con lavoro nero (detto anche, impropriamente, caporalato).

La prima agenzia interinale avente per oggetto specifico l'intermediazione di manodopera ad interim [2] fu fondata nel 1990 nella città di Marghera da un immigrato di colore, Charles E. Hollomon, con l'appoggio dei sindacati del litorale veneziano, anticipando l'esigenza di flessibilità nel mercato del lavoro.

L'idea dell'immigrato fu quella di introdurre un'agenzia ad hoc che, tramite un sofisticato sistema contrattuale, si occupava esclusivamente di far incontrare domanda ed offerta nel mercato del lavoro, disponendo di book fotografici dei vari candidati. In brevissimo tempo l'agenzia dell'immigrato contava in Veneto più di 200.000 curriculum di persone in cerca di lavoro.

Nel 1996 l'imprenditore dovette chiudere l'attività che svolgeva a Marghera e nelle altre filiali che aveva nel frattempo aperto (Mestre e Montebelluna) in quanto l'intermediazione privata di manodopera era vietata [3].

Nel 1997 viene fondata a Marghera una seconda agenzia interinale, l'Umana S.p.A. (fondatore Luigi Brugnaro), la quale diventò leader indiscussa in Veneto (è l'ottava agenzia per il lavoro per fatturato in Italia).

Le agenzie per il lavoro operanti in Italia, disciplinate dalla legge Biagi, sono circa 80. Nel 2014 gli occupati tramite Agenzie mediamente per mese sono oltre 298.556, in aumento dell'8,7% rispetto a un anno prima [8].

L'Adecco (fondata nel 1996 in Svizzera da Klaus Johann Jacobs) è la prima agenzia per il lavoro per fatturato in Italia con oltre 1 miliardo di euro annui[9].

Altro colosso aziendale in materia di lavoro interinale è la ManpowerGroup Inc., società fondata nel 1948 negli Stati Uniti d'America, la quale raggiunge un fatturato annuale su scala internazionale di 22 miliardi di dollari.

Per ottenere l'autorizzazione ad esercitare l'attività di intermediazione del lavoro è necessario avere un capitale sociale interamente versato di Euro 50 mila[10].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Le nuove agenzie svolgono attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale, formazione e attività di supporto alla ricollocazione professionale. Tutte le attività sopra indicate devono essere svolte nell'ambito di un sistema coordinato, attraverso il collegamento con la Borsa continua nazionale del lavoro, quale strumento telematico di collegamento e raccordo tra pubblico e privato al fine del collocamento dei lavoratori – completamente liberalizzato con la soppressione dei vecchi Uffici di collocamento e delle relative liste di collocamento – al fine di garantire un mercato del lavoro aperto e concorrenziale.

Le agenzie di lavoro devono ottenere l'autorizzazione del ministero del lavoro e quelle autorizzate sono iscritte allo specifico albo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Essi possono essere costituiti da enti pubblici e/o privati, ed hanno bisogno dell'autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le Regioni, cui sono conferite dalla Riforma Bassanini buona parte delle funzioni in materia di collocamento dei lavoratori, possono accreditare le Agenzie per il lavoro, ma solo a livello regionale. Le Agenzie autorizzate o accreditate devono essere iscritte in un apposito Albo unico delle Agenzie per il lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,[4] attualmente articolato in 5 sezioni:

  1. agenzie di somministrazione di lavoro abilitate allo svolgimento di tutte le attività di cui all'articolo 20 del decreto;
  2. agenzie di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche di cui all'articolo 20, comma 3, lettere da a) a h) del decreto;
  3. agenzie di intermediazione;
  4. agenzie di ricerca e selezione del personale;
  5. agenzie di supporto alla ricollocazione professionale.

