Luigi I di Borbone

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Luigi I di Borbone
Louis I de Bourbon le Grand Louis Félix Amiel.JPG
Dipinto di Louis Félix Amiel
Signore e poi Duca di Borbone
Stemma
In carica 1317-1341
Predecessore Roberto di Clermont
Successore Pietro I
Conte di Clermont
In carica 13171327
1331-1341
Predecessore Roberto di Clermont
Successore Pietro I
Conte di La Marche
In carica 13221341
Predecessore Carlo IV di Francia
Successore Giacomo I
Nascita 1278
Morte 22 gennaio 1341
Casa reale Borbone
Padre Roberto di Clermont
Madre Beatrice di Borgogna-Borbone
Consorte Maria di Avesnes
Figli Pietro I
Giovanna
Margherita
Maria
Filippo
Giacomo
Giacomo I
Beatrice
Religione Chiesa cattolica

Luigi I di Borbone detto il Grande (Clermont, 1278Parigi, 22 gennaio 1341[1]) è stato conte di Clermont e La Marche e primo duca di Borbone.

Considerato il principe più onesto del suo tempo, è l'iniziatore del futuro potere della Casa di Borbone e uno dei protagonisti della saga romantica dei "re maledetti" e dei suoi adattamenti televisivi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Principe del sangue, era il figlio maggiore di Roberto di Clermont, e di sua moglie, Beatrice di Borgogna-Borbone[2]. Era nipote in linea diretta di Luigi IX di Francia[2] e un antenato di Enrico IV.

Le guerre fiamminghe[modifica | modifica wikitesto]

Nominato cavaliere da Filippo IV nel 1297, Luigi iniziò la sua carriera nella battaglia di Veurne contro i fiamminghi.

Cinque anni dopo, comandò la retroguardia francese nella disastrosa battaglia di Courtrai. Evitò il massacro delle sue truppe ritirandosi a Lille una volta che la sconfitta divenne certa.

Nel 1304 prese parte alla vittoriosa battaglia di Mons-en-Pévèle.

Posizione sotto Filippo IV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1308, si è fatto un nome vincendo con suo fratello i premi del torneo di Boulogne-sur-Mer organizzato in onore del matrimonio di Edoardo II d'Inghilterra e Isabella di Francia. Fu scelto poco dopo per accompagnarla alla sua incoronazione, insieme a Carlo di Valois.

Al suo ritorno, Filippo IV lo nominò Grand Chambrier de France (1312)[1] che rimarrà nella famiglia fino al 1523. Il re di Francia gli diede grande fiducia e gli conferì diverse importanti missioni diplomatiche. Negoziò un trattato con l'imperatore Enrico VII.

Nel 1310 quando sua madre morì, divenne signore di Borbone. Suo padre gli concesse quindi la maggior parte delle sue proprietà, mantenendo solo qualche usufrutto.

Nel 1311 usò nuovamente le sue capacità diplomatiche per prevenire lo scoppio di conflitti tra le contee delle Fiandre e Hainaut.

Il Concilio di Vienne, che pronuncia lo scioglimento dell'Ordine del Tempio, dopo aver richiesto la crociata lo nominò comandante supremo. Partì per Lione per raccogliere potenziali crociati, ma la compagnia viene rapidamente abbandonata.

Il fedele sostegno della sovranità[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il regno dei tre figli di Filippo IV, Luigi si affermò come uno dei più forti sostenitori della corona. Nel 1316, si schierò con il reggente Filippo di Poitiers contro le azioni del conte de la Marche e del duca di Borgogna che sostenevano la candidatura al trono della piccola Giovanna di Navarra, figlia di Luigi X.

Fedele al conte di Poitiers, che pochi mesi dopo divenne re con il nome di Filippo V, Luigi, nel frattempo divenne conte di Clermont-en-Beauvaisis alla morte di suo padre.

Alla morte di Filippo V, sostenne i diritti al trono del conte de le Marche, fratello di Filippo V, che divenne re Carlo IV. Sotto questo regno, partecipò alla guerra di Saint-Sardos.

Ducato di Borbone[modifica | modifica wikitesto]

Carlo IV desidera inoltre associare al dominio reale la contea di Clermont-en-Beauvaisis dove Luigi nacque. Nel 1322, Carlo IV gli cede il titolo di Conte di La Marche, in precedenza appartenuto al monarca stesso. Luigi ricevette anche le città di Issoudun, Saint-Pierre-le-Moûtier e Montferrand.

Il 27 dicembre 1327 è creato Duca di Borbone e Pari di Francia nel 1327[3] da Carlo IV, dando così inizio alla linea ducale.

