Bona di Borbone

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Bona di Borbone
Bona Borbon.jpg
Contessa consorte di Savoia
Stemma
In carica 1355 –
19 gennaio 1402
Predecessore Violante Paleologa
Successore Bona di Berry
Altri titoli Duchessa di Borbone
Nascita 1341
Morte Mâcon, 19 gennaio 1402
Casa reale Savoia
Padre Pietro I di Borbone
Madre Isabella di Valois
Consorte Amedeo VI di Savoia
Figli Amedeo
Ludovico

Bona di Borbone (1341Mâcon, 19 gennaio 1402) fu contessa consorte di Savoia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlia del duca Pietro I di Borbone, e di sua moglie, la principessa francese Isabella di Valois[1]. Da parte di sua madre Bona era la nipote di Filippo VI[2] ed era la sorella di Giovanna, moglie di Carlo V di Francia[3].

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Bona venne promessa in sposa a Goffredo di Bramante[4], figlio del duca Giovanni III, duca di Brabante e Limburgo. Sembra che il contratto di matrimonio sia stato firmato il 18 maggio 1347[5] ma il promesso sposo morì nel 1350[4][6].

Si fidanzò con Amadeo VI, conte di Savoia[7] a cui diede due figli[8] come parte del Trattato di Parigi (1355)[4], che includeva una dote di tremila fiorini all'anno[9]. Il matrimonio si svolge per procura nel 1355 all'Hôtel Saint-Pol, residenza reale, a Parigi[10][4]. L'ambasciatore della contea di Savoia, Guillaume de la Baume, ricoprì il ruolo di sposo nel nome del suo sovrano[4]. Bona partì per la contea di Savoia, compiendo un viaggio a cavallo di dodici giorni. Amedeo VI, lasciò il suo esercito per attenderla nella città di Pont-de-Veyle[4]. Egli portò la sua giovane moglie al castello di Bourget e diede inizio a grandi festeggiamenti[11]. Immediatamente dopo il loro matrimonio, suo marito dovette tornare dal suo esercito, ancora impegnato nella Guerra dei Cent'anni[12].

La coppia ebbe quattro figli[2][3]:

  • una figlia (1358 morta dopo poche settimane)[13];
  • Amedeo VII di Savoia (24 febbraio 1360-1 novembre 1391)[13];
  • Ludovico (1362-1365);
  • Antonio (?-1374).

Prima reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1366, quando suo marito partì per una crociata in Bulgaria, la nominò reggente per la durata della sua assenza, su suggerimento del suo consiglio. Nel 1367, Giacomo, signore del Piemonte, cugino di Amadeo, morì. Ci fu una disputa sulla sua eredità tra il figlio maggiore, Filippo e la sua vedova, Margherita di Beaujeu, che rappresentava gli interessi dei suoi giovani figli, Amadeo e Ludovico. Bona, in qualità di reggente, riuscì solo a impedirgli di entrare in guerra. Non fu in grado di risolvere la disputa e Filippo dovette andare da Amadeo VI a Venezia per cercare di ottenere una soluzione[14].

Le piacevano molto i laghi alpini della Savoia e cercò di assicurarsi che i castelli in cui alloggiavano avessero la vista su di essi[12]. Nel 1371, supervisionò la costruzione del castello di Ripaille. Il nuovo castello aveva grandi finestre con vista sul lago di Ginevra[15]. Era una grande mecenate della musica ed era conosciuta per la sua abilità con l'arpa[16].

Nel luglio 1382, i fondi stavano per esaurirsi per le guerre in corso di suo marito in Italia, quindi vendette alcuni dei suoi gioielli per oltre 400 fiorini per aiutarlo a riqualificare[17].

Seconda reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1383, quando suo marito morì, lasciò un testamento concedendo a sua moglie il potere sul governo della Savoia nonostante il loro figlio, Amadeo VII, avesse poco più di vent'anni. Con il sostegno del Consiglio, guidato da Louis de Cossonay e composto da diversi suoi alleati, come Otton de Grandson, Bona governò la Savoia in nome di suo figlio. Secondo Max Bruchet, una delle paure del Concilio in quei giorni era la crescente influenza dei principi francesi sulla Savoia: il duca di Berry era il suocero di Amadeo VII e suo nipote, Amedeo VIII, un giorno avrebbe governato sulla Savoia. Anche il giovane Amadeo fu promesso sposo a Maria, figlia di Filippo II, duca di Borgogna. Entrambi i principi erano i fratelli più giovani di Carlo V di Francia, e ora agivano come reggenti per il nipote, Carlo VI.

Terza reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Quando Amadeo VII morì di tetano nel 1391, Bona divenne reggente ma la sua influenza cessò quando il medico di Amadeo VII (ampiamente considerato responsabile della morte del conte) accusò la contessa di aver ordinato la morte di suo figlio. I duchi di Berry e Borgogna accusarono anche diversi membri del Consiglio del conte di essere complici dell'omicidio e Bona fu sollevata dalla reggenza e dalla tutela di suo nipote, il nuovo conte Amedeo VIII.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 19 gennaio 1402 nel castello di Mâcon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Généalogie des ducs de Bourbons, in Bleu autour, 2001, p. 211, ISBN 978-2-912019-16-5. .
  2. ^ a b Palluel-Guillard,  p. 20.
  3. ^ a b (EN) Eugene L. Cox, The Eagles of Savoy : The House of Savoy in Thirteenth-Century Europe, Princeton University Press, 1974, p. 378, ISBN 978-1-4008-6791-2. .
  4. ^ a b c d e f Guichenon 1660,  p. 428.
  5. ^ Archives nationales, JJC, fo 123
  6. ^ (FR) Patrick Van Kerrebrouck, La maison de Bourbon : 1256-1987, in Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1, 1987, p. 23, ISBN 978-2-9501509-0-5. .
  7. ^ Capet 22
  8. ^ Savoy 2
  9. ^ Cox,  p. 105
  10. ^ Echols,  p. 92
  11. ^ Victor Flour de Saint-Genis, Histoire de Savoie, Chambéry, Bonne, 1868, T.I, p.362.
  12. ^ a b Cox,  p. 119
  13. ^ a b Cox,  p. 145
  14. ^ Cox,  pp. 236–237, 242–243
  15. ^ Cox,  pp. 287–289
  16. ^ Cox,  p. 288
  17. ^ Cox,  p. 332

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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