Prima della legge 24 dicembre 2007 n. 247, relativa all'approvazione del cosiddetto Protocollo Welfare del luglio 2007, esisteva anche la somministrazione a tempo indeterminato, e pertanto una quinta sezione, relativa alle Agenzie di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche a tempo indeterminato, indicate dal legislatore. Con la scomparsa di tale contratto ha cessato anche la relativa sezione dell'Albo. Vi è da dire che i contratti a tempo indeterminato precedentemente posti in essere continuano sino all'eventuale recesso o pensionamento. La legge 23 dicembre 2009 n. 191 (legge finanziaria per l'anno 2010) ha reintrodotto l'assunzione a tempo indeterminato nell'ordinamento abrogando la norma precedente ed introducendo un nuovo caso di ammissibilità e delegando alla contrattazione aziendale la facoltà di individuarne di aggiuntive.

Il procedimento della somministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Somministrazione di lavoro.

La funzione dell'Agenzia, della prima categoria, è quello di fornire o meglio somministrare del lavoro: in sostanza essa invia un proprio lavoratore presso un soggetto terzo (utilizzatore - ente o impresa) a svolgere un'attività lavorativa sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore.

Con l'entrata in vigore della legge n. 247/2007, che ha modificato il D.Lgs. n. 276/2003 abolendo la somministrazione a tempo indeterminato, le agenzie possono fornire unicamente impieghi regolati da contratti a tempo determinato: ciò significa che qualsiasi lavoro può durare al massimo 12 mesi (limite estensibile con un massimo di quattro proroghe, della durata di 6 mesi ciascuna). Trascorso questo periodo, il lavoratore è obbligato a lasciare l'azienda, né quest'ultima può offrire di propria iniziativa alcun prolungamento del contratto, in quanto l'agenzia del lavoro resta titolare del "cartellino" del lavoratore.

Non è inoltre possibile stipulare un secondo contratto: il rapporto fra lavoratore e azienda si esaurisce definitivamente e, ove l'azienda richieda nuovamente una fornitura lavoro all'agenzia (anche per le identiche mansioni), questa dovrà utilizzare un altro soggetto. Ovviamente l'utilizzatore potrà assumere il predetto lavoratore direttamente e con qualunque tipologia di contratto di lavoro: ciò che è vietato è invece il ricorso nuovamente alla somministrazione per lo stesso lavoratore.

L'azienda utilizzatrice stipula con l'Agenzia un contratto di fornitura in cui vengono chiariti tutti i dettagli del servizio che l'agenzia può offrire all'azienda e al lavoratore. Allo stesso tempo, l'agenzia fornisce al lavoratore il contratto di prestazione, secondo cui egli è dipendente dell'agenzia stessa, ma presta lavoro in una ditta esterna utilizzatrice. L'Agenzia per il Lavoro, inoltre, si occupa della selezione del personale con differenti profili, amministra i lavoratori (contratti di lavoro, busta paga, comunicazione al Centro per l'impiego, eventuale erogazione di ticket per pasto), eroga corsi di formazione di base e/o professionali, ha contatti commerciali con le aziende del territorio di interesse.

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni settori come il lavoro agricolo, si sono sollevate critiche profonde all'operato di alcune agenzie di lavoro, con la segnalazione di abusi che, come riferiscono i media, ricordano l'antico caporalato [5] Alcuni casi di morti tra i lavoratori interinali in agricoltura hanno sollevato la necessità di un maggior controllo sulle Agenzie di lavoro.[6][7][8][9]

Un altro settore critico è quello dei trasporti, clamore ha suscitato un volantino di una agenzia di lavoro interinale in cui ha offerto l'applicazione del contratto di lavoro di diritto romeno ad aziende di Modena[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anche se errato a volte sono ancora chiamate "agenzie interinali".
  2. ^ LAVORATORI IN AFFITTO AI BORDI DELLA LAGUNA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  3. ^ Maurizio Dianese, L'incredibile storia di un nero americano che ha fondato la prima agenzia italiana per il lavoro in affitto ma che, perseguitato dalla Guardia di Finanza, ha dovuto chiudere i battenti., in il Gazzettino.
  4. ^ Art. 4 comma 1 d.lgs 10 settembre 2003, n. 276
  5. ^ Repubblica Agenzie del lavoro e tour operator qui si nascondono i nuovi caporali
  6. ^ Repubblica
  7. ^ Il ruolo ambiguo delle agenzie interinali
  8. ^ corriere.it
  9. ^ Corriere
  10. ^ Articolo 21

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]