Pochi mesi dopo, nel febbraio 1328, Carlo IV morì senza lasciare eredi. Sempre convinto dell'esclusione delle donne dal trono di Francia, Luigi si avvicinò al Conte di Valois, presto proclamato Reggente e Re sotto il nome di Filippo VI. Come ricompensa fu fatto pari di Francia dal nuovo sovrano.

Nel 1329, il duca di Borbone fu inviato a Londra per piegare il re Edoardo III d'Inghilterra, che con riluttanza, rese omaggio a Filippo VI per il ducato di Guyenne. Dopo il successo della sua missione, viene ricompensato recuperando la Contea di Clermont.

Prese parte al fianco di Filippo VI nelle campagne militari dal 1338 al 1340 durante la Guerra dei cent'anni e fu inviato come plenipotenziario al Congresso di Arras, che concluse una tregua di due anni tra i due regni.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 22 settembre 1310 a Pontoise, Maria di Avesnes (1280-1 settembre 1354), figlia di Giovanni I di Hainaut. Ebbero sette figli:

Dalla sua amante Jeanne de Bourbon-Lancy, dama di Clessy, ebbe:

  • Jean (verso il 1297-1375), cavaliere, signore di Rochefort, Ébreuil, Beçay le Guérant, Bellenave, Jenzat, Serrant e Bure, consiglieri dei duchi di Berry e Borbone, luogotenente in Forez, sposo (1362) di Agnès Chabeu;
  • una figlia, sposa formale (1317) di Girard de Châtillon en Bazois;
  • Guy (vers o il 1299-1349), signore di Clessy, Ferté-Chauderon e (ma solo de jure) Montpensier, che sposò nel 1315 Agnès de Chastellus poi, tra il 1330 e il 1333 Isabelle de Chastelperron.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Luigi I di Borbone Padre:
Roberto di Clermont
Nonno paterno:
Luigi IX di Francia
Bisnonno paterno:
Luigi VIII di Francia
Trisnonno paterno:
Filippo II di Francia
Trisnonna paterna:
Isabella di Hainaut
Bisnonna paterna:
Bianca di Castiglia
Trisnonno paterno:
Alfonso VIII di Castiglia
Trisnonna paterna:
Leonora d'Aquitania
Nonna paterna:
Margherita di Provenza
Bisnonno paterno:
Raimondo Berengario IV di Provenza
Trisnonno paterno:
Alfonso II di Provenza
Trisnonna paterna:
Garsenda di Provenza
Bisnonna paterna:
Beatrice di Savoia
Trisnonno paterno:
Tommaso I di Savoia
Trisnonna paterna:
Margherita di Ginevra
Madre:
Beatrice di Borgogna-Borbone
Nonno materno:
Giovanni di Borgogna-Borbone
Bisnonno materno:
Ugo IV di Borgogna
Trisnonno materno:
Oddone III di Borgogna
Trisnonna materna:
Alice di Vergy
Bisnonna materna:
Yolanda di Dreux
Trisnonno materno:
Roberto III di Dreux
Trisnonna materna:
Aénor di Saint-Valéry
Nonna materna:
Agnese di Borbone-Dampierre
Bisnonno materno:
Arcimbaldo IX di Borbone
Trisnonno materno:
Arcimbaldo VIII di Borbone
Trisnonna materna:
Alix de Forez
Bisnonna materna:
Iolanda di Châtillon-Nevers
Trisnonno materno:
Guy III di Châtillon
Trisnonna materna:
Agnese di Donzy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Père Anselme, Histoire généalogique de la maison royale de la France et des grands officiers de la couronne, VIII, Parigi, Compagnie des libraires associez, 1733 [1692], p. 407.
  2. ^ a b Viard,  p. 223
  3. ^ Henneman, Jr.,  p. 138
  4. ^ Nicolle,  p. 65
  5. ^ a b Topping,  p. 132

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbara Drake Boehm e Jiri Fajt (a cura di), Prague: The Crown of Bohemia, 1347-1437, Yale University Press, 2005.
  • John Bell Henneman, Jr., Bourbon/Bourbonnais, in Medieval France: An Encyclopedia, Garland Publishing Inc., 1995.
  • David Nicolle, Poitiers 1356: The capture of a king, Osprey publishing, 2004.
  • Peter Topping, The Morea, 1311–1364, in Harry W. Hazard (a cura di), A History of the Crusades, Vol. III: The Fourteenth and Fifteenth Centuries, University of Wisconsin Press, 1975.
  • J. F. Verbruggen, The Battle of the Golden Spurs (Courtrai, 11 July 1302): A Contribution to, a cura di Kelly DeVries, The Boydell Press, 2002.
  • (FR) J. Viard, Grande Chroniques de France, IX, Librairie Ancienne Honore Champion, 1937.
  • Kathryn Warner, Isabella of France: The Rebel Queen, Amberley Publishing, 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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