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Anna di Cipro

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Anna di Cipro
Anna di Cipro in una miniatura d'epoca
Duchessa consorte di Savoia
Stemma
Stemma
In carica6 gennaio 1440 
11 novembre 1462
PredecessoreMaria di Borgogna
SuccessoreIolanda di Valois
Altri titoliPrincipessa di Cipro
NascitaNicosia, Regno di Cipro (oggi Cipro), 24 settembre 1419
MorteGinevra, Ducato di Savoia (oggi Svizzera), 11 novembre 1462
SepolturaSantuario di San Francesco, Ginevra
Casa realeLusignano per nascita
Savoia per matrimonio
PadreGiano di Cipro
MadreCarlotta di Borbone
ConsorteLudovico di Savoia
FigliAmedeo
Maria
Luigi
Giovanni
Margherita
Pietro
Carlotta
Giano
Aimone
Filippo
Giacomo
Agnese
Giovanni Luigi
Maria
Bona
Giacomo
Anna
Francesco
Giovanna
ReligioneCattolicesimo

Anna di Cipro, o Anna di Lusignano-Châtillon (Nicosia, 24 settembre 1419Ginevra, 11 novembre 1462), fu una principessa della casa di Lusignano, influente sposa di Ludovico di Savoia.

Nota per essere una delle più belle dame del suo tempo, ma anche dipinta come donna viziosa e incapace di obbedire, a lei è dovuta la trasmissione del titolo regio, sia pur soltanto nella titolarità dei diritti, alla Casa di Savoia: ciononostante, o forse proprio per gli sforzi vanamente compiuti in difesa di Cipro, su Anna sono state riversate le colpe del dissesto delle finanze sabaude e il declino dei dominî sabaudi, dopo il grande regno di Amedeo VIII di Savoia.

Il matrimonio fra Anna e Ludovico, aprì le relazioni dinastiche fra Savoia e Lusignano. Quando nel 1487 morì Carlotta di Cipro, ultima regina legittima di Cipro, spodestata da un colpo di stato favorito dalla Repubblica di Venezia, i diritti dei Lusignano passarono ai Savoia. I sovrani sabaudi usarono il titolo di Re di Cipro, Gerusalemme e Armenia sino all'Ottocento in tutti i loro atti ufficiali, compreso lo Statuto albertino, destinato a restare la costituzione del Regno d'Italia sino al 1946.

Arma dei Re di Cipro: inquartato di 1)Gerusalemme, 2)Lusignano-Cipro, 3)Armenia e 4)Cipro

Anna era figlia di re Giano di Cipro e di Carlotta di Borbone. Il 9 agosto 1431 fu firmato un contratto di matrimonio tra la dodicenne Anna e il principe Amedeo di Piemonte, figlio maggiore sopravvissuto ed erede del duca Amedeo VIII di Savoia; tuttavia, il principe morì solo venti giorni dopo, il 29 agosto.

Cinque mesi dopo, il 1° gennaio 1432, fu firmato un secondo contratto di matrimonio per la tredicenne Anna, questa volta con Luigi di Savoia, fratello minore di Amedeo e nuovo erede del Ducato di Savoia. Le nozze ebbero luogo due anni dopo, il 12 febbraio 1434. a Chambéry. Pochi mesi dopo, il 7 novembre, il duca Amedeo VIII si dimise, lasciando il governo nelle mani del figlio Luigi, sebbene abdicò ufficialmente in suo favore solo quando fu eletto antipapa, nel 1440.

Lodovico di Savoia in un'incisione d'epoca

Anna andò sposa a Chambéry nel 1434 a Ludovico di Savoia: il matrimonio rientrava nella trama di alleanze architettata da Amedeo VIII, che rafforzò così il legame Savoia-Cipro mediante l'unione (1440) della nipote Amedea di Monferrato con Giovanni II, fratello di Anna.

Il marito di Anna, più interessato alla poesia che al suo ducato, ma molto innamorato della moglie, la lasciò gradualmente per gestire gli affari di stato; la lasciò gradualmente per gestire gli affari di stato. Lei, a causa della nostalgia per il proprio paese, organizzò molti ricevimenti per conto dei più potenti signori ciprioti. Per impressionare i visitatori, decorò i castelli, organizzò feste e offrì doni agli ospiti, le cui spese causarono molte proteste da parte dei contadini e dei nobili della contea di Vaud.

Per alleviare alcuni dei suoi debiti, Anna organizzò un matrimonio per una delle sue figlie, che fu un'alleanza vantaggiosa per la casa di Savoia. Nel 1451, all'età di dieci anni, sua figlia Carlotta sposò il Delfino di Francia, il futuro Re Luigi XI. In seguito, egli avrebbe rivendicato la dote promessa, nuove roccaforti e si sarebbe impadronito di diversi castelli nella Bresse e di diversi capoluoghi del Vaud.

Nel 1452, Anna acquistò la Sindone di Torino da Giovanna di Charny in cambio del castello di Varambon. Anni dopo, Papa Paolo II autorizzò Iolanda di Francia a depositare la reliquia della Sacra Sindone nella cripta del castello di Chambéry, da cui eresse una torre sopra la sacrestia, come simbolo religioso.

Dopo la morte, Anna venne sepolta nella Chiesa di San Francesco a Ginevra.

Ludovico di Savoia e Anna ebbero 19 figli:

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ugo IV di Cipro Guido di Lusignano  
 
Eschiva di Ibelin  
Giacomo I di Cipro  
Alice d'Ibelin Guido di Nicosia  
 
Isabella d'Ibelin  
Giano di Cipro  
Filippo di Brunswick-Lüneburg Enrico II di Brunswick-Grubenhagen  
 
Eloisa d'Ibelin  
Helvis di Brunswick-Grubenhagen  
Helvis de Dampierre Oddone di Dampierre  
 
Isabella di Lusignano  
Anna di Lusignano  
Giacomo I di Borbone-La Marche Luigi I di Borbone  
 
Maria di Avesnes  
Giovanni I di Borbone-La Marche  
Giovanna di Châtillon Ugo di Châtillon  
 
Giovanna d'Argies  
Carlotta di Borbone  
Giovanni VI di Vendôme Burcardo VI di Vêndome  
 
Alice di Bretagna  
Caterina di Vendôme  
Giovanna di Ponthieu Giovanni II di Ponthieu  
 
Caterina d'Artois  
 
  • Taverna Donatella (2008), Anna di Cipro. L'eterna straniera, Jaka Book
  • Maria Josè di Savoia (2001), Le origini di Casa Savoia, Mondadori

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 73752334 · ISNI (EN) 0000 0000 5006 1208 · CERL cnp00551368 · LCCN (EN) nr96016136 · GND (DE) 119259540 · BNF (FR) cb131890028 (data)